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DiAlessandra Zarone

Riequilibrio di chakra e corpo con la Naturopatia Olistica

Riequilibrio di Chakra e corpo con la Naturopatia Olistica

I chakra sono  vortici circolari di energia che sono posizionati in sette diversi punti sulla colonna vertebrale, e tutti i sette chakra sono collegati ai vari organi e ghiandole all’interno del corpo. Questi chakra sono connessi all’energia vitale, Qi o Prana. Regolano il flusso di energia in tutta la rete di meridiani che attraversano il corpo fisico. Ogni volta che un chakra viene  bloccato, l’energia vitale viene bloccata , portando all’insorgenza di disturbi a livello psicofisico. A volte i chakra si bloccano a causa di stress, problemi emotivi o fisici.

Muladhara o Chakra della Radice, elemento Terra, è posizionato fra gli organi genitali e l’ano, nella zona chiamata perineo, ed è collegato alla base della spina dorsale. Il colore è rosso. Il primo chakra è collegato alla vescica e al retto, agli organi della riproduzione e alla parte funzionale del sistema nervoso e circolatorio. Se in equilibrio produce armonia fisica e mentale, in disequilibrio: sconnessione dal corpo, sottopeso, ansia, difficoltà di adattamento, poca disciplina e scarsa capacità di fissare obiettivi, disorganizzazione cronica, stitichezza, problemi a gambe, ginocchia, piedi, base della colonna vertebrale, glutei, ossa, denti. In eccesso di energia: obesità, ossessione per il cibo, avidità, trascuratezza, pigrizia, stanchezza, paura dei cambiamenti, bisogno di sicurezze affettive e materiali. Se il primo chakra è ipofunzionante: usare verde e poco rosso, tramite impacchi di acqua solarizzata, stoffa da applicare localmente.

Svadishisthana Chakra, il secondo chakra o Chakra Sacrale è situato circa tre dita sotto l’ombelico, al centro del corpo, nella parte anteriore e vicino all’osso sacro nella parte posteriore. Colore arancione, elemento Acqua, si collega alla capacità di soddisfare le esigenze legate alla sopravvivenza, alla digestione, all’assorbimento intestinale, alla secrezione dei succhi gastrici, agli ormoni, funzioni riproduttive e sessuali, salute dell’apparato urogenitale. Se è in equilibrio, la persona ha movimenti aggraziati e capacità di sperimentare piacere, sa badare a se stessa e agli altri, è in grado di cambiare, se la vita lo richiede. Se in disequilibrio, vi è rigidità del corpo e degli atteggiamenti, frigidità, paura del sesso, scarsa capacità relazionale, negazione del piacere, eccessive difese, paura del cambiamento, mancanza di desiderio. Ciò ne corpo si manifesta con cattivo funzionamento degli organi riproduttivi, del fegato, del sistema urinario, con disfunzioni sessuali (impotenza, anorgasmia, frigidità, eiaculazione precoce), dolori lombari, problemi alle ginocchia, mancanza di interessi per il cibo, sesso e vita. L’eccesso di energia porta a esibizionismo sessuale, ossessione per il sesso, emozioni eccessivamente forti, stati bipolari, crisi distruttive, attaccamento ossessivo. Se è ipofunzionante applicare arancione, se iperfunzionante: blu con una piccola quantità di arancione.
svadishtana chakra
Manipura Chakra, il terzo chakra o Chakra del Plesso Solare è situato nel centro del tronco, nella zona del diaframma, due cm sopra l’ombelico. Colore giallo, elemento Fuoco, è collegato alla capacità di prendersi cura di sé stessi, influenza gli organi addominali, produce poteri fisici e mentali, tra cui la capacità non comune di controllo sui movimenti fisici e facoltà psichiche straordinarie. Influenza tutti i problemi legati alla salute, all’immunità dalle malattie, all’energia. In equilibrio la persona è responsabile e affidabile, ha equilibrio e volontà realizzativa, autostima, fiducia, spontaneità, humor, autodisciplina, capacità di accettare le sfide. In disequilibrio si ha poca energia, volontà debole, incapacità di portare a compimento i propri impegni, bassa autostima, freddezza emotiva e fisica, attrazione per sostanze stimolanti, disordini alimentari, ipoglicemia, diabete, spasmi e disturbi muscolari, stanchezza cronica, disturbi di stomaco, pancreas, fegato, ulcere, calcoli. L’eccesso di energia si manifesta con forte aggressività incontrollata, bisogno di avere ragione a tutti i costi, desiderio di manipolare gli altri, attacchi d’ira, esplosioni di violenza, ostinazione, ambizione al comando, competitività, arroganza, iperattività.

Anahata Chakra, il quarto chakra, Chakra del Cuore. E’ situato al centro della cassa toracica, allo stesso livello del muscolo cardiaco. Colore verde o rosa, armonizza gli elementi acqua, aria, terra e fuoco. Governa la circolazione energetica del corpo, influenza il cuore, ricarica energeticamente il sangue e i fluidi corporei, agisce sul respiro e sulla digestione. Se in equilibrio produce compassione, capacità di amare, empatia, amore per se stessi e per gli altri, altruismo, buon equilibrio psicofisico, sistema immunitario efficiente. In disequilibrio la persona è intollerante verso se stessa e gli altri, sola, depressa, ha paura dell’intimità e delle relazioni, è narcisista e ha un atteggiamento costantemente critico. Il soggetto può presentare disturbi e malattie cardiache, polmonari, mancanza di respiro, petto infossato, problemi circolatori, asma, sistema immunitario debole, tensione fra le scapole, dolori al petto. L’eccesso di energia si manifesta con attaccamento, gelosia, eccesso di sacrifici. anahata

Vishuddhha Chakra, quinto chakra, Chakra della Purificazione. E’ situato nel punto in mezzo fra la mandibola e la base della gola, due dita sopra la clavicola. Colore blu o azzurro, elemento Etere. E’ il chakra che si collega alla naturale capacità del corpo di auto guarirsi. Influenza il respiro e la modulazione della voce, il movimento della lingua, le funzioni dei bronchi, produce capacità espressive e chiare dell’intelletto, abilità logiche e d espressioni artistiche, è collegato alle ghiandole linfatiche, al collo e alla gola. In equilibrio: la voce è forte e chiara, si ha buona capacità di ascoltare, senso del ritmo, comunicazione chiara, vita creativa. In disequilibrio: si ha paura a parlare, voce sottile, difficoltà a esprimere sentimenti, introversione, timidezza, disturbi della gola, delle orecchie, tensione mascellare, intossicazioni. Eccesso di energia: logorrea, incapacità di ascoltare, scarsa comprensione uditiva, attitudine al pettegolezzo, voce dominante, abitudine a interrompere gli altri mentre parlano.vishuddha

Ajna chakra, il sesto chakra o Chakra del Terzo Occhio, è situato fra le sopracciglia . Il colore è indaco, simbolo del   Loto. E’ il chakra che produce il controllo della coscienza e delle reazioni fisiche, dell’equilibrio. Questo chakra influenza l’ipofisi, gli occhi, il naso, le orecchie e il cervello. Se è in equilibrio, la persona ha intuizione, percezione, immaginazione, buona memoria, capacità di accedere ai sogni e di ricordarli, di interpretare i simboli e visualizzare. In disequilibrio si manifestano: mancanza di sensibilità, problemi di vista o di memoria, mancanza di immaginazione, incapacità di ricordare i sogni, di pensare al futuro. Tendenza a vedere le cose con il “paraocchi”, mal di testa, problemi agli occhi, al cervello, al naso, alle orecchie. In eccesso: allucinazioni, illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione, incubi.

ajna

Sahashrara Chakra, il settimo chakra, Chakra Dai Mille Petali, è situato nella parte superiore del cranio, la fontanella, si estende sino a molti centimetri oltre al testa. Il colore è viola, elemento della  Forza Cosmica, ha funzione di unificare le facoltà fisiche, mentali e spirituali. Produce la riduzione del pensiero egocentrico. Influenza la corteccia cerebrale ed è associato alla ghiandola pineale, che controlla il ritmo sonno-veglia. In equilibrio dona la capacità di percepire, analizzare, assimilare informazioni, intelligenza sviluppata, consapevolezza, saggezza, capacità di porsi in discussione, comprensione su tutti i livelli. In disequilibrio: cinismo spirituale, difficoltà di apprendimento, sistema di pensiero rigido, apatia, eccesso nei chakra inferiori ( materialismo, avarizia, dominio sugli altri), a livello fisico emicranie ed amnesie. In eccesso: iper intellettualizzazione, ossessione per la spiritualità, dissociazione dal corpo.

Chakra-Sahasrara

 

Ad ogni chakra sono indicati specifici alimenti, essenze floreali,  rimedio erboristico,  gemma, prenota ora la tua Consulenza Personalizzata con :

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DiAlessandra Zarone

Un approccio naturale allo stress con la Naturopatia Olistica

Un approccio naturale allo stress con la Naturopatia Olistica

Vorrei proporvi un approccio naturale allo stress con la Naturopatia Olistica

In Ayurveda

Vata – è l’energia che controlla le funzioni corporee associate al movimento, tra cui la circolazione sanguigna, la respirazione, lampeggiante e il battito cardiaco. Quando l’energia Vata è equilibrato c’è creatività e vitalità. Speso, Vata produce paura e ansia. In natura Vata è rappresentato dallo spazio, dall’aria e dal vento. Questo dosha è freddo, asciutto e duro così quando Vata è in disequilibrio, il corpo ha un eccesso di freddo e secco.
Pitta – energia che controlla i sistemi metabolici del corpo, tra cui digestione, assorbimento, nutrizione e temperatura. Sbilanciato, può causare ulcere e suscitare rabbia. In natura Pitta è rappresentato dal fuoco, da un eccesso di calore che può causare infiammazione sia del corpo che della mente.
Kapha – energia che controlla la crescita nel corpo, fornisce acqua a tutte le parti del corpo, idrata la pelle e mantiene il sistema immunitario. In equilibrio, Kapha si esprime come amore e perdono. Sbilanciato, Kapha porta all’insicurezza e alla depressione. In natura, Kapha è rappresentato dall’acqua: oceani, mari, laghi e fiumi. L’eccesso di Kapha provoca raffreddori, congestione, edema e sovrappeso e pesantezza.
Lo stress, il cibo non adatto, il tempo, l’eccesso di lavoro, relazioni tese possono disturbare l’equilibrio di queste energie. Se non corretti, questi squilibri possono peggiorare e alla fine si presentano sotto forma di varie malattie.

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Lo stress crea notevoli  danni:

  • si riducono i globuli bianchi e le capacità di difesa del sistema immunitario. Per questo si soffre molto più di frequente di disturbi dovuti all’azione di virus e batteri.
  • aumentano i fenomeni infiammatori a carico di tutti i distretti corporei.
  • cresce il rischio di disturbi della pelle, disturbi respiratori oppure forme di allergia;
  • diminuiscono le cellule killer, quelle capaci di individuare e contrastare quelle tumorali;
  • aumenta la produzione di radicali liberi e si velocizzano i processi di invecchiamento a carico di tutto l’organismo.
  • influenza in modo pesante il cuore. La pressione alta diventa cronica, determinando ipertensione e aumentando il rischio di patologie cardiovascolari.
  • causa gastrite e colite
  • tensione muscolare ricorrente e continua soprattutto a collo, spalle e regione lombare;
  • mal di testa, soprattutto durante il fine settimana o al termine della giornata;
  • estrema debolezza fisica (sindrome da affaticamento cronico);
  • difficoltà digestive (reflusso gastrico, mal di stomaco, diarrea);
  •  pruriti e dermatiti ricorrenti;
  •  diminuito interesse sessuale;
  •  palpitazioni, oppressione al petto e senso di soffocamento.
  • continuo stato di agitazione e allarme;
  •  sensazione di essere perennemente in ritardo;
  • irritabilità, nervosismo;
  • tristezza immotivata e disinteresse;
  • difficoltà di concentrazione, incapacità di mantenere l’attenzione su ciò  che si sta facendo e difficoltà a ricordare;
  • disturbi del sonno;
  • tendenza ad abuso di cibo, alcol, psicofarmaci;
  • comparsa di tic e comportamenti compulsivi;
  • insofferenza nei confronti di persone o situazioni che interferiscono con la normale routine.

E importante nutrirsi bene seguire le indicazioni della Dietetica Cinese in caso di ansia, rabbia,  paura, pensieri ricorrenti, angoscia, preoccupazione  . L’eliminazione delle tossine endogene ed esogene é il primo passo verso la prevenzione di tutte le malattie. Quando siamo intossicati, il corpo invia segnali. Nella Medicina Cinese, si afferma l’importanza di purificare stomaco e intestino ad ogni cambio di stagione. Inoltre suggerisce, nel passaggio dalla Primavera all’Estate, di purificare il cuore con una corretta alimentazione, in sinergia ad una altrettanto corretta fitoterapia.
Ogni organo, in Medicina Cinese, viene detossinato a seconda della stagione.

 

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E’ altresi’ importante :

  • utilizzare rimedi fitoterapici adatti in base alla tua tipologia
  • assumere essenze floreali
  • fare tecniche di rilassamento a mediazione corporea
  • utilizzare  essenze floreali  e oli essenziali
  •  Flower massage 
  • praticare Tai Chi

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DiAlessandra Zarone

La terapia del dolore con Ayurveda e Naturopatia

La terapia del dolore con  Ayurveda e Naturopatia

Secondo l’Ayurveda, Vata è il principale Dosha coinvolto nel dolore. È responsabile della generazione e diffusione del dolore. In questo articolo ti indicherò ciò che Ayurveda propone , insieme al mio approccio naturopatico.
L’ayurveda raccomanda rimedi a base di erbe, cambiamenti di dieta, miglioramento della digestione, eliminazione dell’accumulo di tossine, stress, attività fisica regolare e  per il trattamento del dolore.

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Alcuni esempi di  erbe per alleviare il dolore:

Mal di testa -Jatamansi, Brahmi, Haritaki, Guduchi

Coliche e gas intestinali – Hingu, Lavana, Yavani
Dolore uterino -Ashok, Daruharidra, Dashamula
Colica renale – Gokshura, Varuna
Artrite -Nirgundi, Guggulu, Dashamula

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Il primo passo consiste nel liberare il corpo e la mente da  tossine e  impurità.

L’eliminazione delle tossine endogene ed esogene é il primo passo verso la prevenzione di tutte le malattie. Quando siamo intossicati, il corpo invia segnali. Nella Medicina Cinese, si afferma l’importanza di purificare stomaco e intestino ad ogni cambio di stagione. Inoltre suggerisce, nel passaggio dalla Primavera all’Estate, di purificare il cuore con una corretta alimentazione, in sinergia ad una altrettanto corretta fitoterapia. Detossinare significa rimuovere veleni o tossine. Il nostro corpo ha un sistema di gestione dei rifiuti naturali, i rifiuti vengono eliminati attraverso l’espirazione, l’urina, il sudore e le feci. Filtriamo l’aria che respiriamo, il cibo e le bevande che consumiamo e tutto ciò che assorbiamo attraverso la nostra pelle. La nostra circolazione sanguigna, il tubo digerente, il fegato, i reni e i polmoni sono tutti sistemi che funzionano in modo efficiente ed efficace nelle giuste condizioni.
Ogni organo, in Medicina Cinese, viene detossinato a seconda della stagione.
Alcuni esempi di piante detossinanti:
Il Tarassaco il riduce l’eccesso di Acqua, riequilibra il Fuoco e stabilizza l’Aria; trova posto nel trattamento di malattie sia acute che croniche. Agisce a livello di fegato, vescica biliare, stomaco, pancreas, reni, intestino. Nessun’altra erba, tranne forse l’ortica, possiede un’azione depurativa e vitaminizzante tanto potente, stimola le secrezioni di fegato, pancreas e intestino; stimola la produzione e il deflusso della bile; grazie alle sue qualità depurative tonifica il fegato ed è utile nelle insufficienze epatiche e nelle cure disintossicanti primaverili.

Nutrizione appropriata

L’Ayurveda raccomanda il consumo di alimenti che sono nutrienti e facili da digerire come verdure verdi, frutta, succhi. Evitare cibi grassi, fritti e piccanti. Una dieta sana migliora la digestione e, insieme alle formule a base di erbe ayurvediche, può aiutare a ripristinare l’equilibrio dei vari dosha e alleviare il dolore. Quando si tratta di pacificare Vata, il modo in cui mangiamo potrebbe essere altrettanto importante di quello che mangiamo. Scegliamo di mangiare in un ambiente tranquillo, in cui possiamo offrire la nostra piena attenzione all’atto di essere nutriti. Assicurarsi che i cibi siano che siano ben cotti, serviti caldi e guarniti con olio o burro chiarificato. Infine, poiché Vata richiede nutrimento regolare, è meglio evitare il digiuno.
L’alimentazione dovrebbe essere costituita da cibi integrali appena cotti, di consistenza morbida o pastosa, ricchi di proteine e grassi, conditi con una varietà di spezie riscaldanti e serviti caldi . Questi alimenti calmano il Vata, lubrificando e nutrendo i tessuti, preservando l’umidità e mantenendo il calore, il tutto sostenendo la corretta digestione e l’eliminazione delle scorie.

Per la salute in generale, la Medicina Cinese sottolinea l’importanza di vivere in linea con i cambiamenti stagionali della natura e di nutrirsi con gli alimenti che sono predominanti per ogni stagione, perché racchiudono in sè l’energia di quella stagione.

 

L’ayurveda ritiene che gli alimenti non completamente digeriti producano tossine e impurità che vengono assorbite e si diffondono attraverso il corpo per localizzarsi nei tessuti, interrompendo il loro funzionamento e portando a dolore cronico.

Bilanciamento della funzione del sistema nervoso

Lo squilibrio Vata causa dolore e può essere corretto da alimenti  specifici, erbe, programmi detossinanti, meditazione, yoga asana e esercizi di respirazione yoga.

Gestione dello stress

Il dolore cronico è solitamente aumentato dallo stress mentale, emotivo e fisico. L’ayurveda tratta lo stress con massaggi, trattamenti termali e posture yoga asana.

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Stile di vita e routine quotidiana

Una cosa molto importante per sostenere una sana funzione del corpo è avere uno stile di vita che non disturbi i ritmi corporei naturali. Il trattamento ayurvedico sottolinea il mantenimento di un programma giornaliero che aumenterà l’equilibrio psicofisico e aiuterà a guarire il tuo corpo e ad alleviare il dolore.

Esercizio e Yoga

L’esercizio fisico regolare e lo yoga hanno un effetto molto positivo sulla circolazione, sulla funzione del sistema nervoso e sulla risposta di guarigione del corpo, quindi possono trattare molti dolori cronici.

Dolore alla schiena

Nel trattamento ayurvedico per il mal di schiena in India, molte terapie ayurvediche sono utilizzate per dare sollievo duraturo ai pazienti. Alcuni di loro sono:

  • Abhyangam: in questo olio ayurvedico viene usato per massaggiare il corpo intero. Aiuta a migliorare la circolazione del sangue e apre tutti i nervi bloccati. Aiuta a dare sollievo al paziente.
  • Kati Basti: In questa terapia l’olio caldo alle erbe viene usato per massaggiare la zona lombare con grammo e pasta di farina di grano.
  • Pizichil: in questa terapia, la porzione lombare del corpo viene massaggiata con l’aiuto di olio caldo medicato. Si utilizza un panno  immerso  in olio caldo medicato che viene applicato sulla schiena della persona. Questo trattamento aiuta a tonificare i muscoli e a dargli più forza.
  • Kizhi: In questa terapia, si utilizza un panno ripiegato, in cui viene posta una miscela di riso, erbe, polvere e sabbia. Viene poi pestato sulla parte posteriore del corpo. Ciò produce calore secco che aiuta a fornire sollievo dal dolore alla schiena.
  • Snehan e Swedan: la procedura include l’applicazione di olio medicato che viene selezionato in base al tipo di dolore, seguito dalla terapia di sudazione (vapore, calore secco, patra pottali, pinda sweda, ecc.) Solitamente si effettua  in caso di distorsione, mal di schiena, lesioni muscolari come nelle lesioni sportive.

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Dolore addominale 

In alcuni casi di dolore addominale come colica renale o accumulo di gas, il trattamento con Basti fa miracoli. Il dolore lombare può anche essere gestito da vari tipi di terapia Basti.
Kati Basti, Janu Basti, Manya Basti, Hrid Basti, Netra Basti sono procedure eseguite  per gestire il dolore .
L’oleazione interna è uno dei modi migliori per controllare il dosha vata, 2-3 cucchiaini di ghee ogni giorno serviranno allo scopo.

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Agnikarma

Agnikarma viene fondamentalmente eseguito in due modi:
Calore diretto e  Calore indiretto. Una piccola verga d’oro con una punta smussata, appositamente progettata per questo scopo, viene collocata sulla zona interessata e il calore viene trasferito attraverso l’altra estremità da una candela, finché il paziente non sopporta il calore. Funziona in modo efficace e dà sollievo immediato. Solitamente fatto in condizioni come dolori articolari, dolore dovuto alla spondilosi cervicale o lombare, dolore spasmodico dovuto a calcoli, sciatica. La procedura viene eseguita lungo il percorso del nervo.

L’altro modo (calore diretto) è utile nel dolore ai talloni o ittero, ed è fatto da Mruttika shalaka (asta di terra), dove viene utilizzata la radice di curcuma.

Jalaukavcharan

Jalaukavcharan (terapia delle sanguisughe) – La caratteristica della sanguisuga è che succhia solo il sangue impuro dal corpo. In condizioni come dolorosi talloni screpolati o pianta dei piedi e palmi a causa di eccessiva secchezza, mal di testa , alcune malattie della pelle, gonfiore in vari tessuti o articolazioni, dolore dovuto alla ferita contusa in cui  i capillari sanguigni si rompono e il sangue si accumula sotto la pelle, con conseguente dolore. Le sanguisughe vengono solitamente utilizzate laddove la causa del dolore si trovi nel tessuto sanguigno. Nel momento in cui il sangue impuro viene risucchiato, il dolore scompare.

 Viddha karma

Viddha karma: rimozione di sangue tramite un ago  da insulina. In questo caso, la conoscenza dei punti vitali e dei punti relativi ai sintomi è essenziale. Questa procedura serve a molti scopi, ma in genere è utile  in caso di cefalea, dolore agli occhi, tonsillite, blocco nasale, colica renale, dolore correlato al sistema nervoso, dolore irradiato da dolore articolare e molto altro.

Lepa 

Lepa significa letteralmente applicazione di pasta di erbe sulla zona interessata  che si lascia  asciugare. Solitamente applicato in caso di gonfiore, lesioni, distorsione, ecc.

Dolori alle ginocchia:

Il dolore del ginocchio è un problema  che può influenzare le persone di tutte le età.
Può emergere dopo il danneggiamento del tendine che tiene fissate le due ossa, lo strappo del tessuto del legamento come riscontrato nel dolore alle articolazioni, o a causa di irritazione delle articolazioni.
Negli individui anziani, la normale causa del dolore articolare del ginocchio è l’artrosi .
Alcuni problemi ossei, ad esempio l’osteoporosi, la gotta  possono anche causare un estremo dolore all’articolazione del ginocchio.

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Abhyangam

Questo è un tipo di trattamento in cui viene effettuato il massaggio completo con l’aiuto di oli vegetali.
Questo trattamento stimola le terminazioni nervose della parte interessata e riduce il dolore ; regola la circolazione sanguigna e corregge la condizione Vata nel corpo.L’applicazione di olio lubrifica le articolazioni e ripristina il movimento del corpo.

Kizhi

Kizhi usa principalmente erbe o sabbia mescolate e poste  in un materiale di mussola per fare un impacco.
Questi “pacchetti” vengono quindi riscaldati e battuti delicatamente sull’articolazione del ginocchio.

Pizichil

Pizichil o spremitura di olio è fatta per placare il dolore, rinforzare  i muscoli delle articolazioni del ginocchio.

Janu Basti

Janu Basti include il versamento di olio caldo e sopra il ginocchio eolio viene mescolato a farina integrale di grano. Janu Basti viene utilizzato principalmente come parte del trattamento del dolore in caso di  osteoartrosi delle articolazioni del ginocchio, osteoporosi e artrite delle articolazioni del ginocchio.

Upnaham

Questa terapia cura il dolore mediante l’applicazione di pasta di erbe sulla zona interessata.
È più efficace per l’osteoartrosi del ginocchio; fa circolare il sangue e rende forte la muscolatura.

Kashaya Basti

Nel trattamento Kashaya Basti, viene somministrato un decotto medicato che aiuta a disintossicare il colon , sede principale di Vata.

 

Se ti ritrovi i queste problematiche e desideri approfondire, con un Programma detossinante, abbinato a una corretta alimentazione e  fitoterapia, contattami. Rimuovendo ed eliminando le tossine e poi nutrendo il tuo corpo con sostanze nutritive sane, si avrà una disintossicazione che proteggerà dalle malattie e ti consentirà di mantenere la salute ottimale. Un programma di disintossicazione può aiutare il naturale processo di pulizia del corpo.

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DiAlessandra Zarone

Rimedi naturali per la prevenzione e cura della FIP

Esistono numerose ricerche e terapie correlate alla FIP, seguite dal Dr. Niels Pedersen, di cui potete informarvi qui https://www2.vetmed.ucdavis.edu/faculty2/results.cfm?fid=14805.

Ho fatto alcune ricerche nel vastissimo repertorio fitoterapico mondiale ed ho trovato i seguenti rimedi:

  1. Olio di cocco , https://www.eurofarmacia.it/olio-di-cocco-bio-500ml.html
    Olio di cocco spremuto a freddo può essere utile per le malattie autoimmuni. 1/4 cucchiaino da tè può essere mescolato nel cibo del vostro gatto due volte al giorno.
  2. Olio di fegato di merluzzo, https://www.eurofarmacia.it/fegato-merluzzo-olio-50opr.html
    Un integratore alimentare di olio di fegato di merluzzo darà il vostro gatto nutrienti importanti, come la vitamina D, che è fondamentale per il sistema immunitario.
  3. Tintura di radice di tarassaco https://www.eurofarmacia.it/tarassaco-estr-t-30ml.html ovviamente senza alcool.
    Supporta il fegato ed è una fonte   di ferro. 2-3 gocce della tintura possono essere aggiunte al cibo del tuo gatto, due volte al giorno.
    Clorofilla liquida https://www.eurofarmacia.it/clorofilla-sol-ial-50ml-95490.html.
  4. La clorofilla liquida è un integratore alimentare che purifica il sangue e aiuta a incrementare i livelli di ferro. 10 gocce di clorofilla liquida possono essere aggiunte al cibo o all’acqua di un gatto.

Inoltre  ci  sono rimedi già preparati: https://holisticanimalremedies.com/products/fip-dry-feline-infectious-peritonitis-set-of-7-cats-kittens

Fonti: https://earthclinic.com/pets/fip-natural-remedies/

DiAlessandra Zarone

Primavera e visione ayurvedica

Buongiorno a tutti, oggi vi parlerò della Primavera e della visione ayurvedica.

In India, la primavera si chiama Vasanta, che significa “brillante ” in sanscrito. È celebrato durante il Vasant Pañcamī.
Il suo colore distintivo è il giallo, il colore del sole e del polline. E importante seguire il ritmo della natura, ascoltare i cambiamenti e mantenere un equilibrio fisico e mentale Per Ayurveda, questa è una stagione di Kapha.
Le tossine accumulate durante l’inverno cominciano a sciogliersi nel nostro organismo e a intasare i nostri canali del corpo, indebolendo sia Agni (il fuoco gastrico) e l’intero metabolismo e mostrando gli squilibri tipici Kapha, come raffreddori, muco eccessivo, allergie, mal di gola, congestione del polmone, indolenza, stanchezza e letargia.
Per ogni costituzione ayurvedica, il periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera è il momento migliore per purificare il corpo dai rifiuti metabolici per evitare che le tossine accumulate si trasformino in una malattia.


Allergie primaverili e Ayurveda

Un’allergia è un’ipersensibilità a certi stimoli o sostanze che durante la primavera sono rappresentati dai pollini nell’aria, dalle temperature mutevoli e dalle condizioni climatiche.
Questi fattori agiscono come antigeni e costringono il corpo a reagire con la produzione di sostanze come l’istamina.
Le allergie e le intolleranze sono definite Asatmya dalla medicina ayurvedica. Essi sono basati su Agni, il fuoco digestivo. La funzione principale di Agni è quella di preservare la nostra naturale resistenza contro le aggressioni esterne ed interne attraverso la giusta produzione di Ojas, Tejas e del Prana (approssimativamente definito come sistema immunitario, metabolismo e forza vitale).
L’Agni è nel nostro sistema digerente ed è caratterizzato da uno spazio di transizione importante tra l’universo esterno (il macrocosmo) e il cosmo interno del corpo umano (microcosmo).
Secondo l’Ayurveda è essenziale lavorare su una corretta nutrizione e digestione (nel senso del funzionamento di Agni) per aiutare il corpo a prevenire le allergie primaverili. Si consiglia di seguire la dieta corretta per il proprio tipo di costituzione, di mangiare in tempi regolari e di fare uso di spezie come zenzero, curcuma e cumino. Inoltre, evitare il cioccolato, pesce di mare, molluschi, crostacei, alghe, pomodori, alimenti in scatola e tutti i tipi di alimenti che contribuiscono a intasare i canali che il trasporto dei nutrienti dal tratto gastrointestinale ai tessuti; come formaggio, yogurt, banane e frutti esotici.


Stanchezza e Ayurveda
L’arrivo della primavera può portare affaticamento fisico e stanchezza. Alcune tecniche ayurvediche suggeriscono una dieta disintossicante per prepararsi per la nuova stagione, così come l’uso ed il consumo delle erbe medicinali adattogene che aumentano la resistenza, le difese dell’organismo e la capienza di concentrazione. Inoltre, stimolano una reazione positiva alla fatica, il dolore muscolare e l’irritabilità che sono molto comuni durante i periodi stressanti come il cambiamento di stagione.


L’assunzione di semi ricchi di vitamina B come legumi, cereali, castagne, cacao o caffè aiuta a rigenerare il sistema nervoso e il cervello; stimolano il metabolismo delle sostanze nutrienti e contribuiscono ad eliminare le tossine dall’organismo.
Prestare attenzione al sonno regolare e all’alimentazione che deve essere basata su pasti leggeri la sera.
Inoltre, è importante liberare la mente quando a letto, utilizzando la meditazione, preghiere o esercizi di respirazione.
Con ogni cambiamento di stagione, i nostri corpi richiedono alcuni cambiamenti nello stile di vita e dieta In Ayurveda, ci sforziamo di ridurre qualsiasi accumulo di Kapha al fine di prevenire la lentezza, nonché altre difficoltà di Kapha come febbre da fieno e altre allergie. Abbiamo anche l’obiettivo di portare la quantità di fuoco e acqua nei nostri sistemi di nuovo in equilibrio. L’acqua in eccesso combinata con la terra in eccesso può lasciarci una sensazione pesante, letargica e piena di tossine (ama). Troppo fuoco, d’altra parte, può creare sentimenti di rabbia, ansia e pressione. Un eccesso di abbondanza di fuoco e acqua allo stesso tempo può lasciare ai nostri corpi una sensazione di pressione e infiammazione. In primavera, quindi, ci concentriamo sulla disintossicazione del fegato e della cistifellea, dal momento che questi sono i nostri organi principali per la trasformazione e l’eliminazione delle tossine.

Dieta ayurvedica per la primavera

Usando l’Ayurveda, puliamo con il fuoco e raffreddiamo il nostro calore con acqua. Una dieta ayurvedica di primavera raccomanda un aumento di sapori amari (ad esempio erbe come il dente di Leone e senape), così come piccante (ad esempio zenzero fresco) e astringente (ad esempio, lenticchie e legumi). Questi gusti stimolano i canali di eliminazione e le mucose in eccesso dal corpo. Allo stesso tempo, si raccomanda di ridurre gli alimenti che aggravano il Kapha come quelli che contengono i gusti dolci, Amari e salati, che possono causare ritenzione idrica in questo momento nel calendario dell’anno. Pasti caldi leggermente cotti sono consigliati, in contrapposizione a cibi crudi o freddi.

Dormire ed eliminare le tossine

La saggezza di Ayurveda ci suggerisce di dormire presto e di alzarsi presto e di presentare un po’ più presto in primavera, perchè dormire più a lungo aggrava noto per ulteriormente Kapha. Questa è la scusa perfetta per impostare l’allarme un po’ prima e fare la meditazione e la pratica asana. La purificazione delle tossine può essere ulteriormente promossa stimolando il sistema linfatico. Allo stesso tempo, si raccomanda di ridurre gli alimenti che aggravano il Kapha come quelli che contengono i gusti dolci, Amari e salati, che possono causare ritenzione idrica in questo momento nel calendario dell’anno. E’ preferibile assumere pasti caldi cotti leggermente, in contrapposizione a cibi crudi o freddi.

L’Ayurveda è un antico sistema indiano che ha come fondamento il concetto dei tre dosha, o tre diversi tipi fondamentali di costituzione. Si basa sul concetto che tutti i cinque elementi del corpo sono in equilibrio e indica l’insorgere della malattia quando questi dosha sono fuori equilibrio.
ll fine di stabilire la salute e curare le malattie in Ayurveda, il biotipo della persona, o dosha, deve prima essere stabilito. Il biotipo determina il modo in cui noi come individui siamo predisposti a determinate malattie e come rispondiamo alle stesse. Quando le bioenergie che costituiscono il biotipo sono fuori equilibrio, il corpo è più suscettibile alle malattie. Ogni biotipo tende a manifestare sintomi di malattia con caratteristiche in parti specifiche del corpo e ha una debolezza intrinseca in queste aree corporee.
Gli elementi che comprendono i tre dosha sono:
terra, acqua, fuoco, aria ed etere.
Ogni dosha ha una predominanza di due di questi cinque elementi e delinea alcune caratteristiche dell’individuo. L’individuo viene consigliato in base al suo dosha, grazie a una combinazione di alimentazione specifica, in sinergia a suggerimento di erbe e stile di vita armonioso, per riportare in equilibrio questi elementi e consentire il ripristino della salute di quella persona.
Ogni erba ha una particolare combinazione di questi elementi, denominata “energetica”, ed è selezionata per bilanciare questi elementi nel corpo.

Aglio (fresco)
Pompelmo
pomodori crudi
Spinaci
Noci

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DiAlessandra Zarone

Trattamento naturale e prevenzione linfomi e leucemia con Ayurveda

Trattamento naturale  e prevenzione per Linfoma e Leucemia

I trattamenti ayurvedici per il Linfoma includono l’uso di erbe naturali. Essi aiutano a ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti convenzionali, dei sintomi e a migliorare lo stato immunitario del corpo. In generale, essi aiutano a migliorare la qualità della vita dei pazienti e garantire la sopravvivenza prolungata.
Questi rimedi a base di erbe aiutano nella lotta contro il cancro in modo naturale. Possono essere utilizzati insieme con i farmaci.
Il linfoma è un tumore del sangue che colpisce soprattutto il sistema linfatico del corpo e si sviluppa dai linfociti anomali, in base ai quali si è classificato il fattore Hodgkin o linfoma. Il rischio di linfoma include : invecchiamento, infezioni, uno stato immunitario gravemente compromesso causati dall’esposizione a sostanze tossiche e da una storia familiare difficile. Il Lymphoma ha come risultato un problema alle difese immunitarie, sintomi come noduli linfatici alla milza, febbre, brividi, perdita di peso, stanchezza, sudorazione notturna e prurito.

Il trattamento con erbe ayurvediche per il linfoma è volto a trattare il sistema linfatico per produrre linfociti normali, curare i sintomi, normalizzare lo stato immunitario dell’individuo. Le erbe medicinali ayurvediche che agiscono sul midollo osseo, fegato e milza e sono usate in dosi elevate in modo che il corpo riprenda a produrre linfociti normali: la produzione incontrollata di linfociti anomala è invertita e queste cellule cancerose sono svuotate dal corpo attraverso la circolazione, dal tratto gastrointestinale o attraverso i reni e le vie urinarie.
I prodotti Ayurvedici hanno agenti immunomodulatori a base di erbe e sono utilizzate in dosi elevate al fine di potenziare lo stato immunitario della persona interessata. Il trattamento sintomatico è utile anche per linfonodi ingrossati e altri sintomi come febbre, brividi, sudorazione notturna, e prurito. Questi rimedi aumentano le difese immunitarie, alla riduzione della stanchezza e aiutano l’individuo a mettere su peso.

Prevenzione trattamento e leucemia con ayurveda

 

Alcune misure precauzionali che devono essere adottate al fine di evitare un’ ulteriore diffusione del Linfoma Non Hogkins, sono di seguito indicate:

• Evitare cibi surgelati

• Evitare il consumo di cibi fritti e frutti acidi

• Non mangiare alimenti confezionati

• L’alcol deve essere severamente proibito

• L’acqua di cocco deve essere consumata con regolarità, ogni giorno a stomaco vuoto.
• E’ raccomandata una dieta alcalina. La dieta alcalina contiene principalmente frutti che non sono di natura acida. Per esempio:  mele, pere, papaia, meloni sono ottimi frutti anti-cancro.

• Le noci dovrebbero essere consumate in quantità moderata.

• I datteri dovrebbero essere consumati con moderazione.

• Gli agrumi come arance, limoni non sono raccomandati dall’Ayurveda perchè inficiano Pitta.

• Il peperoncino non va bene

• Curcuma e spezie possono essere consumate in quantità moderata

• Evitare cibi che producono  endotossine nel corpo.

• Evitare pesanti, grassi, cibi appiccicosi come lo yogurt, banana, formaggi, dolci e prodotti lattiero-caseari, prodotti alimentari confezionati, tagliatelle, pasta (confezionati), il cibo pieno di conservanti, cibo in scatola .

• Uva e mango sono consentiti se non vi è stitichezza e non vi è diabete.

• Consumare cibo caldo, e fresco:

Minestra di verdure fresche a foglia verde .

• I succhi di frutta devono essere consumati :un succo di frutta alla volta o in un giorno. Ad esempio, il succo di frutta di mela, meloni ed evitare succhi di frutta acida come limoni, arance.

• Il succo di barbabietola è molto importante. 30-100 ml al giorno è raccomandato per aumentare il sistema immunitario e migliorare l’emocromo.

• Mangiare zucchine zucche, rape, carote, ravanelli.

• Ogni sera : zuppa a base di verdure a foglia verde .

• Le patate vanno bene, ma fritte non sono raccomandate.

• I funghi sono molto ricchi di proteine aumentano l’elemento fuoco nel corpo. Devono essere consumati in caso di malnutrizione calorico-proteica o bassa massa energetica o muscolare.

• Il burro non è consigliato, ma si raccomanda il burro chiarificato (Ghee).

• Una dieta ricca di proteine dovrebbe essere evitata.

• E’ consentito il pollo, in piccole quantità settimanali.

• Vanno bene frumento e mix di cereali , vari tipi di pane senza lievito .

• Il riso deve essere consumato solo due volte a settimana ma mescolato a erbe e spezie.

• Dovrebbe essere evitata la costipazione di stomaco e intestino, attraverso il consumo di minestre di verdure a foglia verde e frutta come papaia, meloni, mele, pere e acqua di cocco .

Tè verde :prevenzione e tratatmento linfoma con ayurveda

E’ un antiossidante, antitumorale, stimola il sistema immunitario, dice l’Università del Maryland che consiglia di prendere dai 250 a 500 mg al giorno di estratto standardizzato di tè verde.

Prezzemolo:

Prezzemolo è stato utilizzato nella medicina tradizionale per trattare i tumori, e il tè è stato utilizzato per il trattamento di tumori. Le radici, foglie e semi sono tutti utilizzati in preparazioni medicinali, tra cui tisane ed estratti. Prezzemolo può fermare la crescita e la diffusione delle cellule tumorali del linfoma, dice il A.P. John dell’Istituto per la Ricerca sul Cancro. Prezzemolo contiene composti che “aiutano a spegnere alcuni enzimi chiamati fattori di crescita epiteliale, che stimolano la crescita e la diffusione del cancro”, spiega l’Istituto.

Liquirizia:

prevenzione e tartatmento linfoma con ayurveda

In alcuni paesi, radice di liquirizia è usato per trattare i tumori. L’ estratto di radice di liquirizia produce effetti steroidi nel corpo, aiutando i pazienti con linfoma ad aumentare di peso, dice A.P. John, dell’ Istituto per la Ricerca sul Cancro. Liquirizia aiuta anche a “inibire la crescita di linfomi e leucemie” .

Fungo Reishi:

I funghi Reishi hanno proprietà anticancro e aumentano il sistema immunitario. L’Università del Maryland consiglia di prendere 150 a 300mg due o tre volte al giorno di estratto standardizzato di fungo Reishi o da 30 a 60 gocce due o tre volte al giorno di tintura madre.

Cardo mariano:

Cardo mariano è utile per una disintossicazione. Le proprietà chimiche del cardo mariano agiscono nel corpo per proteggere le cellule dalle tossine e aumentare il glutatione, una sostanza necessaria per le reazioni di disintossicazione delle cellule del fegato. L’Università del Maryland consiglia di prendere 80 a 160mg due o tre volte al giorno di estratto di semi di cardo mariano.

Se desideri approfondire questa tematica, prenota una Consulenza Preventiva con rimedi naturali e Ayurveda . La prevenzione non si sostituisce al medico ma coadiuva le cure ufficiali.

DiAlessandra Zarone

A Natale regalati o regala Armonia con un Consulto Naturopatico Olistico

A Natale regalati o regala Armonia con un Consulto Naturopatico Olistico

In medicina cinese, Jing è l’essenza che incarna in sè l’origine e la meta del nostro essere. Si tratta di una sostanza o di energia che viene dai nostri genitori e da esso, la nostra crescita e lo sviluppo si verificano. Il cofanetto energetico vene conservato nei reni, se questi sono deboli, Jing sarà debole e si potrà soffrire di l’infertilità, avere aborti spontanei, spermatozoi di bassa qualità, impotenza, libido bassa, così come mal di schiena, incanutimento precoce dei capelli, o scarsa memoria e concentrazione.
Ciò che è necessario è una tranquillità interiore in mezzo a qualsiasi frenesia esterna nella vostra vita. Questo correre tutto il tempo non solo ci rende stressati ma ci esaurisce e consuma Jing.
Jing è consumato anche attraverso traumi importanti come infortuni o gravi malattie. Eventi come questi attingono profondamente alle riserve vitali.
Gli uomini possono consumare Jing attraverso l’eiaculazione perché Jing è legato strettamente ai processi riproduttivi. In Medicina Cinese, agli uomini con scarso Jing e debolezza renale, è raccomandato di limitare l’attività sessuale, compresa la masturbazione, e ad avere rapporti sessuali con il loro partner durante il periodo fertile.

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Come recuperare l’energia vitale e conservarla:

La disintossicazione è importante perché può letteralmente invertire i sintomi della malattia e cambiare la nostra vita. Ci sono molti diversi tipi di protocolli di disintossicazione ed è importante trovare uno che funziona bene per noi, a seconda della nostra tipologia, dell’organo dominante, si seguiranno programmi detox differenti.
Il fegato, intestino piccolo, i reni, e del colon sono i principali organi coinvolti nel sistema di disintossicazione del corpo.

Non è necessario fare una pulizia corporea drastica, a base di succhi, della durata di 30 giorni o di qualche bevanda composta da acqua e frutta, per ottenere i benefici della disintossicazione.
A seconda delle dimensione d’organo a cui apparteniamo, seguiremo un programma ad ogni cambio di stagione, con modalità diverse, coadiuvati da fitoterapici diversi .

Rene :

Se soffri di aumento della produzione di urine, infezioni urinarie ricorrenti, nausea , stanchezza immotivata, i tuo reni stanno comunicandoti un disagio che non va sottovalutato, necessiti di un periodi detossinante.

 

Puoi scegliere un programma detossinante personalizzato per :

  1. Rimuovere i rifiuti / detriti e sostanze chimiche tossiche (conservanti, coloranti artificiali, pesticidi, erbicidi, ecc) dal colon e altre cellule del corpo.
    2. Migliorare la digestione (rimozione di materiale putrido associata a gas, e cattivi odori corporei.
    3. Riequilibrare l’apparato intestinale.
    4. Aumentare i livelli di energia e favorire una sensazione di benessere.
    5. Aumentare l’assorbimento dei cibi.
    6. Aumentare l’efficienza dei sistemi del corpo e funzioni degli organi.

Intestino:

Sintomi di disagio intestinale :
Stanchezza, sovrappeso, allergie alimentari, irritabilità d’umore, alito cattivo, raffreddore frequente, gonfiore addominale, sapore metallico in bocca, emorroidi, infezioni quali candida.
per depurare l’intestino occorre ripristinare la flora batterica.

Polmoni:

Sintomi di intossicazione :

Naso che cola spesso, tosse secca o grassa costante, senso di oppressione al petto, febbre, occhi arrossati. I  tuoi polmoni stanno dicendoti che è necessario un periodo detossinante.

Pelle:

Se la tua pelle manifesta gonfiori, sudorazione diffusa, mani e piedi costantemente sudati, desquamazioni, forfora, acne, eczema, orticaria, verruche, psoriasi, herpes labiale e genitale, dermatite.
La tua pelle sta manifestando la necessità di seguire un programma depurativo.

Quando il nostro corpo è intasato di scorie, lo manifesta anche con :

Dolori ai legamenti, alle ossa, contratture, dolori muscolari, artriti, periartriti, tendiniti, fibromialgia, osteoporosi, ernia del disco.

E’ necessario drenare con una corretta alimentazione , in sinergia a corretti rimedi erboristici, che aiutano gli organi emuntori a liberarsi dalle impurità accumulate, facilitando di conseguenza, anche la digestione.

E’ fondamentale riequilibrare il ph , ossia, l’acidità o la basicità dei liquidi, all’interno del nostro organismo.

Quando il nostro corpo è in eccesso di acidità manifesteremo infezioni croniche, dermatiti, stanchezza immotivata e scarsa concentrazione, frequenti cefalee, insonnia, gonfiore e stipsi, problemi circolatori, colesterolo alto, rischio di infarto, problemi ossei e articolari, emicrania, diabete, nervosismo, caduta dei capelli, disturbi renali.

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I fattori inquinanti:

Prodotti per la casa, tra cui detergenti, candeggianti, detergenti ammoniaca, e deodoranti che contengono sostanze chimiche potenti.
I prodotti per la cura personale spesso contengono sostanze pericolose.
Il tuo prato: i trattamenti che uccidono gli insetti e le erbacce possono danneggiare le cellule del corpo.
Il vostro ambiente di lavoro: questo può includere fumi di benzina, gasolio, vernici, diluenti, detergenti industriali e simili, insieme a gas apparentemente innocui su pavimento e mobili.
Le componenti degli imballi :queste sostanze chimiche possono buttare fuori equilibrio i livelli ormonali.

Se ti ritrovi in alcuni disagi descritti e desideri purificare i tuoi organi, prenota una Consulenza in Promozione , da GIOVEDI’ 6 DICEMBRE A Giovedì 27 DICEMBRE , a sole 39,90 euro in Studio presso Associazione Culturale La Via Del Bambu’ a Desio oppure via Skype.

DiAlessandra Zarone

Accogli la stagione invernale con i rimedi ayurvedici

Accogli la stagione invernale con i rimedi ayurvedici

Il clima invernale è la stagione in cui la natura è pronta a nutrirci. Il livello di digestione è molto alto, si ha più fame di appetito e si digeriscono meglio meglio i pasti con il gelo, quindi si nutre meglio il corpo. Oggi ti  indicherò come accogliere la stagione invernale con i rimedi  ayurvedici.

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Prevenzione influenza e malanni stagionali con Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese

Devi sapere che l’inverno è il momento per costruire e nutrire il corpo: i capelli, le unghie e la pelle. E ‘anche la stagione per l’assunzione di Rasayanas, ossia  erbe ringiovanenti , perché il fuoco digestivo in questa stagione è al suo apice, facilitando una migliore assimilazione .

In Ayurveda, il Sistema Immunitario ha tre livelli:

  • Ereditario (Sahaj)  : il grado innato di immunità con cui sei nato.
  • Stagionale (Kalaj) :livello fluttuante di immunità dovuto all’ alternarsi delle stagioni, l’età e cicli planetari.
  • Ripristinato (Yuktikrit) : livello di immunità equilibrato e permanente che può essere ripristinato seguendo una dieta ayurvedica e uno stile di vita.

Se un individuo nasce con un innato livello di immunità, ciò non può essere modificato. Ecco perché, nell’Ayurveda, siamo consapevoli di rafforzare il secondo tipo di immunità, che fluttua con le stagioni, l’età e i cicli planetari. Uno dei motivi per cui l’inverno è una stagione eccellente è dato dal fatto che si può rafforzare il sistema immunitario, grazie a un forte fuoco digestivo.

La stagione invernale è la stagione del Kapha  dosha  e si  estende dalle fredde giornate invernali, quando il terreno si ghiaccia, all’inizio della primavera, quando la neve si scioglie, la linfa si solleva e i primi  germogli spuntano nel terreno. Queste condizioni climatiche disturbano le qualità pesanti, dense, umide, appiccicose, stabili, fredde del kapha dosha. Per pacificare kapha durante la prima parte di questa stagione:

  • Cambia la tua dieta.
  • Rivolgiti a cibi più leggeri, asciutti, pungenti e riscaldanti. Non appena sono disponibili, mangia germogli di stagione, bacche, tarassaco e altre verdure primaverili, che naturalmente sostengono questo periodo di purificazione. E importante attenersi a tre pasti al giorno per evitare di esagerare.
  • Muoviti.
  • Fai cose che ti fanno alzare e uscire di casa presto.
  • Alzati prima dell’orario di kapha (dalle 6 alle 10 di mattina), e fai un po ‘di ginnastica, passeggiate o altre attività aerobiche leggere prima delle 10 di mattina. Questo programma ti aiuterà ad evitare  l’aumento di peso stagionale.Impegnati in una attività.

Ogni stagione è collegata a un dosha e l’inverno è quello in cui il dosha Vata è per lo più aggravato. Gli individui con Vata in eccesso di solito sperimentano uno squilibrio più forte durante questa stagione.

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Prevenzione influenza e malanni stagionali con ayurveda e MTC Alessandra Zarone Naturopata Desio

  • Prova a svegliarti non più tardi delle 7:00.
  • Dopo esserti lavato i denti e pulito la lingua, fai 10-12 minuti di saluto al sole,  segui le pratiche di asana yoga.
  • L’oleazione interna è importante e si consiglia due volte al giorno con olio di sesamo, soprattutto su mani e piedi.
  • Fai una doccia calda dopo il massaggio e assumi una bevanda a base di erbe fatta di zenzero, cannella e chiodi di garofano.
  •  Evita cibi freddi e riduci al minimo l’assunzione di cibi crudi; se possibile, le verdure dovrebbero essere cotte a vapore. Cerca di avere sempre verdure di stagione, specialmente quelle con radice.
  •  Evita di bere acqua durante e dopo i pasti, sostituisci con il tè allo zenzero e al limone.
  •  Indossa indumenti caldi e un cappello, poiché il 60% del calore corporeo si perde nella testa.

 

Rimedi casalinghi per raffreddore e influenza

  1.  Prendere 3 foglie di Tulsi (basilico sacro), mescolarle con un pizzico di polvere di curcuma, 2 pizzichi di polvere di pepe nero e un pizzico di curcuma. Masticare lentamente questa miscela e ingoiare il succo.
  2. Aggiungere 1 cucchiaino di cannella in polvere ad un bicchiere d’acqua (in un recipiente con il coperchio chiuso) e portare ad ebollizione. Aggiungere un pizzico di polvere di pepe e 2 cucchiai di miele. Assumere una o due volte al giorno.
  3. Preparare 1 cucchiaino di succo di limone, succo di zenzero e miele. Bere questa mistura 2 volte al giorno, 10 minuti prima di consumare il cibo.

Se vuoi conoscere gli alimenti adatti a te, ulteriori  rimedi fitoterapici per allergie, prevenzione influenza e raffreddore,  riequilibrare il tuo intestino, aumentare l’energia vitale, prenota una Consulenza in Promozione fino al 27 Dicembre, Lunedì o Giovedì dalle 14.00 alle 17.30 previo appuntamento concordato con me   presso Associazione Culturale la Via Del Bambu’ a Desio (MB) . Contattami qui.

 

DiAlessandra Zarone

La prevenzione delle malattie croniche con Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese

La prevenzione delle malattie croniche con Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese

Ogni giorno, centinaia di milioni di persone sono affette da malattie croniche. Questi problemi persistenti possono causare angoscia,  inibire le scelte di vita e, in alcuni casi, causare problemi più gravi .
Fortunatamente, queste condizioni croniche possono essere  prevenute, mitigate o curate con metodi naturali.
La malattia cronica è un un termine generale che descrive la lunghezza di durata dei sintomi della malattia. Una malattia cronica è fondamentalmente qualsiasi malattia che ha un effetto a lungo termine sul corpo. Il nome cronico deriva dalla parola latina ‘ Chronos ‘ che significa tempo. Alcune malattie croniche, o la tendenza a contrarle sono ereditarie, alcune sono ambientali. Le persone possono nascere con una malattia cronica o si ammalano più tardi nella vita con una malattia a lungo termine.
Avere una diagnosi di malattia cronica non significa necessariamente essere per sempre intrappolati in questa malattia. Alcune malattie croniche possono  essere curate. In alcuni casi, i sintomi svaniscono nel tempo, in altri cessano bruscamente. Il metodo migliore per trattare una tale malattia è quello di alleviare efficacemente i sintomi. Le principali malattie croniche sono :

Morbo di Alzheimer, depressione, problemi cardiaci, problemi all’apparato renale, diabete, ischemia, artrite, colesterolo alto, pressione alta.

Prevenzione con Ayurveda

Ayurveda ci insegna che l’uomo ha tre qualità, chiamate dosha, queste o formano le caratteristiche importanti del prakruti, o costituzione. I dosha sono chiamati Vata, Pitta e Kapha, e tutti hanno un impatto specifico sulle funzioni corporee.
Il corpo umano è retto da forze ed energie che popolano l’intero universo e tutti gli esseri viventi compartecipano alla crescita e allo sviluppo dell’universo, formato da spazio, aria, fuoco, acqua e terra.

  • Spazio (associato con espansione
  • Aria (associata a gas, mobilità e mancanza di forma)
  • Fuoco (associato a trasformazione, calore e fuoco)
  • Acqua (associata a liquidità e instabilità)
  • Terra (associata a solidità e stabilità)

Non siamo consapevoli della profonda connessione tra noi e l’ambiente. Sebbene inizialmente siamo tutti  collegati all’interno di noi stessi alle persone che ci circondano, al nostro ambiente e all’universo,  il nostro equilibrio iniziale è spesso interrotto dai nostri stili di vita, dalle scelte alimentari, dalla  mancanza di  movimento fisico quotidiano, dalla professione che svolgiamo e dai rapporti con il mondo esterno : tutti questi fattori apportano equilibrio o squilibrio a livello psico -fisico e spirituale.

  • La salute è determinata da un equilibrio fra queste connessioni.
  • Rimaniamo sani se manteniamo l’equilibrio, interagendo con il nostro ambiente in un modo efficace e sano.
  • Ogni squilibrio provoca una mancanza di armonia e ci rende più suscettibili alle malattie.
  • Gli esseri umani sono responsabili delle loro scelte e azioni. Siamo in grado di raggiungere e mantenere una buona salute se facciamo scelte equilibrate che promuovono l’armonia .
  • Ayurveda riconduce a un equilibrio e previene il peggioramento, la cronicizzazione di disagi e malesseri, attraverso un percorso di disintossicazione, abbinato a suggerimenti per migliorare la qualità della vita, trattamenti con oli medicati a base di erbe, atti a detossificare, ringiovanire, rinforzare, dare energia laddove necessita.

In Ayurveda Samprapti, è il termine con cui definiscono le sei fasi della malattia che si cronicizza. Accumulo e aggravamento si manifestano con sintomi che tendono ad andare inosservati, come feci secche, gas, e una ridotta capacità o lieve costipazione, bruciore, indigestione e digestione pigra .

Alimentazione

  • Il cibo dovrebbe essere assunto in un luogo tranquillo, poiché l’ambiente in cui si mangia in influenza la digestione.
  • Una buona digestione è data da un ambiente calmo, sereno e piacevole.
  • E’ bene mangiare cibo preparato da mani amorevoli in modo amorevole.Il cibo dovrebbe essere assunto  con mente serena.
  • Nel consumare cibo, la mente dovrebbe essere in pace.
  • Se una persona è ansiosa, arrabbiata, disturbata o impaziente, dovrebbe evitare di assumere cibo e meditare .
  • Il cibo dovrebbe essere caldo, perché  è più facilmente digeribile del cibo freddo. L’alimento freddo indebolisce la digestione, è digerito lentamente e produce le tossine.
  • Il cibo deve essere oleoso o umido: gli  alimenti oleosi ed umidi sono più nutrienti degli alimenti asciutti, difficili da digerire ed eliminare. Tuttavia, il cibo troppo oleoso è anche difficile da digerire, in quanto è molto pesante.
  • L’ eccesso di cibo sopprime il fuoco digestivo, aumenta il dosha Kapha e aumenta il muco.
  • E’ consigliato riposare dopo i pasti. Lavorare immediatamente o entrare in contatto con forti emozioni interferisce con la digestione e fa aumentare il muco.

Prevenzione con la Medicina Tradizionale Cinese

Nella Medicina Tradizionale Cinese il cibo ha un ruolo curativo e preventivo sulla salute dell’individuo. L’osservazione del  flusso energetico degli elementi combinati con le loro proprietà Yin e Yang, permette di  individuare e correggere lo squilibrio corporeo alla radice.

  • Yang: è una forza centripeta, genera la contrazione, la densità, la pesantezza, il movimento veloce, l’alta temperatura e l’attività.
  • Yin: è una forza centrifuga, o forza Yin, crea espansione, diffusione, leggerezza, movimento più lento, bassa temperatura, e rappresenta l’energia passiva verso l’interno.

Yin e Yang sono rappresentati come un ciclo di cinque elementi terrestri o fasi:  legno, fuoco, terra, metallo e acqua.

Per la salute in generale, la medicina cinese sottolinea l’importanza di vivere in linea con i cambiamenti stagionali della natura e di nutrirsi con gli alimenti che sono predominanti per ogni stagione, perché  racchiudono in sè l’energia di quella stagione.

  • Il cibo dovrebbe essere una fonte di nutrimento e prevenzione della malattia, non dovrebbe contribuire a creare uno squilibrio interno o esterno.
  • I cinque elementi corrispondono anche a cinque sapori: dolce (terra), salato (acqua), amaro (fuoco), pungente (metallo), e acido (legno). Proprio come i cinque elementi possono aiutare o ostacolarsi l’un l’altro, i cinque sapori hanno bisogno di equilibrio per dare armonia al corpo.
  • In medicina cinese si facilita l’integrazione di tutti gli aspetti della nostra vita: stagione, clima, posizione, il tipo di attività, la condizione individuale e la costituzione.


In medicina cinese si dà importanza al rapporto tra l’uomo e la natura, visto come un insieme interattivo e inscindibile, così come i rapporti tra l’uomo e la società tra gli organi interni del corpo umano. Inoltre, la medicina cinese ritiene che la mente e il corpo siano strettamente collegati, enfatizza la correlazione tra  i fattori fisici e mentali e la  salute/ malattia.
La medicina cinese pone particolare attenzione all’importanza dell’armonia nella salute, la salute fisica di una persona dipende dall’armonia fra le funzioni dei vari organi corporei, dallo stato emotivo, dall’adattamento e dalla conformità ai diversi ambienti, all’equilibrio dinamico tra Yin e Yang. La causa fondamentale della malattia è data vari fattori interni ed esterni che disturbano l’equilibrio dinamico.


Se soffri di disagi cronici e desideri alleviarne i sintomi, o semplicemente, desideri iniziare un Programma Preventivo con alimentazione personalizzata in base alla tua tipologia, fitoterapia personalizzata, floriterapia, contattami.

DiAlessandra Zarone

Ipertiroidismo e riequilibrio naturale con Ayurveda e MTC

Ipertiroidismo e riequilibrio naturale con Ayurveda e MTC

Principalmente l’ipertiroidismo è causato dalla malattia di Graves e dall’iperfunzione dei noduli tiroidei, cio’ provoca la formazione di uno o più noduli o grumi nella ghiandola tiroidea . Rientra nelle malattie autoimmuni della tiroide.

Sintomi:

 

  • Grave perdita di peso
  • Frequenza cardiaca rapida o frequenza cardiaca anormale
  • Nervosismo, ansia, o suscettibilità
  • Tremori delle mani e delle dita
  • Maggiore sensibilità al calore
  • Mestruazioni irregolari
  • Aumento della sudorazione
  • Costipazione intestinale
  • Ghiandola tiroidea allargata
  • Debolezza muscolare
  • Insonnia
  • Aumento dell’appetito
  • Problemi oculari
  • Pelle umida e sottile
  • Prurito
  • Alta pressione arteriosa
  • Perdita di capelli

La visione ayurvedica:
Secondo l’Ayurveda, l’Ipertiroidismo è causato  dai dosha Vata e Pitta viziati. Agni, il fuoco digestivo, è in stato alterato e ciò provoca uno scorretto funzionamento della ghiandola tiroidea. Inoltre, il fuoco gastrico causa fame eccessiva, tremori delle estremità, insonnia, nervosismo e difficoltà di concentrazione.

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La visione della Medicina Tradizionale Cinese:
Dipende da una mancanza di Yin di rene con calore in eccesso, da un deficit di Yin  di cuore/fegato e da uno squilibrio  di Yin, a livello di cuore/rene.

Alimentazione e abitudini:
Ti consiglio di mangiare verdure appartenenti alla famiglia delle Crucifere, come cavolo, senape verde e cavolini di Bruxelles .
I frutti, come le pere e le pesche possono prevenire il peggioramento dell’ipertiroidismo.
L’alcool, la caffeina e la nicotina aggravano l’ipertiroidismo.
E’ possibile arrestare l’avanzamento di questo disturbo, tramite  un’alimentazione  ben bilanciata. E’ bene assumere alimenti ricchi di iodio, integratori proteici e fitoterapici.

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Se ti ritrovi nelle problematiche descritte, contattami per una Consulenza Naturopatica .

 

DiAlessandra Zarone

Insonnia: rimedi naturali con Ayurveda e Medicina Cinese

Insonnia: rimedi naturali con Ayurveda e Medicina Cinese

Ayurveda:

Vata, Pitta e Kapha sono i tre umori che regolano tutte le funzioni fisiche del corpo.
Le tre qualità della mente sono: Animale, Raja e Tama. Tama  garantisce  un sonno sano, Raja è responsabile di un sonno interrotto e dello svegliarsi presto. Nella maggior parte delle persone, i fattori psicologici ,Raja, come ansia, rabbia, invidia, stress, eccetera, aumentano questo aspetto.
In disturbi come l’ipertiroidismo (iperattività della ghiandola tiroidea), artrite reumatoide,  sindrome premestruale e la menopausa, il dosha Vata è in eccesso.

Fattori che portano all’ insonnia:

  1. Cenare tardi e bere caffè .
  2. Guardare la TV o il computer prima di dormire.
  3. Le luci troppo vivide attivano il sistema nervoso e possono causare l’insonnia.
  4. Non vivere in sintonia con le con la natura.
  5. L’insonnia è uno dei principali motivi che causano ansia, depressione, stress.

Consigli :

Evitare di cenare troppo tardi o di coricarsi appena cenato. Consumare pasti leggeri alla sera, evitando pasti grassi speziati o pesanti nelle tre ore prima di andare a dormire. Evitare di mangiare carne la sera (la carne contiene un aminoacido: tirosina, che stimola il cervello. Evitare di bere bevande alcoliche prima di coricarsi, non bere caffè, the’ cioccolata, sostanze che contengono caffeina.
Fare in modo che le ore che precedono il momento di andare a letto siano le più rilassanti possibili, utilizzare tecniche di meditazione, ascoltare musica rilassante o leggere un buon libro, è utile altresì fare yoga, tai chi, un bagno caldo con olio essenziale di melissa, lavanda. Dormire possibilmente in una stanza silenziosa, indossare indumenti comodi, coricarsi e alzarsi più o meno sempre alla stessa ora. Coricarsi solo quando si avverte stanchezza, se ci si sveglia, non rimanere a letto, ma leggere.

Evitare di:

  •  Fare sonnellini pomeridiani
  •  Dormire in stanze o luoghi rumorosi
  • Indossare indumenti stretti
  • Sovra stimolare la mente con pensieri di lavoro, problemi non risolti, bollette da pagare ecc.
  • Evitare di litigare o di fare discussioni accese, non fare sforzi fisici o attività fisica pesante, non guardare spettacoli ad alto contenuto emotivo.
  • Nel pasto serale, includere gli alimenti caldi, umidi che infondono un’energia stabile, connessa alla terra.
  • Evitare di mangiare cibi secchi o crudi e non bere  bevande fredde.

La mancanza di sonno :

  • Influenza negativamente i nostri stati d’animo e le emozioni.
  • Aumenta il rischio di incidenti.
  • Altera la capacità cognitiva
  • Diminuisce la libido.
  • Aumenta l’incidenza della depressione .
  • Accelera l’invecchiamento nella pelle.
  • Può causare aumento di peso e obesità e rende la perdita di peso più difficile.
  • È legata al diabete, alle malattie cardiovascolari e alla mortalità precoce.

I sintomi sui Dosha

I tre dosha causano sintomi individuali nelle persone affette da insonnia:
L’aggravamento di Vata, insieme allo stress mentale, causa difficoltà ad addormentarsi
L’aggravarsi di Pitta porta al risveglio frequente. La persona può addormentarsi rapidamente, ma svegliarsi spesso con palpitazioni, dolori al corpo, e disturbi emotivi come la paura, rabbia e tristezza.
L’esasperazione di Kapha conduce a svegliarsi presto prima dell’alba e a letargia durante il giorno.

Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese considera l’insonnia un sintomo e non una malattia. Scompone l’insonnia in “vera insonnia” e “insonnia transitoria”.

  1. L’insonnia vera è causata principalmente da stanchezza, lavoro eccessivo, sforzo prolungato, alimentazione scorretta, attività sessuale eccessiva, da una costituzione debole che dipende da una malattia cronica una malattia estesa.
  2. L’insonnia transitoria è di solito a causa di cambiamenti esterni o temporanei, dati dal rumore esterno, cambiamenti climatici, caffè e altri stimolanti, eccesso di cibo assunto in tarda notte, situazione emotiva stressante causata da un evento.

Inoltre:

  1. Disturbi del sonno a causa di dolore, prurito, asma o altre problematiche respiratorie non sono considerati vera insonnia. Questi problemi devono essere trattati per consentire una notte di sonno riposante.
  2. Secondo la MTC, l’insonnia è associata all’ agitazione dello Shen (lo spirito/mente). Shen è una forma di Qi. È la forma più leggera, meno sostanziale e meno stabile del Qi. Shen svolge un ruolo nelle funzioni mentali superiori associate all’intelletto e gli aspetti spirituali .

Il Cuore e lo Shen

Il cuore e lo Shen hanno una speciale relazione interdipendente. Il cuore è la residenza dello Shen e durante il sonno il cuore ospita lo Shen. Nella medicina cinese, il sonno è visto come l’ energia Yang in movimento verso l’interno per essere utilizzata impiegata da Yin. L’insonnia quindi, è una disfunzione nello scambio di Yang entrando in Yin.

Frustrazione, rabbia, rancore, tumulti emotivi ed emozioni represse possono portare alla stagnazione del Qi. Il ristagno di Qi causerà un eccesso di circolazione del sangue e ad una scarsa disponibilità di sangue al cuore – il cuore sarà denutrito e meno in grado di ospitare lo Shen. Nel corso del tempo, stagnazione del Qi provoca calore che agita il cuore e lo Shen. Il calore non permette allo Shen di stabilirsi.

Disarmonia di Stomaco

La disarmonia di Stomaco si caratterizza con abitudini alimentari irregolari : mangiare troppo tardi, mangiare con ansia, con preoccupazione o velocemente, causa la stagnazione del cibo. L’umidità e catarro sono causati da una milza debole o il consumo eccessivo di prodotti alimentari creano catarro (ricco, unto, dolce, piccante, e alcol). L’ ostruzione dello stomaco da parte del cibo (cattiva digestione) dà luogo al calore catarro che disturba lo Shen.
I sintomi includono: insonnia con gonfiore, distensione epigastrica e pienezza, reflusso acido, sonno incostante, risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi.
Gli individui con questo disturbo possono anche soffrire di vertigini, pesantezza della testa, pienezza/disagio del petto e dello stomaco, eruttazione e catarro copiosa.
La Medicina Cinese allevia il ristagno alimentare, armonizza lo stomaco, elimina il calore, il catarro e calma lo Shen.

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Sintomi tipici di insonnia a causa di ristagno di Qi e calore sono:

Difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi ripetutamente intorno alle 2 – 4 del mattino, l’insonnia è aggravata dallo stress.
Altri sintomi associati possono essere: depressione, irritabilità, irrequietezza, malumore, mal di testa, tensione della spalla e del collo, digrignamento dei denti durante la notte, ansia con palpitazioni cardiache.
La Medicina Cinese riequilibra con una corretta alimentazione e rimedi fitoterapici specifici per rilassare il Qi di Fegato e lo Shen di Cuore.

Deficit di Milza e Cuore
Lavoro eccessivo, esaurimento fisico/mentale, preoccupazione, dieta irregolare con troppo freddo, cibo crudo creano i danni alla milza. La milza genera il sangue che nutre il cuore. Se la milza è debole può portare a una riduzione del sangue. Questa condizione può essere causata anche da una gravidanza difficile o da un lavoro difficile o da una malattia prolungata che indebolisce il corpo ed esaurisce l’energia e il sangue. Questo tipo di insonnia è caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi e il sonno è disturbato. Una persona carente di sangue in cuore e milza mostrerà anche segni di svogliatezza, perdita di appetito,  carnagione spenta. Il trattamento di Medicina Cinese rafforzerà e nutrirà cuore e milza per promuovere la produzione di sangue e calmare lo Shen.

 Yin di Rene ed eccesso di Yang di Cuore

Lo Yin di Rene può essere impoverito da un lavoro eccessivo, eccessiva attività sessuale, riposo inadeguato. Il fuoco (Yang) del cuore può bruciare incontrollato se non equilibrato dal rene. Con troppo fuoco, lo Yin sarà letteralmente bruciato nel corso del tempo. Quando il sangue e lo Yin sono carenti lo Shen non è adeguatamente ancorato, ciò causa insonnia.
Questo è di solito causato da urti eccessivi o addirittura shock all’interno del grembo materno. Gli individui con questo disequilibrio sono spesso molto timidi,  soffrono di ansia,  preoccupazione e sono spaventati. Non sono in grado di affrontare i cambiamenti della vita e hanno difficoltà a fronteggiare nuove situazioni.
Questo tipo di insonnia è caratterizzata da frequenti risvegli, brutti sogni ricorrenti.
Il trattamento mirerà a rinforzare il Qi per alleviare la paura,  calmare lo Shen e la mente.

L’insonnia cronica

E’ caratterizzata da risveglio per tutta la notte con sensazioni di calore e sudorazioni notturne. Sintomi associati possono essere: irritabilità, vertigini, secchezza della bocca, mani e piedi caldi .
La Medicina Cinese si concentra sulla nutrizione del cuore, fegato e reni in stato Yin, sul riequilibrio di Yang, e sul calmare lo Shen.

Sonno disturbato:

Gli incubi normalmente indicano un disturbo del meridiano della cistifellea. Camminare in un labirinto, rivivere gli aspetti del nostro lavoro o le nostre relazioni in genere sono dovute ad uno squilibrio di una milza/cuore. Le persone con questo problema dicono spesso di non riuscire a spegnere la  mente.

Difficoltà ad addormentarsi:

Questo è di solito legato ad una condizione di eccesso di fegato o e cistifellea.

Svegliarsi facilmente:

Molte persone si addormentano  facilmente, ma  si svegliano più tardi e trovano difficile riaddormentarsi.  in questo caso c’è uno squilibrio di cuore/milza.
Svegliarsi in un momento specifico ogni notte: per esempio, alcune persone si svegliano regolarmente alle tre del mattino. Nella teoria della medicina cinese, l’energia del corpo (chi) circola attraverso i dodici meridiani principali su una 24 ore.
Se una persona si sveglia o ha alcuni sintomi insoliti alla stessa ora ogni giorno, è probabile che ci sia uno squilibrio nel sistema dei meridiani connessi a un determinato organo che è in funzione a quell’ora Ci sono picchi di energia nel meridiano del fegato alle 3:00 del mattino, è per questo che le persone spesso si svegliano a quest’ora. I problemi epatici possono derivare da rabbia inespressa, stress ed innescano un processo energetico di di ristagno del Qi di fegato, e un eccesso di fuoco del fegato.

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DiAlessandra Zarone

Depressione e visione ayurvedica

Depressione e visione ayurvedica

Da una prospettiva ayurvedica, al centro di noi stessi siamo sani e felici per natura. È importante, quindi,  impegnarsi in abitudini e pratiche che sostengano l’emergere della nostra essenza e che portino equilibrio a mente, corpo e spirito. La Medicina ayurvedica suggerisce yoga, tecniche di respirazione, e rimedi erboristici per affrontare la momentanea disarmonia .

Che cos’è la depressione e come si manifesta?

La depressione è caratterizzata  dalla presenza di alcuni o di tutti i seguenti sintomi, presenti continuamente nel tempo e di tale gravità che interferiscono con la vita quotidiana.

● distorsione negativa della visione del mondo/atteggiamento negativo/disperazione/pessimismo
●senso di impotenza/bassa autostima
● tristezza
● agitazione/irrequietezza/irritabilità/ansia
● cambiamenti nell’appetito/aumento di peso/perdita di peso
● difficoltà di concentrazione
● fatica/bassa energia
● sentimenti di inutilità/odio per sé stessi /senso di colpa
● isolamento
● cefalea/mal di testa /disturbi digestivi

 

Un aspetto importante nel trattamento della depressione è ristabilire un rapporto armonioso con i cicli della natura. Le routine sane includono svegliarsi al mattino, alla stessa ora, correre dovrebbe essere evitato perchè crea ansia e sconvolge la mente. I cibi dovrebbero essere freschi, esente dai residui chimici e preparati. Le sane abitudini alimentari includono stare seduti mentre si mangia, riposare dopo i pasti per dare tempo al cibo di essere digerito, masticare bene tutto il cibo e mangiare senza distrazioni (musica, televisione, cellulare). Andare a letto presto, verso le 22.00, per evitare di aggravare Vata.


Vata è il dosha più importante del sistema umano. Rappresenta il movimento e la forza vitale, la volontà di vivere. Quando una persona è depressa il Prana è soppresso.
La depressione di Vata è generata dalle esperienze che inducono paura, terrore, ansia, abitudini irregolari nell’alimentazione, lavoro eccessivo, insonnia/ sonno irrequieto, costante pressione e corsa nel fare le cose e la solitudine, che spesso può essere la causa principale, per cui è bene cercare di trascorrere più tempo con la famiglia e gli amici.  Scelte alimentari errate e l’uso di farmaci possono altresì creare una depressione Vata. Quando un individuo ha una depressione di tipo Vata, appare come molto irrequieta e avrà problemi nel mettere a fuoco gli oggetti.

 

 

Pitta è il dosha associato al metabolismo di tutte le cose: cibo, emozioni, ed esperienze. Quando le esperienze non possono essere digerite possono accumularsi nel corpo e causare le dispersioni del dosha. La persona Pitta soffre per abuso verbale e fisico, che se irrisolto nell’Infanzia, può degenerare e contribuire alla depressione futura. L’abuso è spesso una forma di rifiuto e il rifiuto è doloroso per un bambino.  Se quell’abuso è ricorrente e cronico, a lungo andare, gli stress della vita, l’eccesso di lavoro porteranno a una depressione Pitta che si manifesta con la rabbia e la violenza. Le persone affette da una depressione Pitta possono auto distruggersi lentamente. La depressione di tipo Pitta tende ad essere la più grave, e di solito richiede un’adeguata attenzione medica e un rigoroso regime   ayurvedico. Rabbia, paura del fallimento, di commettere errori o perdere il controllo, pensieri ricorrenti di suicidio sono sintomi caratteristici di questo tipo di depressione. Una lieve depressione Pitta può essere causata da delusione o mancato raggiungimento di un certo status sociale o fallimento nella raggiunta di propri obbiettivi ambiziosi, o anche una mancata promozione sul lavoro. I tipi di Pitta sono anche inclini a Sad (disturbo affettivo stagionale), un lieve tipo di depressione che si verifica in inverno.

 

Kapha è il più lento dei Dosha e ha bisogno di stimolo per essere in equilibrio. Una vita pigra e letargica, troppo sonno, porterà a una depressione Kapha. Kapha è il dosha dei tessuti e della lubrificazione. Le depressioni i Kapha possono accadere in famiglie in cui il cibo è associato al senso materiale di possesso. Gli individui con una depressione Kapha possono avere disturbi alimentari. La depressione di tipo Kapha è di solito caratterizzata da aumento di peso, pesantezza mentale, sentimenti di inutilità, sonno in eccesso e sonnolenza.

 

 

 

 

Se ti ritrovi in queste problematiche, contattami per una Consulenza in Naturopatia Olistica .

 

Le mie Consulenze sono personalizzate per ciascuna persona, attraverso la sinergia di Medicina Cinese, Ayurveda, Fitoterapia, Essenze floreali, Aromaterapia, Cromoterapia e ti consentono di :

  • Ritrovare il gusto per gli alimenti
  • Conoscere la tipologia a cui appartieni, evitando così di assumere alimenti non adatti a te.
  • Affrontare malesseri e disagi corporei dovuti a un accumulo, protratto nel tempo, di tossine, muco, stress e ansia.
  • Assumere rimedi fitoterapici senza effetti collaterali, totalmente biologici.
  • Uscire da uno schema alimentare errato.
  • Gestire stress, depressione, insonnia, ansia.
  • Migliorare l’autostima
  • Ritrovare serenità interiore e nella casa.

Inoltre….

  1. Riceverai una spiegazione dettagliata della causa principale dei problemi di salute e delle mie motivazioni di approccio al tuo riequilibrio psicofisico.
  2. Suggerirò modifiche dietetiche personalizzate, inclusi piani pasto, in base ai principi della Dietetica Cinese e dell’Ayurveda .
    Darò regolazioni specifiche dello stile di vita per migliorare la tua salute.
  3. Ti suggerirò rimedi fitoterapici e floreali, omaggiandoti di una miscela su misura per te.
  4. A tutto ciò seguirà un follow-up via email gratuito per assicurarti di avere una comprensione completa del tuo piano di trattamento.
  5. Ti proporrò strategie di gestione della salute a lungo termine.

 

DiAlessandra Zarone

Malattia e approccio naturopatico

Malattia e approccio naturopatico

In Medicina Cinese, le malattie sono causate da tre fattori diversi:

• il fattore cielo (cause climatiche)
• il fattore terra (cause alimentari)
• il fattore uomo (cause ereditarie, costituzionali e psichiche).
L’uomo è inserito tra il cielo e la terra, con i quali deve essere in equilibrio; se al suo interno vi è un buon equilibrio yin – yang la salute è conservata; se, invece, vi è uno squilibrio yin – yang, nel rapporto con il cielo (fattori climatici) e nel rapporto con la terra (fattori alimentari) può insorgere la malattia. A tale proposito anche la moderna biologia occidentale insegna che nemmeno il virus o batterio più aggressivo provoca malattia, se il corpo possiede un buon equilibrio qualitativo e quantitativo, ormonale, psichico e immunitario; tutto, dunque, sembra originare, sia per la salute che per la malattia, dentro l’uomo. Vedremo più avanti quanto sia importante la costituzione personologica nella prevenzione e nella difesa delle malattie. Esaminiamo ora invece quali possono essere le cause “esterne” di malattia, dovute al cielo e alla terra.

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Cause climatiche:

Freddo
Calore
Secchezza
Umidità
Vento

Per Paracelso, Il corpo, per sua costituzione, è sano e perfetto, ciò che lo rende malato, è l’influsso delle disarmonie spirituali (o delle cattive disposizioni, nel caso di affezioni ereditarie). All’interno dell’uomo, come su tutta la superficie del corpo, è riprodotto un firmamento con tutte le stelle attraverso una mimesi in perfetta concordanza con il firmamento del cielo. L’inestricabile relazione che lega microcosmo e macrocosmo fa in modo che la malattia nell’uomo sopraggiunga solo esclusivamente quando esiste uno stato di debolezza, e quindi il corpo astrale dell’uomo si ritrova in una posizione inferiore rispetto alla parte eterea del cielo; lo stato di salute invece esiste quando c’è una perfetta concordanza fra cielo sidereo macrocosmico e cielo interiore.

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Per Bach la malattia è il risultato di un conflitto in cui la personalità rifiuta di obbedire ai dettami dell’anima. A nessuno di noi è dato più di quello che può realizzare, né ci viene chiesto di fare più di ciò che è in nostro potere. La malattia stessa è il simile che cura il simile, o meglio, il simile che respinge il simile. La malattia esiste per farci abbandonare alcune azioni sbagliate; questo è il modo più efficace per armonizzare la nostra personalità con la nostra anima.
Così ci viene inviata la malattia per accelerare la nostra evoluzione. Siamo quaggiù, dice Bach, al fine di acquisire tutte le conoscenze e tutte le esperienze che ci è dato fare attraverso l’esistenza terrena, di sviluppare le virtù che ci mancano e di eliminare tutto quello che in noi è sbagliato.

La Naturopatia si riappropria di questi concetti ed elabora una serie di punti :

  • Sostenere le forze auto-guaritrici dell’organismo
  • Identificare e curare la causa del disagio o della malattia
  • Curare la persona e non la malattia
  • Fungere come insegnante del corretto stile di vita
  • Prevenire le malattie ritrovando l’equilibrio con i cicli della natura.

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Le cause di malessere sono:

  1. Ambientali : dipendono dalla geografia, dal clima e dalla società.
  2. Di regime: Dietetiche ( eccesso, scarsità, cattiva scelta dei cibi ) e comportamentali ( sforzi, intemperanze, traumi psichici).
  3. Traumatiche: derivanti dal parto, da eventi traumatici, da una vita troppo stressante.

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La terapia deve essere rivolta alla totalità del corpo, intervenendo con un regime equilibratore.

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DiAlessandra Zarone

Le malattie del cane anziano e i rimedi naturali

Le malattie del cane anziano e i rimedi naturali

I nostri amati cagnolini, manifestano l’avanzare dell’età senile con un manto brizzolato e un lento ritmo nell’incedere .

Man mano che invecchiano, i nostri cani spesso soffrono di un deterioramento del funzionamento.
Memoria, capacità di apprendere, consapevolezza, vista e udito si deteriorano. Tutto ciò può causare disturbi nei loro cicli sonno-veglia, che li rende inquieti durante la notte, ma assonnati durante il giorno. Alcuni, ad esempio durante le loro attività quotidiane, fissano gli oggetti, vagano senza meta o abbaiano di più, hanno meno cura di sé e scarso appetito. Dimenticano comandi o abitudini che una volta conoscevano bene.Può aumentare la loro ansia e la tendenza a reagire in modo aggressivo. Le loro relazioni sociali con voi e altri animali domestici in casa possono mutare. Alcuni animali possono diventare più appiccicosi o eccessivamente dipendenti, mentre altri diventano meno interessati a ricevere coccole e affetto.

Vorrei aggiungere, però, come nota confortante, che è normale per i cani anziani perdere parte della vista e dell’udito,così come accade agli esseri umani. I cani più anziani possono sviluppare cataratte ( alternare Betula pubescens, Juglans regia, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni).

L’ Artrite si sviluppa sovente nei cani anziani, ciò potrebbe anche causare depressione ( Alternare Verbena officinalis, Hypericum perforatum, Rodhiola rosea, Sequoia gigantea, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.Oligolemento Rame -Oro-Argento( 1 fiala a settimana) per 10 giorni, irritazione (essenze floreali di Beech e Holly) quando si tenta di accarezzarlo.
Va detto che, una serie di cambiamenti nel comportamento, potrebbero essere un indicatore di invecchiamento. Questi cambiamenti potrebbero essere collegati sia a dolori artritici, sia una perdita della vista o dell’udito. Alcune modifiche di comportamentali possono essere il risultato di una disfunzione cognitiva, simile alla senilità nelle persone.

In età senile, si riscontra anche:

Un aumento di peso che aumenta il rischio di artrite.

Problemi respiratori : Alternare Echiancea, Allium sativum, Sambucus nigra, Origanum L., Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.Integratori di Vit.C e D.

Diabete : Alternare Vaccinium myrtillus, Cynara scolymus, Ficus carica,Morus nigra, Silybum marianum , Solidago virgaurea,Galega officinalis, Juniperus communis, Matricaria recutita, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Inappetenza : Alternare Abies alba, Gentiana lutea, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Malattie cardiache: Alternare Cornus sanguinea, Zea mais, Syringa vulgaris, Amni visnaga,Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Ipertensione: Oligoelemento Manganese – Rame , 1 fiala al giorno per 10 giorni,ripetibile con pause di 10 giorni.

Malattie del fegato : Alternare Cynara scolymus L, Silybum marianum (L.),Taraxacum officinale Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Problemi della pelle: Alternare Juglans regia, Calenula officinalis, Taraxacum officinale, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni. da abbinare a Oligolemento Manganese e Zolfo, da alternare, 1 fiala 1 volta a settimana, fino a milgioramento.
Riequilibrare l’alimentazione evitando conservanti. Prediligere alimenti con Omega 3 e Zinco,Vitamina E, A.

Problemi gastrointestinali: Alternare Hidrastis canadensis, Polygonum bistorta, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Incontinenza: Alternare Uva ursi, Cupressus sempervirens L., Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Tosse persistente e Bronchite: Verbascum thapsus, Origanum L., Pinus montana, Plantago lanceolata, Ribes nigrum, Betula pubescens, Alnus glutinosa, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni. Come prevenzione: Oligoelemento Manganese-Rame, e Rame -Oro – Argento, come prevenzione, trattamento in Autunno e Inverno, 1 fiala a settimana .

Ansia : Alternare Tilia tomentosa, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Demenza senile: Alternare integratori di vitamina B6, B 9, B12,Omega 3, Curcumina ( Estratto Spagyrico), Essenza Floreale di Convolvolo, Ginko biloba L., Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Malattia vestibolare, tra cui :

Vertigini : Alternare Vinca minor, Yohimbe, Alnus glutinosa, Sequoia gigantea, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.Oligoelemento Manganese-Cobalto, 1 fiala al giorno per 10 giorini

Nausea : Ficus carica, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibile con pause di 10 giorni.

Osteoartrite: Alternare Harpagophytum procumbens, Urtica dioica, Equisetum arvense, Ribes Nigrum, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Morbo di Addison: Zingiber officinale (Estratto Spagyrico), Borago officinalis, Eleutherococcus senticosus Mg 1 Dh 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibile con pause di 10 giorni.

Malattia di Cushing : Alternare Taraxacum officinale, Arctium lappa L, Uritica dioica, Astragalus membranaceus, Eleutherococcus senticosus, Ocimum basilicum, L., Rhodiola rosea, Withania somnifera, Glycyrrhiza glabra L., Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni. Integratori di VIt. D, K, Magnesio,Omega 3.

Cancro : Alternare: Echinacea Moench, Hypericum perforatum, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni. Uncaria tomentosa, (Estratto Spagyrico), Curcuma longa (Estratto Spagyrico):10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

Ipotiroidismo :

E’ caratterizzato da rinuncia e paura dell’autonomia.

Una sofferenza profonda che esprime un non sentirsi degni di amore.

Una vita che l’animale non accetta e si rifiuta, di conseguenza le funzioni vitali risultano bloccate.

Mancanza di forze, debolezza che indicano l’impossibilità ad agire nella vita, apatia e ritiro emotivo dalla realtà quotidiana

Insicurezza (Essenza floreale di Cerato, Mimulus).

Rimedi da alternare in cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni :

Gemmoderivati o Estratti Spagyrici di Fucus vesciculosus, Urtica dioica, Avena sativa .

Malattie renali

Alternare : Astragalus, Apium Graveolens,Solidago virgaurea L., Equisetum arvense, Glycyrrhiza glabra L., Urtica dioica, Petroselinum sativum,Tanacetum balsamita, Ruta Graveolens, Uva ursi, Pausinystalia johimbe: Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.Curcuma longa (Estratto Spagyrico):10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

I principali problemi derivanti da insufficienza renale sono:

  • Bere eccessivamente per più di un paio di giorni

  • Vomito : Ficus carica , Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.Oligoelemento Manganese-Cobalto ( 1 fiala a settimana) da alternare a Oligoelemento Zolfo ( 1 fiala a settimana) .

  • Diarrea persistente: alternare Alchemilla vulgaris, Punica granatum, L. , Rubus fruticosus, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno.Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni. Consiglio anche l’assunzione di probiotici .

Inspiegabile perdita di peso :Trigonella foenum-graecum L, Mg 1 Dh 10 gocce per due volte al giorno. Cicli di 10 giorni, ripetibili con pause di 10 giorni.

 

DiAlessandra Zarone

Menopausa e accorgimenti

Menopausa e accorgimenti

Care lettrici, in caso di Menopausa, il fai da te è sconsigliato per una serie di motivi. Alcune piante, tanto commercializzate come fossero acqua fresca, in realtà non lo sono.

Trifoglio Rosso

  1. Non assumere in caso di patologie tumorali che riguardano il seno o l’apparato genitale femminile, o anche in caso di endometriosi o presenza di fibromi all’utero.
  2. Non assumere se si utilizzano medicinali anticoagulanti, estrogeni e contraccettivi.

Cimicifuga:

 

  1. Non è indicato per le donne affette o precedentemente affette da cancro al seno o all’utero, le donne affette da endometriosi, malattie epatiche, disturbi epilettici o a rischio elevato di ictus o coaguli di sangue, allergia all’aspirina.

Provoca:

  1. ingiallimento della pelle e degli occhi
  2. forte dolore allo stomaco o crampi
  3. nausea e vomito
  4. estrema stanchezza non legata all’esercizio fisico o alla mancanza di sonno.
  5. urina scura.

Il sonno è importante per la donna che entra in menopausa o durante la menopausa, perché sia ​​gli squilibri di Vata che quelli di Pitta possono causare problemi di  sonno che peggiorano  gli squilibri della menopausa. Per mantenere entrambi i dosha in equilibrio e dormire più profondamente di notte, assicurati di essere a letto prima delle 22. 00 . È l’ora della notte in cui il sonno si fa più facile ed è più riposante. Se rimani sveglia oltre quest’ora,sarà più difficile addormentarsi e aumenterai  ogni squilibrio di Pitta, perché dalle 22.00 alle 2.00 è l’ora del dosha Pitta. L’abhyanga mattutino, o massaggio ayurvedico con olio, è estremamente importante per prevenire i problemi della menopausa.  Per entrambi i dosha Pitta e Vata, è importante non saltare i pasti e consumare il pasto principale a mezzogiorno, quando la digestione è  più forte. Prova a mangiare a alla stessa ora tutti i giorni,  vai a letto e svegliati alla stessa ora.  Assicurati di riposarti molto durante il ciclo mestruale mentre ti avvicini alla menopausa, perché questo manterrà l’equilibrio di Apana Vata ed eviterà complicazioni più gravi della menopausa.

La menopausa è nota per scatenare sbalzi d’umore, rabbia e depressione. Alcune donne dicono di sentirsi impazzire. La pre-menopausa, con i suoi estrogeni fluttuanti, è come una tempesta perfetta caratterizzata da:

  1. un  basso livello di estrogeni, che armeggia direttamente con il funzionamento della serotonina cerebrale così come la funzione cognitiva e altri sistemi tra cui il metabolismo dell’insulina e i livelli di colesterolo.

2 . mancanza di  sonno, vampate di calore, sudorazioni notturne e secchezza vaginale.

 

Circa il 75% delle donne manifesta vampate di calore durante la menopausa, rendendolo il sintomo più comune. Le vampate di calore possono verificarsi durante il giorno o di notte.

A tal proposito ti consiglio di evitare :

  1. consumo di alcol o caffeina
  2. cibo piccante
  3.  lo stress
  4. luoghi caldi
  5.  sovrappeso
  6. fumare

Alcune donne possono anche provare dolore muscolare e articolare, noto come artralgia o sbalzi d’umore.

Il calo della produzione di estrogeni può influenzare la quantità di calcio nelle ossa. Ciò può causare una significativa riduzione della densità ossea, portando a una  condizione nota come osteoporosi. Può anche renderti più sensibile ai dolori all’anca, alla colonna vertebrale. Molte donne sperimentano una perdita ossea accelerata nei primi anni dopo l’ultimo periodo mestruale.

Per mantenere le tue ossa sane:

  • Mangia cibi con molto  calcio, come prodotti caseari o verdure a foglia verde scuro.
  • Assumere integratori di vitamina D.
  • Fai movimento regolarmente.
  • Riduci il consumo di alcol.
  • Evita di fumare.

La menopausa è un aspetto naturale del ciclo di vita di una donna. È un momento in cui i livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono. Dopo la menopausa, il rischio di determinate condizioni come l’osteoporosi o le malattie cardiovascolari può aumentare. Per gestire i sintomi,  è importante seguire  un programma alimentare sano a e fare molto esercizio fisico per evitare l’aumento di peso non necessario.

Contattami per un Programma Menopausa secondo i principi di Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Fitoterapia, Floriterapia.

 

DiAlessandra Zarone

Le erbe nell’antichità

Le erbe nell’antichità

Fin dall’antichità l’uomo è stato affascinato dall’uso delle piante e erbe medicinali. Gli uomini, fin dalla preistoria, hanno potuto trarre dalle piante il loro cibo ma anche le loro medicine. L’etimologia si lega al mondo latino: ”Officina” erano gli antichi laboratori in cui si estraevano le droghe usate dalla medicina popolare. Le piante officinali attualmente, comprendono sia quelle medicinali che quelle aromatiche. Le radici di quest’arte si trovano anche nella saggezza della tradizione. Nell’antichità la conoscenza delle piante e delle loro virtù era spesso legata a figure particolari come gli stregoni che somministravano pozioni ritenute magiche.

Piante officinali usate dall’uomo di Neanderthal 60.000 anni fa, secondo la testimonianza archeologica di Shanidar, in Iraq Si racconta che nella sepoltura dell’uomo di Neanderthal, vissuto sessantamila anni fa, gli archeologi abbiano rinvenuto pollini di piante con virtù terapeutiche: Achillea, Altea, Centaurea e Malvone. Sono risalenti al Neolitico (età della pietra nuova: da 2.000.000 a 10.000 anni fa) alcuni semi di papavero e di cumino. Per altri studiosi le prime notizie risalirebbero a un periodo compreso tra 5000 e 8000 anni fa.Per identificare l’epoca giusta di raccolta si rifacevano ad esperienze empiriche: le piante non dovevano essere raccolte né troppo giovani né troppo vecchie .

Nella Genesi si parla dell’albero della conoscenza del bene e del male, un simbolo del potere e della forza che le piante possono avere. Le piante hanno svolto un ruolo fondamentale per l’alimentazione ma anche per la cura di molteplici patologie. Nel 2700 a.C. in Cina si era provveduto a compilare un erbario; successivamente se ne compilò un altro, molto ricco (52 volumi) in cui erano descritte in dettaglio le proprietà delle erbe e delle piante officinali. In Cina venivano usati il rabarbaro , l’olio di ricino, la canfora e la canapa.

 

Gli imperatori cinesi facevano largo uso di questi preparati. I Sumeri utilizzavano il cumino (Carum carvi L.) dei prati o il timo, come pianta. Gli ideogrammi dei Sumeri si possono far risalire in via presuntiva al 2500 a.C.; essi elencavano numerose medicine di origine vegetale includendo l’oppio, noto come pianta della felicità e gli Assiri annoveravano nella loro farmacopea almeno 200 specie di piante. Ancora una volta i papiri egiziani ci offrono interessanti spunti per comprendere un’epoca che sarebbe destinata all’oblio se non si fossero conservate queste testimonianze che ci offrono un interessante spaccato sugli usi e i costumi del tempo .

Un famoso egittologo e romanziere tedesco Georg Moritz Ebers ( 1837-1898) scoprì a Luxor un papiro medico egiziano risalente al 1850 a.C. In un bassorilievo del XIV secolo a.C., una regina d’Egitto è raffigurata con in mano un fiore di mandragola allora si riteneva che questa pianta avesse molte qualità medicinali. Gli Egizi, in particolar modo, conoscevano le proprietà delle erbe e piante officinali di tipo aromatico molto utili nel processo di mummificazione. Su alcuni reperti sono presenti donne egizie che raccolgono i gigli per spremerli e ricavarne i frutti.

Nei papiri egiziani sono raccolti un gran numero di ricette e di prescrizioni, si elencano: canapa, oppio, incenso, mirra, ginepro, finocchio, semi di lino, timo e henné. A Karnak, 1500 anni prima di Cristo, gli egiziani coltivarono un giardino per scopi medicinali. Pare che già in questa remota epoca molte spezie provenissero dall’india; nei ritrovamenti a seguito degli scavi risultano tracce di anice e cardamomo, cumino, aneto e zafferano .

Nel codice di Hammurabi, ( 1728 – 1686 a.C.) risalente al 1700 avanti Cristo, venivano trattate le piante medicinali: si tratta di una delle fonti scritte più importanti a livello storico. Si fa riferimento a: liquirizia, menta, cassia e giusquiamo. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento si tratta dell’uso medicinale delle piante e tra le altre sono indicate: aglio, l’oleandro, il cumino, l’alloro, la mandragola, la menta e l’ ortica. Pare che gli ebrei utilizzassero meno le piante officinali rispetto agli altri popoli del Mediterraneo e del medio oriente .

L’apporto profuso della civiltà greca fu certamente notevole in ogni campo: dalla scienza, alla filosofia, dalla letteratura all’arte; anche nell’ambito delle erbe officinali e aromatiche i Greci svolsero un ruolo di rilevante importanza. Diocle di Caristo, allievo di Aristotele, medico greco e principale rappresentante della scuola dogmatica (384-383 A.C 322 a.C.) pubblicò il più antico erbario greco. Presso i Greci le conoscenze sulle erbe si mescolavano con quelle medico filosofiche. Aristotele (384 322 a.C. ) giunse a codificare le proprietà e le virtù di ciascuna pianta allora conosciuta. Un posto degno di nota, nella cucina greca antica, avevano le spezie e le erbe aromatiche, tanto che Sofocle le definisce “artumata”, “condimenti della nutrizione”.

Svolgevano una funzione importante nei rituali di iniziazione, nonché, nelle pratiche funebri. Con l’origano, la menta e il rosmarino si usava frizionare i cadaveri, per preservarli più a lungo. Una pratica, questa, mutuata dalla tecnica culinaria di aromatizzare le carni prima della cottura. L’uso delle erbe è una delle prerogative della cucina greca antica. Oltre a quelle sopra citate, ritroviamo il mirto caro ad Afrodite, il lauro apollineo, il timo sacrificale, l’odorosa maggiorana, il carvi dei prati, il sedano afrodisiaco, il digestivo finocchio, i semi di papavero, il costosissimo pepe, il raro terebinto e il lentisco. Mancavano dalle tavole greche il prezzemolo ed il basilico, usati per scopi ornamentali e per scacciare gli insetti. La malva e l’asfodelo, come ci ricorda Esiodo, venivano consumate in tempo di carestia. Nelle “Opere e giorni”, l’autore decanta “il beneficio della malva e dell’asfodelo” rispetto ad un tenore di vita artificioso, fatto di ingordi doni. Due erbe umili, dunque, emblema di una vita parca, semplice. Per questa ragione erano predilette da Pitagora che le mangiava bollite .

Omero nell’Odissea (Libro X, vv. 257-306), narra di una misteriosa “erba moly” identificata dai botanici come ruta, probabilmente; nel passato fiorirono le interpretazioni allegoriche e si giunse a dire che quest’erba fosse il simbolo stesso dell’uomo, dell’eterno Odisseo. Un’altra spezia amata dal filosofo per le stesse seducenti motivazioni della ruta, era lo zafferano. Ricavato dal fiore del croco, la sua polvere era alla base di un potente filtro d’amore. Legato alla sfera femminile, lo zafferano propiziava l’unione coniugale, tanto che la sua polvere veniva sparsa sul letto nuziale la prima notte di nozze. Il Dio Imeneo, protettore del matrimonio, della coppia, era raffigurato ammantato di una cappa giallo-zafferano.

In Grecia, Asclepio veniva venerato come il Dio della medicina, delle guarigioni e dei serpenti. Molti riferimenti ad Asclepio sono stati ritrovati anche in ambito “occulto”: la sua capacità di riportare in vita i morti lo rendeva difatti anche il dio invocato dai negromanti. Il suo culto aveva il suo centro a Epidauro, ma era onorato anche a Pergamo, è stato rinvenuto un affresco in cui egli scopre l’ “erba Vettonica” .

Gli autori antichi indicano l’alloro come pianta oracolare sacra ad Apollo, ma è probabile che fra i fumi inalati dalla profetessa Pizia vi fossero anche quelli del giusquiamo (Hyoscyamus). Nell’antichità i giardini non erano solo considerati tali (giardini sacri-oliveti) ma potevano svolgere un ruolo nell’ambito dell’erboristeria. I greci offrivano l’aglio alla dea Ecate, e gli antichi egizi usavano l’ aglio per il culto dei morti. Aezio, uno scrittore greco della prima metà del secolo sesto d.C. sosteneva che la salvia fosse un’erba sacra utile anche le donne incinte per facilitare il parto. In un giardino botanico ad Atene, il direttore Teofrasto, nel 350 a.C., introdusse molti semi “utili”, di cui alcuni medicinali.

Dioscoride Pedanio fu un grande medico del primo secolo d.C. e considerato il padre fondatore della farmacologia. Scrisse “De Materia Medica” (perí hyles iatrichès), una summa enciclopedica per l’epoca in cui raccolse lo scibile in ambito terapeutico traendo ispirazione dallo stato dell’arte egiziano, medio orientale e greco romano. Una versione pervenuta fino da noi è conservata nella Biblioteca nazionale di Napoli: si possono ammirare le fini miniature che illustrano, in forma di erbario, le proprietà e i relativi impieghi di 409 specie vegetali. Queste opere sono la prova che gli antichi, dovendo lottare contro la morte, affrontare le tribolazioni e le sofferenze, utilizzarono sostanze vegetali per la preparazione di utili medicamenti.

Nell’opera di Dioscoride dal titolo “ Trattato delle erbe e delle altre sostanze semplici aventi efficacia terapeutica”, egli implementò le sue conoscenze botaniche avendo avuto l’incarico di medico militare al seguito delle truppe che costituivano l’esercito. Dioscoride esercitò una notevole influenza fino al Rinascimento sia nella medicina che nella botanica; in un erbario del 1845 egli era rappresentato circondato dai grandi erboristi dell’antichità fino al Medioevo: si riconoscono Plinio e un medico erborista arabo .

In ambito di classificazione scientifica la medicina romana trasse i suoi insegnamenti dalle conoscenze greche aggiungendo capacità organizzative ed empirismo. Non si può quindi dimenticare Ippocrate (460 a.C. -377 a.C.) che classificò circa 400 specie di specialità medicinali,in base all’azione esercitata. Tra queste si annoverano il Basilico, la Ruta, la Salvia e la Menta. Egli riconobbe le proprietà digestive della menta; riteneva la Belladonna un buon analgesico, considerava la ruta utile per interrompere la gravidanza e l’issopo adatto a curare la tosse. Non erano però i rimedi naturali a rappresentare il fulcro del suo pensiero. In alcuni bassorilievi romani sono rappresentati delle farmacie, nelle quali si evince che la grandezza di recipienti è adatta contenere decotti e tisane, non certo per farmaci da assumere a gocce.

Gaio Plinio Cecilio Secondo (23-24 d.C. 79 d.C.), Plinio il Vecchio, scrisse la “Naturalis Historia”, che costituì la sua opera più importante. Orazio (65 a.C. – 8 a.C.) scrisse un’invettiva contro l’aglio in un epodo dedicato a Mecenate “ se mai qualcuno con empia mano la gola squarciasse al genitore, l’aglio mangi, più micidiale della cicuta”. I Romani incoronavano con rosmarino le statuette dei Lari, protettori della casa. Già in Cina, nel 2700 a.C., narra la leggenda, che un imperatore abbia redatto un grande erbario, e, per tale opera si meritò il nome di “Agricoltore Celeste”.Egli si occupò anche di botanica e descrisse le proprietà curative di numerosissime piante e alberi, sia coltivate che spontanee. Fu un acuto osservatore della realtà, lavorò a ritmi frenetici, con vigore e rigoroso metodo d’investigazione. Plinio si avvale di fonti romane e greche e ci permette la conoscenza di un mondo che sarebbe andato irrimediabilmente perduto senza la sua preziosa opera compilativa e divulgativa. Plinio fu una persona di smisurata cultura ma non fu uno scienziato. Sono interessanti alcuni riferimenti ad erbe allora comuni che l’autore realizza. L’achillea ricorda il nome di Achille, che avrebbe appreso le proprietà terapeutiche dell’erba dal centauro Chirone, che avrebbe utilizzato l’erba per medicare un compagno ferito (invenisse et Achilleus discipulus Chironis qua vulneribus mederetur). Plinio dedicò molto spazio alla trattazione dell’Alloro: le foglie giovano per la tosse e l’asma e sono utili contro le punture di insetti, la scorza delle radice scioglie i calcoli e giova al fegato.

Nel quarto secolo le conquiste di Alessandro Magno aprirono la via dell’India, incrementando gli scambi tra Occidente e Oriente: le spezie giungevano regolarmente ad Alessandria per essere poi smistate in tutto il Mediterraneo. Pepe, cannella, cardamomo, zenzero, curcuma, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia divennero condimenti richiesti da tutti coloro che potevano acquistarli a caro prezzo. Anche nel Medioevo continuarono ad essere apprezzate e si tentò di scoprire una via verso occidente per raggiungere più facilmente le Indie; questa ricerca portò alla scoperta dell’America e alla circumnavigazione dell’Africa. Il re delle spezie era il pepe e Teofrasto lo citò nel quarto secolo avanti Cristo; per i Romani veniva chiamato “Piper” era la droga più richiesta e più costosa e questo fatto portò alla diffusione del motto “caro come il pepe”.

Nel Medioevo, con il venire meno della capillare organizzazione romana, il flusso di informazioni sulle cure e sulle erbe si arrestò ma in Europa furono i monaci a coltivare i giardini di piante medicinali. Nel medioevo il fuoco di Sant’Antonio era il nome dato a una violenta manifestazione causata dall’ingestione della “segale cornuta” che a volte veniva accidentalmente macinata insieme alla farina causando una sorta di avvelenamento di massa. In questo periodo alcune piante come le solanacee, la belladonna, giusquiamo e la mandragola esercitarono una certa influenza anche nella stregoneria e nelle pratiche magiche. Vi sono pitture del periodo che testimoniano che il medioevo fu consumatore di erbe benefiche e malefiche e in cui vengono raffigurati alberi intrecciati e persone vestite con abiti di fattezze medievali che recano in mano arbusti, fronde e fiori. In altre pitture vengono rappresentate delle attrezzature usate in quell’epoca per la distillazione delle erbe e in un’erboristeria.

Durante le Crociate si conobbero gli scritti dello scienziato arabo Avicenna (980-1037 d.C.). Il suo testo suscitò anche nuova motivazione per gli studi, per giungere poi alla creazione della Scuola Salernitana, prima scuola medica in Europa. Si dice che l’Imperatore Carlo Magno abbia fatto compilare una lista di piante medicinali e aromatiche utile per scopi terapeutici e culinari. Con la costituzione dei conventi e l’istituzione degli ordini monastici, si determinò il proseguimento dell’arte fitoterapica. Nei monasteri si poteva accedere a vecchi testi greci e romani.

I monaci benedettini dedicarono particolare cura ed attenzione al trattamento fitoterapico di malattie, alla produzione di distillati e bevande. L’“Orto dei semplici” era un’area, all’interno del monastero, deputato alla cura e alla coltivazione delle erbe officinali (“medicamentum simplex” in latino medioevale era un’erba medicinale o un medicamento fatto con erba). Il “monacus medicus” dirigeva l’infermeria e la farmacia detta “armaria pigmentarium”, selezionava e coltivava sementi e si poneva in rapporto con altri conventi per la coltivazione di nuove piante.

All’inizio del ‘500 fanno la loro comparsa i primi erbari secchi che permettono l’identificazione delle piante. Paracelso (1493-1541), medico e alchimista svizzero che può essere considerato un primo erborista e farmacista moderno, si avvalse dell’uso sistematico di principi attivi delle piante e postulò una forma semplice di fitoterapia, scagliandosi contro “i ciarlatani” del tempo. Si deve ricordare che nei secoli XV e XVI, la “caccia alle streghe” era uno strumento di “pulizia” politica per proteggere le corporazioni di medicina tradizionale, contro l’uso delle erbe, di cui le “streghe” erano accusate di fare uso. Secondo la dottrina dei segni, che fu studiata nel XVI secolo, le caratteristiche di una pianta dovevano permettere la possibilità di capire le sue proprietà: ad esempio se una pianta era fatta a forma di coda di scorpione doveva essere utile per curare i morsi di questo animale.

Il Rinascimento per gli erboristi costituì un età dell’oro essendo un’epoca di grande risveglio, fervore culturale e creativo e quindi di innovazione anche in medicina ed in erboristeria .
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DiAlessandra Zarone

Estate e visione ayurvedica

Estate e visione ayurvedica

Le caratteristiche più sorprendenti dell’estate nella visione ayurvedica sono il caldo, le lunghe giornate di sole splendente, la forte intensità e la natura trasformativa della stagione, aspetti direttamente in linea con Pitta, motivo per cui l’estate è considerata una stagione Pitta. E, nonostante il fatto che alcuni climi siano eccezionalmente umidi in questo periodo dell’anno, l’effetto cumulativo del calore intenso è quello di asciugare le cose, quindi anche l’estate è considerata secca. A un livello più sottile, l’estate è un periodo di espansione e mobilità più caratteristiche di Vata.

Ti consiglio di…
L’estate è piena di energia vibrante e molte persone trovano più facile alzarsi presto al mattino in questo periodo dell’anno. La mattina presto è anche il momento migliore per l’esercizio. Prima di fare il bagno è bene massaggiare la pelle con un leggero strato di olio lenitivo Pitta, come olio di cocco o di girasole, per calmare il sistema nervoso e raffreddare il corpo. Oli essenziali di gelsomino e khus, olio essenziale ottenuto dall’essicazione delle radici di Vetiveria zizanoides. Entrambi sono buoni profumi per l’estate o si può assaporare una bevanda con acqua di rose per calmare e rinfrescare la mente.

Uno stile di vita che aggrava Pitta è caratterizzato da un eccesso di lavoro, pressioni e attività orientate alla scadenza, i lunghi spostamenti diventano due volte più stressanti nella calura estiva. Equilibra il lavoro con il tempo libero, organizza la tua vacanza per l’estate, goditi le attività divertenti nei fine settimana e prenditi del tempo per goderti la vita. Quando lavori, concediti il tempo necessario per rispettare le scadenze e impara a dire di no. Dormi con le finestre aperte, se puoi.

Consigli pratici:

Ti consiglio di vestire con abiti leggeri e traspiranti in cotone o seta e favorire i colori freddi come bianco grigio, blu, viola e verde, ciò ti aiuterà

a contrastare l’intensità e il calore. L’estate è l’ideale per trascorrere il tempo in mezzo alla natura, ma quando vai fuori, indossa un cappello a tesa larga e occhiali da sole per ripararti dal sole intenso.

La sera prima di andare a letto, lava e asciuga i piedi massaggiandoli con un leggero strato di olio di Brahmi per riassestare la tua energia e ridurre il calore.

Esercizio stagionale Pitta

L’estate può motivare il miglioramento della forma fisica ed è generalmente una grande stagione per essere attivi, purché si eserciti nei momenti appropriati e con un’intensità appropriata. Metti con una goccia di olio di rosa sul terzo occhio, sulla gola e sull’ombelico per aiutare il corpo a 
rinfrescarsi.Fai una passeggiata di 10-15 minuti al sorgere del sole, quando i dolci raggi che cadono sul viso e sulla pelle stimoleranno il Sadhaka Pitta, un principio energetico che, secondo l’ayurveda, risolleva l’umore, similmente alla serotonina e alla melatonina, promuove creatività e gioia. La rosa equilibra Sadhaka Pitta, il subdosha di Pitta che governa le emozioni e il loro effetto sul cuore. Sadhaka Pitta può andare fuori equilibrio più facilmente in estate, con il caldo umido.
La rosa è rinfrescante e supporta l’agni, il fuoco digestivo.
La luce solare aiuta anche a stimolare la produzione di vitamina D del corpo, una vitamina liposolubile che svolge un ruolo importante ell’assorbimento del calcio, che a sua volta porta a ossa più forti.

Il tuo obiettivo principale nei mesi estivi sarà quello di mantenere il Pitta equilibrato, addolcendo l’intensità del calore con il rilassamento e radicando la tua energia. Può anche essere utile imparare a riconoscere i primi segni di squilibrio di pitta in modo da poter prendere provvedimenti per affrontarli rapidamente, se si presentano. Ma l’estate ha anche caratteristiche distintamente Vata, quindi è necessario rimanere idratati, favorire la stabilità e bilanciare la naturale espansività e mobilità di Vata con attività tranquille e riposanti. Le seguenti raccomandazioni per Pitta sono appropriate per la maggior parte delle persone durante l’estate.

Parliamo di alimentazione:

Durante l’estate, i nostri corpi bramano naturalmente cibi leggeri e piccoli pasti facili da digerire perché il fuoco digestivo – una forte fonte di calore interno – si disperde per aiutarci a farci raffreddare.
E’ importante essere pienamente presenti mentre assapori il gusto degli alimenti e la consistenza del cibo, questo ti aiuterà a minimizzare il rischio di eccesso di cibo. L’estate è un momento per favorire i gusti dolci, amari e astringenti e per assaporare cibi freddi, liquidi, anche leggermente oleosi.

Idratazione:

Il calore intenso dell’estate toglie l’umidità dalle piante, dalla terra e dai nostri corpi. Ecco perché è giusto aggiungere un pizzico di sale in più nel cibo in estate per compensare la sudorazione e prevenire l’affaticamento. Inoltre, è necessario bere almeno sei tazze d’acqua al giorno.
Dopo la doccia, mescolare un cucchiaino ciascuno di olio di cocco biologico non raffinato e olio di ricino in una bottiglia di vetro con un tappo.

Mettere la bottiglia in acqua calda fino a quando l’olio è tiepido (non caldo!). Applicare su tutto il corpo per mantenere la pelle elastica, morbida e fresca. Puoi anche usare questo trattamento prima di nuotare per proteggere la pelle dall’acqua salata o dal cloro.

Aromaterapia:

Tamponare una goccia di olio essenziale di sandalo sulle tempie, sul centro del sopracciglio, sul centro della gola (sull’incavo della gola), sui polsi e sull’ombelico. Secondo i sottili principi ayurvedici, tutta la tua aura sarà caricata di una fragranza dolce che pacifica il Pitta.

In Ayurveda, la rosa è rinomata per il suo potente effetto rinfrescante sulla fisiologia. Molti composti ayurvedici a base di erbe che contengono un’alta percentuale di erbe riscaldanti sono bilanciati con petali di rosa essiccati. La rosa aumenta il soma – l’elemento energetico lunare di raffreddamento, per contrastare l’agni(l’elemento solare di riscaldamento nella fisiologia) . Un cucchiaio di petali di rosa biologica ogni giorno, da solo o mescolato al latte, è un modo delizioso per sperimentare l’azione rinfrescante della rosa.

La cura della pelle con aromaterapia alla rosa:

Usa il sapone alle erbe per la pulizia e l’acqua di rose organica come un puro tonico. Se i tuoi occhi bruciano dal calore o a causa di lunghe ore al computer, sdraiati per 10 minuti con batuffoli di cotone imbevuti di acqua di rose biologica, sugli occhi chiusi, sentirai la tensione scorrere via. Spruzza un po ‘di acqua di rose biologica nella vasca da bagno.

Sonno

Puoi andare a letto un po ‘più tardi nelle sere d’estate, verso le 23:00. quando parte del calore del sole si è dissipato. Dormi sul fianco destro per

aprire la narice sinistra, che corrisponde all’ida nadi, il sottile canale di energia che corrisponde alla luna, dal potere rinfrescante.

Goditi le bevande estive rinfrescanti

I liquidi freddi aiutano a pacificare Pitta ma non bere liquidi ghiacciati o gassati, perché interrompono la digestione. Bevi succhi di frutta dolci (l’uva dolce o l’ananas dolce sono scelte rinfrescanti); latte bollito e raffreddato con un pizzico di cardamomo o una piccola petali di rosa biologica; o un lassi, fatto mescolando una parte di yogurt fresco e tre parti di acqua fresca, un cucchiaio o due cucchiai di petali di rosa essiccata e un pizzico di cardamomo rinfrescante (filtrare prima di bere). Bevi molta acqua fresca e pura durante il giorno per reintegrare l’umidità persa dal calore.

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DiAlessandra Zarone

Detox e Medicina Tradizionale Cinese

Detox e Medicina Tradizionale Cinese

Detossinare significa rimuovere veleni o tossine. Il nostro corpo ha un sistema di gestione dei rifiuti naturali, i rifiuti vengono eliminati attraverso l’espirazione, l’urina, il sudore e le feci. Filtriamo l’aria che respiriamo, il cibo e le bevande che consumiamo e tutto ciò che assorbiamo attraverso la nostra pelle. La nostra circolazione sanguigna, il tubo digerente, il fegato, i reni e i polmoni sono tutti sistemi che funzionano in modo efficiente ed efficace nelle giuste condizioni.

I problemi sorgono quando sovraccarichiamo. Bere caffè e alcol tutti i giorni, respirare aria carica di piombo inquinata, mangiare cibi trasformati pieni di additivi e zuccheri, eccesso di cibo e non dormire a sufficienza, sentirsi stressati. Questi fattori esauriscono il nostro corpo e
gradualmente la loro capacità di eliminare i rifiuti diminuisce e le tossine si accumulano. Smettiamo di prosperare.

Devi sapere che…

  1. È importante sapere quando è il momento di eliminare il disequilibrio psicofisico e snellire il tuo corpo come faresti al tuo guardaroba alla fine di ogni stagione.
    

  2. E’importante mantenere una dieta sana e ben bilanciata, fare esercizio regolarmente, riposare a sufficienza e rimanere positivi per mantenere le tossine nel corpo al minimo.

Quali sono le tossine?

Le tossine sono le sostanze che sconvolgono l’ambiente interno del corpo e creano disarmonia del sistema di organi.

Includono prodotti di scarto dalle normali attività metaboliche del corpo, come materiale fecale, anidride carbonica e urea, nonché inquinanti ambientali come metalli pesanti, radicali liberi, batteri e virus. Le tossine portano a malattie e persino all’invecchiamento precoce.

Sintomi da accumulo di tossine:

Un lungo elenco di sintomi è associato all’ accumulo di tossine nel corpo, tra cui mal di testa, dolori alle spalle e alla schiena, crampi mestruali, gonfiore, arti gonfi, senso di costrizione toracica, eruttazione eccessiva, reflusso, scarso appetito, stitichezza o diarrea, occhi iniettati di sangue, sete, alitosi, ulcere e problemi della pelle.

Secondo i principi della MTC, le tossine sono classificate in quattro categorie principali:

1.qi e ristagno del sangue
2.accumulo di catarro
3.indigestione
4.accumulo di calore interno

Ogni categoria di tossine ha varie cause. Ad esempio…

a.L’eccesso di cibo può causare indigestione e danneggiare le funzioni della milza e dello stomaco.

b.Mangiare cibo non pulito o cibo freddo interrompe le funzioni di milza e stomaco e provoca il ristagno di qi nel corpo, portando a dolori addominali.

c.Il cibo oleoso e piccante può portare all’accumulo di “calore-umidità” nell’intestino.

d.Gli sbalzi emotivi possono anche causare la formazione di squilibri interni e tossine.
f. Fattori esterni come vento, freddo, caldo, umidità, secchezza e fuoco (o un clima che crea calore) possono invadere il corpo e causare l’accumulo di tossine.

Una disintossicazione ciclica ripristina il corpo a uno stato di armonia e allevia il disagio.

L’approccio della Medicina Cinese TCM consiste nel valutare il tipo di accumulo di tossine e dagli organi interessati. Esistono sette metodi principali per rimuovere le tossine dal corpo:

Sudore

Elimnina le tossine con l’esercizio fisico o in una sauna.

Eliminazione del calore

Le erbe di natura rinfrescante possono cancellare la sensazione di calore nel corpo. Adatto per coloro che hanno febbre alta, secchezza delle fauci, mal di gola e sintomi simili. I tè di raffreddamento possono ottenere questo effetto.

Rifornimento di energie

Potenzia il tuo qi e la circolazione sanguigna e ripristina l’armonia yin-yang per riportare il tuo corpo in uno stato equilibrato.


Spurgo

Distribuisce le tossine nello stomaco e nell’intestino.

Riscaldamento

Dissipa le tossine che si accumulano a causa del freddo, combattendole con cibi di natura riscaldante.

Eliminazione

Se si soffre di nausea o gonfiore a causa dell’indigestione, la MTC utilizza erbe per ridurre, sciogliere o eliminare l’accumulo di tossine. Questo

metodo viene anche utilizzato per sbarazzarsi di catarro e congestione del sangue all’interno del corpo.

Armonizzazione

A volte, più d’ uno dei tuoi organi è responsabile dell’accumulo di tossine. Ciò richiede una combinazione di erbe specifiche per ripristinare l’equilibrio nel tuo corpo.

I sistemi di disintossicazione del nostro corpo:

Dal punto di biologico, il nostro corpo è già dotato di diversi sistemi di disintossicazione, grazie a tre organi critici:

Fegato – La prima linea di difesa contro le tossine, il tuo fegato agisce come un filtro per impedire che sostanze tossiche contenute negli

alimenti passino nel tuo sangue.

Colon – Questo organo ha batteri che producono sostanze chimiche sia sane che malsane. È necessario mantenere regolarmente il colon in

movimento poiché il suo ruolo principale è quello di eliminare le sostanze chimiche tossiche prima che possano farti del male.

Reni: i reni filtrano costantemente il sangue e si liberano delle tossine sotto forma di urina.

Rimuovendo ed eliminando le tossine e poi nutrendo il tuo corpo con sostanze nutritive sane, si avrà una disintossicazione che proteggerà dalle malattie e ti consentirà di mantenere la salute ottimale. Un programma di disintossicazione può aiutare il naturale processo di pulizia del corpo:

Riposo degli organi attraverso il digiuno.
Stimolare il fegato a guidare le tossine fuori dal corpo.
Promuovere l’eliminazione attraverso l’intestino, i reni e la pelle.
Migliorare la circolazione del sangue.
Rifornimento del corpo con nutrienti sani.

Le diete disintossicanti devono essere appropriate all’individuo sostenere le singole costituzioni, in armonia con i bisogni di ciascuna persona.
Dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese ogni persona è diversa con esigenze diverse, ci sono alcuni passaggi fondamentali comuni a tutti:

Mangia cibo biologico e fresco.
Un giorno a settimana evita le proteine animali.
Bevi acqua ogni mattina.
Riduci gli zuccheri ed evita cibi spazzatura e mangiare a tarda notte.
Trascorri del tempo libero.
Esercitati, medita o intraprendi un hobby coinvolgente e rilassante.
Smetti di bere caffè e tè.
Dormi meglio e più a lungo.
Prendi in considerazione l’utilizzo di prodotti per la pulizia e cosmetici naturali.
Spegni il cellulare e il modem di notte.
Evita il pettegolezzo.
Fai sesso, ciò migliora l’energia, riduce lo stress, aiuta a dormire e rallegra.


Prenota una Consulenza in Dietetica Cinese.

DiAlessandra Zarone

Disarmonia di Swadhisthana chakra e disturbi femminili

Disarmonia di Swadhisthana chakra e disturbi femminili

ll surrene è talvolta coinvolto nella disarmonia di Swadhisthana chakra e nei disturbi femminili. E’ una ghiandola endocrina che, come suggerito dal nome, è situata sopra il rene. Si tratta, in realtà, di due piccole ghiandole (4-6 grammi), di forma piramidale, presenti bilateralmente a destra e a sinistra.
Le ghiandole surrenaliche sono costituite per il 90% da una zona più esterna (zona corticale) e per il 10% da una più interna (zona midollare). La zona corticale produce determinati ormoni (aldosterone, cortisolo e ormoni sessuali); la zona midollare, invece, produce altri ormoni (adrenalina e noradrenalina).
Tutti questi ormoni svolgono delle funzioni molto importanti; sono fondamentali, infatti, nelle risposte acute agli eventi stressanti e improvvisi, nello sviluppo dei caratteri sessuali, o addirittura nell’impedire una caduta per terra quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta.

Le ghiandole surrenaliche, quindi, sono indispensabili per la sopravvivenza. Infatti, chi è stato sottoposto ad asportazione chirurgica di entrambi i surreni deve necessariamente effettuare una terapia sostitutiva, cioè deve prendere dei farmaci che sostituiscano, in tutto e per tutto, gli ormoni che normalmente vengono prodotti dai surreni.
Le ghiandole surrenaliche, inoltre, possono causare dei disturbi, nel caso in cui funzionino o troppo o troppo poco; le cause di queste disfunzioni sono molteplici, variano dalle condizioni più benigne a quelle più aggressive.
L’iperfunzione dei surreni si può manifestare in diversi modi. Nel caso della Sindrome di Cushing prevalgono l’obesità addominale con arti sottili, volto lunare, presenza di smagliature rosse sull’addome, ipertensione arteriosa e astenia.
L’iperproduzione di ormoni sessuali può verificarsi sia in età infantile che adulta (sindromi adrenogenitali) e, nelle donne, si manifesta con irregolarità mestruali e con la comparsa di peli in aree dove quest’ultimi normalmente non dovrebbero essere presenti.

E’ importante riportare in equilibrio queste funzioni ghiandolari, attraverso oligoterapia, fitoterapia, floriterapia, cromoterapia e alimenti adatti al riequilibrio psicofisico.

Sintomi di stanchezza surrenalica :

I sintomi includono svogliatezza e mancanza di energia, specialmente al mattino. Le persone che soffrono di affaticamento surrenalico amano anche fare un sonnellino pomeridiano per “ricaricare le batterie”. Sembrano sempre mancare l’energia di cui hanno bisogno per svolgere i compiti quotidiani della vita. Spesso bramano cibi ricchi di carboidrati, zucchero e caffeina. Un altro sintomo della stanchezza surrenalica è non riuscire a dormire abbastanza. Per qualche ragione, l’affaticamento surrenale si presenta più spesso nelle donne rispetto agli uomini. Alcuni studi dimostrano che l’affaticamento surrenalico può anche essere collegato alla fibromialgia e all’ipotiroidismo.

L’affaticamento surrenale è una condizione fisica in cui le ghiandole surrenali non sono in grado di produrre quantità adeguate di ormoni necessari per una corretta funzione del corpo. Questa mancanza di ormoni provoca cambiamenti nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine ​​e dei grassi del corpo, nell’equilibrio dei liquidi e degli elettroliti, nel cuore e nel sistema cardiovascolare e persino nel desiderio sessuale. Il risultato di questo squilibrio comporta che l’individuo viva le normali sollecitazioni quotidiane come opprimenti, con conseguente esaurimento che non sembra mai essere alleviato, indipendentemente dal riposo. Non è possibile vedere la stanchezza surrenalica, poiché non ci sono sintomi visibili, tuttavia si tratta di una condizione paralizzante e devastante. Gli individui che soffrono di affaticamento surrenale possono sembrare e sembrare sani, ma si sentono come la loro energia e la vita sta scivolando via.

Cause di affaticamento surrenale

La causa alla base dell’affaticamento surrenale è uno stress continuo non risolto. Lo stress può essere emotivo, mentale, fisico o esterno, così come cattiva alimentazione, tossicità da metalli pesanti, shock estremi e traumi emotivi, eccessivo esercizio fisico, traumi fisici, lavoro troppo duro senza abbastanza riposo, eccessivo consumo di stimolanti come caffè, tè, tabacco e droghe, uso eccessivo di terapie cortisoniche, mancanza di sonno o infezioni. Sfortunatamente, il corpo reagisce allo stesso modo alle minacce reali e immaginarie. Per esempio, la costante preoccupazione per la fine di una relazione può causare eccessivo stress alle ghiandole surrenali con conseguente soppressione del sistema immunitario . Il pensiero ha un impatto importante sulla salute surrenale e quindi sul benessere generale. Quando il cervello interpreta un evento come minaccioso (stressante) le ghiandole surrenali iniziano a funzionare e segnalano al sistema nervoso di prepararsi a combattere o fuggire. Anche se l’evento stressante può essere finito, il corpo continua a combattere. Quando questo stato di emergenza viene mantenuto per lunghi periodi di tempo, le riserve corporee si esauriscono, il sistema immunitario e le ghiandole surrenali sono indeboliti.

Durante le prime fasi di affaticamento surrenale, il corpo produce una quantità eccessiva di cortisolo per far fronte alla costante lotta o risposta allo stress. Livelli elevati di cortisolo possono causare obesità, aumento del colesterolo e della pressione sanguigna, alterazioni della chimica del cervello che causano depressione e ansia, insulinoresistenza e osteoporosi. Se non si riesce ad affrontare lo stress, le ghiandole surrenali diventano così esauste che non sono più in grado di produrre una quantità adeguata di cortisolo o altri ormoni necessari per mantenere la normale funzione fisiologica. L’affaticamento surrenale può diventare una condizione cronica, quindi per evitarlo, in primo luogo, è importante ascoltare il proprio corpo. In caso di stanchezza, è inutile cercare di ribellarsi a ciò che il corpo sta dicendo. Bisogna fermarsi e riposare.

Medicina Cinese

In Medicina Cinese, le ghiandole surrenali fanno parte dell’elemento acqua e sono correlate all’energia dei reni che “immagazzinano l’Essenza”. L’Essenza presiede allo sviluppo, alla salute, alla riproduzione. Ciò che può essere definito genetico è sinonimo di ancestrale. Però oltre alla genetica il Qi e l’Essenza vengono influenzati dall’età e dalla salute dei genitori, dalle condizioni in gravidanza e durante il parto, dal periodo post-parto in cui si è legati con un filo invisibile al Qi materno (primi 6 mesi). Tutto ciò influisce sul Qi originario e sull’Essenza del neonato. Perciò la salute sarà influenzata in modo vario dalle circostanze. Il Qi originario e l’Essenza non possono essere accresciuti, ma possono essere conservati e integrati tramite la respirazione e l’alimentazione. Perciò per conservare l’Essenza è necessaria la moderazione: evitare di sovraffaticarsi, evitare lo stress, evitare le droghe e gli eccitanti, mangiare e fare attività fisica moderata e regolare, respirare correttamente e mantenersi mentalmente tranquilli.

I Reni controllano l’Acqua:

lo yang del rene controlla lo scarico dell’acqua in eccesso da parte della Vescica.
Lo yin consente agli organi e ai tessuti di trattenere l’acqua necessaria per mantenerli lubrificati e idratati.

Lo Yang del Rene ha il compito di promuovere l’azione :

  • Dà calore e attiva lo yang di Milza e Cuore.

Lo Yin del Rene ha il compito di promuovere il rilassamento :

  • Dà freschezza e stabilità e attiva lo yin di Fegato, Cuore e Polmone

In Psicosomatica, la paura dei reni è quella della fuga, è la paura animale di essere mangiati, di essere aggrediti, uccisi, che si tratti di un serpente, un drago o qualsiasi altra forma di vita non importa, essa è la prima paura fondamentale del corpo fisico, quella su cui si lavora in questo seminario. E questa trascina con sé tutta un’altra serie di paure che sono paure di emozioni, paure di ricordi, che sono però di tipo secondario.

Sintomi di stanchezza surrenale:

Sensazione di freddo
Ansia
Infezioni croniche di basso grado
Diminuzione del desiderio sessuale
Sudorazioni notturne
Minzione notturna
Depressione
Fibromialgia
Mal di testa
Ipoglicemia
Incapacità di concentrarsi
Aumento delle allergie
Insonnia
Sensazione di testa vuota
Dolore lombare nella zona renale e sacro
Bassa pressione sanguigna
Debolezza muscolare
Scarsa memoria
Scarsa traspirazione
Sensibilità alla luce, rumore, tocco, movimento.
Sensazione totale di esaurimento
Aumento di peso o perdita.
Sentirsi sopraffatto da piccole cose
Nausea

Un approccio fitoterapico:

Il secondo chakra è chiamato Svadhishthana, che significa “dimora del sé”. È associato al colore arancione, all’elemento acqua e al senso del gusto. Questo chakra allinea la persona con gli organi procreativi, il bacino, il sacro e le piante dei piedi. I modelli di squilibrio associati a questo centro energetico sono stagnazione creativa, paura, sterilità, lussuria, inerzia e ricordi somatici inconsci.

Se desideri una Consulenza in  Naturopatia con Medicina Cinese, Fitoterapia, Floriterapia, Oligoelementi , volto alla soluzione di questi disagi psicofisici, contattami.

DiAlessandra Zarone

Perchè rivolgersi a me?

Perchè rivolgersi a me?

Caro lettore, oggi ti spiegherò perchè rivolgersi a me, in qualità di Naturopata .Le consulenze mi permettono di fare domande specifiche e tu puoi fare qualsiasi domanda per comprendere meglio i tuoi disagi.


Il naturopata non si sostituisce al medico, una volta che hai una diagnosi, potrò istruirti su tutte le opzioni di trattamento disponibili . Potro’ darti  consigli dietetici, supplementi nutrizionali, rimedi a base di erbe, tutti finalizzati all’ottimizzazione della salute, attraverso un approccio olistico.
Quando si visita un naturopata, è importante determinare la causa principale dei problemi di salute. Senza conoscere la fonte, è più probabile che maschererai solo i sintomi e i tuoi disturbi potrebbero persistere.

Approccio olistico

Il mio approccio ai tuoi disagi è sempre delicato e rispettoso, valuterò i messaggi del tuo corpo e non mi limiterò ai sintomi, poichè il corpo è una rete complessa dove, in piena salute, ogni cosa è in sinergia. Quando un singolo aspetto della rete del corpo è fuori equilibrio, tende a influenzare l’intero sistema. Con la mia formazione olistica, sarò in grado di vedere dove c’è uno squilibrio e dove il trattamento può aiutarti a ritrovare a una salute ottimale.

Le persone spesso cercano un naturopata quando hanno provato ogni altra possibile via senza successo.Ti informo che nelle malattie croniche, i trattamenti potrebbero richiedere del tempo per avere un cambiamento visibile, i trattamenti sono mirati alla causa principale dei tuoi problemi di salute, e la guarigione i può richiedere del tempo. Se puoi avere pazienza, allora sentiti sicuro di essere nelle mani giuste quando prendi appuntamento da me.

Quando ci vedremo, avrai l’opportunità di sederti e prenderti del tempo per farmi sapere come ti senti, cosa stai passando e cosa sta succedendo al tuo corpo. Il colloquio e’ il momento in cui parlarmi delle tue preoccupazioni, quali sono state le tue esperienze passate e che cosa esattamente stai cercando. Sarai trattato come persona e non cliente, potrai rilassarti e ti dedicherò tutto il tempo necessario, senza fretta .

Quando occorre rivolgersi a un naturopata?

  • Stai sempre male

Sembra che ogni due settimane hai una specie di raffreddore o infezione. Se sembra che il tuo sistema immunitario non funzioni correttamente, è probabile che non lo sia. Contattami per migliorare il tuo sistema immunitario, attraverso alimenti e rimedi erboristici.

  • Il tuo stomaco è sempre sottosopra

Una cattiva salute digestiva può essere un sintomo di molti problemi potrò aiutarti a scoprire. Che si tratti di una costante sensazione di gonfiore o di un bisogno urgente di usare il bagno, approfondiremo insieme per giungere scoprire le cause e trovare le soluzioni adatte alla tua costituzione.

  • Ti senti depresso o ansioso

Vorrei precisare che non mi occupo di patologie psichiatriche ma posso fornirti rimedi naturali per migliorare il tuo stato emotivo, identificando le cause dello stress e suggerendoti rimedi a base di erbe.

  • I tuoi ormoni sono fuori controllo

L’acne adulta o un ciclo mestruale irregolare indicano che i tuoi ormoni sono in disequilibrio. La naturopatia ti offre rimedi a base di erbe e integratori nutrizionali che possono aiutare.

  • Vuoi un consiglio sugli integratori in base alle tue esigenze specifiche

I multivitaminici non sono una soluzione adatta a tutte le tue esigenze specifiche del corpo . Potrò aiutarti a conoscere quali oligoelementi aggiungere alla tua alimentazione e fornirti spunti per la tua alimentazione quotidiana.

  •  Vuoi una seconda opinione

Se la medicina convenzionale non sembra fornire terapie sono vantaggiose per te o contrarie alla tua ideologia, puoi rivolgerti a me per una consulenza e avere un punto di vista diverso su ciò che ti affligge.

  • Vuoi stabilire basi a lungo termine per la tua salute

Creare un insieme salutare di abitudini quotidiane è un passo necessario nella cura preventiva che ti porta sulla buona strada per la salute a lungo termine. Lavorare con un naturopata ti consente di creare un piano di trattamento personalizzato per raggiungere i tuoi obiettivi di salute anche in chiave futura.

  • Vuoi adottare un approccio naturale alla guarigione

Non tutti i disturbi richiedono una prescrizione di farmaci o antibiotici per essere curati. Se vuoi conoscere i rimedi naturali dell’antica tradizione ayurvedica o cinese, contattami.

  • Vuoi capire quali cibi sono adatti a te

Non sei sicuro di cosa mangiare. Non riesci proprio a limitarti nel cibo .

Posso aiutarti a mantenere uno stile di vita sano e ti sosterrò, con la corretta alimentazione, durante le fasi difficili della vita e i periodi di stress.Ti aiuterò a prenderti cura di te. Chiarirò i tuoi dubbi sulla salute e ti suggerirò come vivere in modo sano.

  • Soffri di problemi ciclici

Hai frequenti emicranie ma non vuoi assumere farmaci. Tendi a gonfiarti. I tuoi muscoli sono tesi . Il tuo cervello  è annebbiato.  Hai meno energia di quanto desideri. La naturopatia ha una soluzione per tutti. Solo perché il tuo sintomo non è un problema “reale”, secondo la medicina ufficiale,  non significa che devi imparare a conviverci.

  • Vuoi gestire una malattia cronica

Ti è già stata diagnosticata una condizione cronica e stai assumendo farmaci.

La naturopatia può aiutarti a gestire la tua malattia e aiutare il tuo corpo a ripristinare l’equilibrio, riducendo al minimo i sintomi ed evitando l’aggravamento dello stato cronico. Posso risalire alla causa della malattia e ridurre i disagi, aiutandoti a gestire i sintomi in modo naturale per rendere la tua vita più piacevole.

  • Sindrome Premestruale

Che ci crediate o no, il ciclo non dovrebbe essere doloroso, i crampi sono intensificati da una dieta sbilanciata e possono essere alleviati attraverso un programma di disintossicazione naturopatica.

  • Sollievo dalle allergie

Forse non sai che esistono alimenti e rimedi fitoterapici in grado di ridurre le allergie.

Ciò che ti chiedo…

Avrai bisogno di essere paziente poiché si tratta di un approccio olistico, molti trattamenti richiedono un cambiamento dello stile di vita e una iniziale disintossicazione del tuo corpo, in modo che il corpo possa iniziare un processo di guarigione. Potrebbero essere necessarie 6 settimane o più prima di iniziare a vedere miglioramenti  nei sintomi cronici, ma ne vale davvero la pena.

Ti aspetto!

Per approfondimenti e prenotazioni clicca  qui

 

DiAlessandra Zarone

Consulenze naturopatiche on line

La Naturopatia olistica, attraverso le mie consulenze naturopatiche online, si basa sulla sinergia fra Medicina Cinese, Ayurveda, Fitoterapia, Floriterapia, Aromaterapia, Cromoterapia. Tale sodalizio offre:

 

  • Risultati duraturi.
  • Nessun effetto collaterale.
  • Ringiovanimento.
  • Benessere del corpo e della mente.
  • Purificazione del corpo.
  • Eliminazione  delle tossine.
  • Peso forma.
  • Eliminazione di disturbi  ciclici o stagionali quali gastrite, cefalea, sinusite, colite, dolori ecc.
  • Rimozione  di rifiuti / detriti e sostanze chimiche tossiche (conservanti, coloranti artificiali, pesticidi, erbicidi, ecc) dal colon e altre cellule del corpo.
  • Miglioramento della digestione (rimozione di materiale putrido associata a gas, e cattivi odori corporei.
  • Riequilibrio del sistema intestinale.
  • Aumento dei livelli di energia e sensazione di benessere.
  • Assorbimento delle sostanze nutritive.
  • Efficienza dei sistemi del corpo e funzioni degli organi.

 

 

 

Perchè ho ideato Consulenze online?

  1. permettere a qualsiasi persona di rivolgersi a me, eliminando il problema delle distanze.
  2. Farti risparmiare tempo e denaro in spostamenti, restando comodamente a casa .

Cosa devi fare per richiedere la tua Consulenza Online?

Puoi scegliere fra :

1. Consulenza Olistica Riequilibrio Energetico di Chakra, Elementi e Meridiani, 1 al mese a 150 euro anziche’ 210 :
-Essenze Floreali Indiane e Himalayane
-Aromaterapia
-Cromoterapia
-Esercizi specifici da svolgere per il riequilibrio dei Meridiani
-Alimentazione riequilibrante dei meridiani
-Riequilibrio Energetico con Geometria Sacra

  1. Consulenza Olistica Riequilibrio Energetico di Corpo, Mente e Chakra,1 al mese a 150 euro anziche’ 210 :
    -Alimentazione Riequilibrante specifica dei chakra
    -Fitoterapia Ayurvedica
    -Cromoterapia
    -Aromaterapia
    -Floriterapia Indiana e Himalayana
    -Gemmoterapia
    -Geometria Sacra

  2. Consulenza di Naturopatia Olistica singola Euro 70

  3. Pacchetto 3 consulenze di Naturopatia Olistica, 1 al mese a 150 euro anziche’ 210

A. Pacchetto Relax e MtcDetox, 3 consulenze : 1 incontro a settimana a 50 euro, (Tot 150 euro), che comprende :
Tecniche di rilassamento guidato antistress
Detox autunnale con Medicina Cinese
Floriterapia,
Fitoterapia
Aromaterapia

B. Pacchetto Relax e AyurDetox, 3 consulenze: 1 incontro a settimana a 50 euro, (tot 150 euro), che comprende :
Tecniche di rilassamento guidato antistress
Detox autunnale con Ayurveda
Floriterapia
Fitoterapia
Aromaterapia

Acquista la tua Consulenza online




Dopo l’acquisto ti ricontatterò via email per fissare data e ora,in base alla tua disponibilità.

  1. La durata della consulenza è di 60 minuti e si svolgerà tramite videochiamata su Skype ( clicca qui per scaricare Skype).

 

Il bello delle consulenze naturopatiche online è che possono essere svolte ovunque e in qualsiasi momento. La qualità delle cure e delle terapie nelle consulenze naturopatiche online non è diversa da quando vediamo i clienti  faccia a faccia.

Durante la sessione ci sarà:

  • Spiegazione  dettagliata della causa principale dei problemi di salute e delle mie motivazioni terapeutiche.
  • Modifiche dietetiche personalizzate, inclusi piani pasto .
  • Regolazioni specifiche dello stile di vita per migliorare la salute.
  • Supplemento di rimedi fitoterapici .
  • Follow-up via email gratuito per assicurarti di avere una comprensione completa del tuo piano di trattamento.
  • Strategie di gestione della salute a lungo termine.
  • Le sessioni sono personalizzate per ciascuna persona, attraverso la sinergia di Medicina Cinese, Ayurveda, Fitoterapia, Essenze floreali, Aromaterapia, Cromoterapia.

 

Se desideri contattarmi, clicca qui.

DiAlessandra Zarone

Dolori mestruali e visione ayurvedica

Dolori mestruali e visione ayurvedica

 

I sintomi tipici di uno squilibrio Vata durante il periodo premestruale sono ansia, tensione nervosa e sbalzi d’umore . Per Pitta, tuttavia, l’umore è più rabbia e irritazione. Kapha, come sempre, è caratterizzato da letargia.

Come ci si potrebbe aspettare, le donne con uno squilibrio Vata ottengono i migliori risultati dal riposo, dalla meditazione e da una routine regolare. Quelli con uno squilibrio Pitta rispondono meglio alla pulizia interna mensile, e quelli con uno squilibrio di Kapha trovano beneficio negli integratori a base di erbe e una dieta detossinante che riduce le impurità.

Circa il 70% di tutte le donne ha dolore e crampi durante i cicli mestruali mensili. Tuttavia, questi sintomi di solito non sono abbastanza gravi da disturbare la vita quotidiana.

Il crampo e il dolore di solito iniziano un giorno o due prima che il periodo inizi con il disagio più grave che si verifica il primo giorno delle mestruazioni.

 

Ci sono più di 150 sintomi conosciuti e alcuni dei più comuni includono depressione, gonfiore, affaticamento, scoppi d’ira, tensione al seno, dolori vaghi, emicranie mestruali e aumento di peso.

Alcune delle cause sospette sono:

  • Livello di estrogeni in eccesso nel sangue
  • Ritenzione di liquidi
  • Carenza di vitamina B6
  • Deficit di progesterone
  • Anomalia tiroidea
  • Ipoglicemia (riduzione del livello di glucosio nel sangue)
  • Carenza di serotonina

Sebbene nulla sembra curare la SPM Sindrome Premestruale, ci sono alcuni alimenti che sembrano aggravare i sintomi, mentre altri tendono ad alleviarli. Attenersi a un regime a basso contenuto di sale mentre aumenta l’assunzione di liquidi e alimenti ricchi di potassio è spesso efficace nel prevenire il gonfiore. Potresti anche provare sollievo limitando il consumo di alcol e caffeina, poiché l’alcol  può peggiorare il mal di testa e l’affaticamento della PMS e  accentuare la depressione. La caffeina, d’altra parte, è uno stimolante e può contribuire ad ansia, irritabilità e dolori al seno.

Alimentarsi nel modo corretto:

Diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di calcio e vitamina B6 durante la SPM può anche aiutare a ridurre la ritenzione idrica e alleviare i cattivi stati d’animo. Le più alte fonti di calcio sono latte e prodotti a base di latte come yogurt, gelato e formaggio. Ma è bene scegliere opzioni a basso contenuto di grassi. Inoltre, è possibile ottenere il calcio da verdure come broccoli, verdure scure (come le cime di rapa), cavolo verde o rosso (crudo), cavolo riccio, pesce, prodotti di soia e tofu. Gli alimenti ricchi di vitamina B6 includono le banane; patate al forno; legumi come soia e lenticchie; carni, in particolare pollo, ma anche carne di manzo o maiale; cereali e cereali con crusca; e pesce, soprattutto salmone.

Alcune ricerche hanno suggerito che l’assunzione di integratori vitaminici o minerali può essere utile anche per alleviare il gonfiore e la depressione. Tra i più promettenti ci sono il calcio, il magnesio, la vitamina B6 e la vitamina E.

Molte donne hanno voglie di cibo durante la SPM, e le voglie di solito si concentrano su dolci e snack come gelato, cioccolato e patatine. Mangiare carboidrati complessi è probabilmente il modo migliore per allontanare quelle voglie di cibo. Questi alimenti sono una buona fonte di fibre, che aiuta a eliminare gli estrogeni in eccesso dal tuo corpo. È stato dimostrato che alti livelli di estrogeni contribuiscono alla sindrome premestruale. Inoltre, la ricerca ha scoperto che i cibi ricchi di carboidrati alleviano effettivamente tensione, ansia e sbalzi d’umore che accompagnano la sindrome premestruale.

Buone fonti di carboidrati complessi includono pane, pasta,patate, riso, mais e legumi come piselli, ceci e lenticchie.

 Ci sono cose che puoi fare a casa per sentirti meglio :

  • Ridurre il sale e il sodio nella dieta per ridurre la ritenzione di liquidi
  • Seguire una dieta equilibrata
  • Prendere integratori di calcio e magnesio durante il periodo mestruale per alleviare il dolore e i crampi
  • Ridurre l’assunzione di zucchero e caffeina
  • Evitare alcol e sigarette
  • Fare esercizio fisico come camminare per favorire la respirazione profonda
  • Fare un bagno caldo
  • Bere tè caldi e alle erbe
  • Massaggiare la schiena per rilassare i muscoli massaggiando con olii riscaldanti sull’addome

 

Se ti ritrovi nelle problematiche descritte e vuoi iniziare un Programma Naturopatico con rimedi fitoterapici della tradizione erboristica occidentale e orientale, prenota una Consulenza anche via Skype.

DiAlessandra Zarone

Cancro e Ayurveda

Cancro e  Ayurveda

Nell’Ayurveda, i tumori non sono trattati esclusivamente come condizione fisica. La relazione tra fattori mentali, emotivi, fisici e spirituali sono tutti identificati nel trattamento del cancro. La definizione generale di cancro in Ayurveda è quando le cellule hanno dimenticato la memoria della funzione normale e corretta. Hanno perso il valore di smirti (memoria cellulare). Senza la memoria della funzione corretta le cellule non hanno regole.

Nell’Ayurveda, la causa di tutte le malattie è chiamata pragya paradh, che, tradotta, significa l’errore dell’intelletto: l’intelletto decide di vedere se stesso come separato dal campo di coscienza sottostante da cui tutti noi veniamo. La fisica quantistica riconosce l’esistenza di un tale campo unificante e l’Ayurveda riconosce quel campo come la nostra stessa coscienza. L’obiettivo dell’Ayurveda è ristabilire l’esperienza della coscienza o del silenzio in ogni cellula del corpo. Lo stress, l’inquinamento, lo stile di vita, le chemiotossine e la paura sono fattori importanti che privano il silenzio della coscienza dalla nostra esperienza. Quando il silenzio si perde a livello cellulare, le cellule si disconnettono dalle loro radici nella coscienza. Perdono la memoria e iniziano a funzionare a caso in modo sopravvissuto solo per sopravvivere.

In Ayurveda l’approccio funziona sulla base della pace, non della guerra. La storia ha dimostrato che per ogni guerra che sia mai stata combattuta, arriva un momento per fare pace e stringere la mano. Le cellule tumorali sono una parte del corpo che ha perso la memoria. Non sono necessariamente cellule cattive che devono essere distrutte, sono cellule che hanno perso la loro strada e devono essere ricollegate alle loro radici di coscienza. L’abuso di antibiotici negli ultimi 40 anni è la prova di ciò che accade alle cellule quando si tenta di ucciderli. I batteri, in nome della sopravvivenza, sono diventati resistenti agli antibiotici una volta letali. Le cellule tumorali, che sono implacabilmente ricercate per essere distrutte, troveranno anche modi per resistere agli aggressori, e in molti casi diventano più forti e più impegnati nella loro causa di sopravvivenza. Questo non vuol dire che non ci sia mai bisogno di chemioterapie. Infatti, in Ayurveda, le procedure chirurgiche radicali sono state descritte circa 3.000 anni fa nel Shushruta Samhita. Quando un cancro è diventato così prevalente, allora non c’è dubbio che il corpo ha bisogno di aiuto per ristabilire l’equilibrio: se un giardino non è mai diserbato, allora presto cessa di essere un giardino. A quel punto, dovrebbero essere prese in considerazione le chemioterapie. Ma è importante iniziare il processo di pace e ripristinare la memoria della coscienza in ogni cellula il prima possibile, preferibilmente prima della diagnosi del cancro.

La successiva espressione dell’errore dell’intelletto è innescata da costrizioni emotive che separano mente e corpo in nome della sopravvivenza.

La paura è la prima emozione che sentiamo quando perdiamo l’esperienza della coscienza a livello fisico. La coscienza, che naturalmente è vivace in ogni cellula, è immagazzinata nel cuore come una sostanza chiamata ojas. Ojas è considerata l’espressione fisica della coscienza.
Questa esperienza di coscienza è l’unica fonte di vera felicità. Quando lo perdiamo a causa della paura di farsi male, il corpo impiega la risposta di lotta o fuga del sistema nervoso simpatico per proteggere i delicati sentimenti del cuore. Quando questi sentimenti sono bloccati, cerchiamo di sostituire la felicità con mezzi più sensuali. Alcuni diventano dipendenti da droghe, alcool, denaro, fama e potere; e alcuni si ammalano. Il desiderio di vivere o guarire può essere perso a causa di una profonda mancanza di realizzazione. Queste costrizioni emotive si manifestano fisicamente nel corpo separando la coscienza (ojas) nel cuore dalla memoria (smirti) delle cellule. Di nuovo le cellule iniziano a funzionare a
caso. A seconda dei tipi di stress, esposizione chimica e / o suscettibilità genetica, il cancro del colon-retto può essere il risultato.

Lo stress è probabilmente il più grande fattore nella perdita di memoria cellulare. Lo stress ha un potente effetto sulle risposte fisiche e mentali nel corpo ed è stato recentemente identificato come causa dell’80% di tutte le malattie, incluso il cancro. Lo stress innesca gli ormoni che combattono lo stress che possono essere prodotti 24 ore al giorno a seconda della gravità e della durata dello stress. Questi ormoni che combattono lo stress sono degenerativi e producono radicali liberi come prodotti di scarto, che si ritiene siano la principale causa di invecchiamento, malattie, cancro e morte. Lo stress crea anche tensione mentale e muscolare, un afflusso di sangue compromesso e un aumento della produzione di rifiuti. Tutti questi fattori riducono la circolazione e la comunicazione a livello cellulare. Se le cellule non riescono a ricevere il sangue e a disperdersi in modo efficace, la comunicazione da e verso le cellule si rompe. Presto, le cellule perderanno la memoria della normale funzione e dovranno modificare la loro programmazione in nome della sopravvivenza. Se la circolazione cellulare lorda è diminuita,
le cellule inizieranno a riprodursi in un metodo alternativo. Se la predisposizione genetica è il cancro, o se l’esposizione a inquinanti ambientali è stata eccessiva, allora il cancro può essere il modo in cui un individuo si rompe. Nell’Ayurveda, questa stessa causa può scatenare una varietà di sintomi, a seconda della suscettibilità genetica individuale.

Tumore del colon retto

 

Nel Caraka Samhita, capitolo XIII , Chikitsasthanam, sono descritti otto tipi di malattia addominale o udara-roga. I tumori del colon-retto sono causati dall’accumulo di dosha (vata, pitta o kapha) o dall’ostruzione intestinale (che è il modo in cui vengono descritti quattro degli otto). Si afferma chiaramente che la malattia addominale deriva da un debole digestivo (potere di digestione) e un conseguente aumento di malas (prodotti di scarto). Se il cibo non è salutare, poichè  viene trasformato, congelato, irrancidito,  cotto in modo improprio, i dosha si accumulano, influenzando il prana (forza vitale), l’apana (forza verso il basso) e l’agni (forza digestiva). I prodotti di scarto si accumulano, l’energia si esaurisce e i passaggi del prana salgono e il malas (rifiuti) che scende e diventa ostruito.

Nel Caraka, capitolo V, Chikitsasthanum, viene descritto il trattamento del gulma (nodulo addominale). Questi noduli addominali sono causati da un vata aggravato (apana) nel colon a causa di evacuazione difettosa, dolore, cibo improprio. Il vata in disequilibrio  aggrava pitta e kapha, ostacolando i passaggi nell’addome. Il colon (pakvasaya) viene bloccato e vata, pitta o kapha si accumula in un gulma chiamato nodulo. Se le crescite sono di natura nodulare e situate nel muscolo e nella linfa esse sono denominate arbuda, o tumore (Ca. Chi. Ch XII, 87).

 

Rimedi per cancro dell’ intestino

A titolo informativo vi segnalo alcuni rimedi, il fai da te non è mai auspicabile.

Aglio
Selenio
Semi di lino
Mirtilli
Omega3
Salmone
Spinaci
Origano

Vitamina C – aiuta a riparare e rigenerare i tessuti e aiuta l’assorbimento del ferro.
Vitamina E – un potente antiossidante che aiuta il tuo corpo a combattere l’infezione.
Vitamina B6 – supporta la funzione surrenale ed è necessaria per i processi metabolici chiave.
Vitamina A – aiuta la funzione immunitaria e aiuta a fornire una barriera contro le infezioni.
Vitamina D3– modula la crescita cellulare, promuove la funzione neuromuscolare e immunitaria e riduce l’infiammazione.
Folato – chiave nello sviluppo dei globuli rossi (una mancanza di folato può rendere il corpo suscettibile al cancro)
Ferro– aiuta il tuo corpo a trasportare ossigeno alle cellule
Il selenio: rallenta le risposte iperattive del corpo a certe forme aggressive di cancro
Zinco– rallenta la risposta immunitaria e controlla l’infiammazione nel corpo
Vit B 12
Boswellia Serrata
Olio di cocco
Curcuma 
Reishi fungo
Ginseng
The verde
Olio di oliva
Ashwagandha
Chelidonia
Cranberry
Basilico sacro

Aloe vera
Zenzero

Trattamenti

Il cancro del colon-retto richiede un pacchetto completo di modalità terapeutiche. La mente, a causa dello stress e della paura, è stata scollegata dal corpo. Senza questa consapevolezza il processo di guarigione rimane bloccato. La meditazione rallenta la mente, permettendole di trascendere i propri pensieri e diventare consapevole di se stessa. È un processo di riconnessione della mente con la consapevolezza del corpo. L’attività metabolica diminuisce e lo stress è sostituito da un sistema nervoso calmo e da una maggiore consapevolezza del corpo. Fisicamente, ci sono molte erbe e terapie che aiuteranno a ridurre i tumori, aumentare l’agni digestivo e ripristinare i normali processi eliminativi.

 

Erbe per il cancro in linea generale:

 

  • È stato dimostrato che il tè verde (Camellia sinensis) riduce l’incidenza di una varietà di tumori, tra cui il più impossibile da curare, il cancro del pancreas e anche per prevenire il cancro allo stomaco, al colon e alla mammella e al polmone. Questa conclusione è stata basata su uno studio della popolazione della Cina, ha   dimostrato che con l’aumentare del consumo di tè, i tassi di cancro sono nettamente diminuiti. Uno studio in Giappone ha dimostrato che il tè verde riduce la probabilità di metastasi in pazienti con carcinoma mammario . Tuttavia, l’azione principale del tè verde sembra essere preventiva e i suoi effetti nei pazienti con cancro sono in gran parte sconosciuti.

  • L’artiglio del gatto (Uncaria tomentosa) ha dimostrato di ridurre effettivamente la crescita cellulare cancerosa. Questi studi sono stati condotti su linee cellulari leucemiche nel 1998.
  • Manjistha (Rubia cordifolia) ha mostrato di avere una lieve attività antineoplastica ed è spesso usato come parte delle formule uterine e del cancro ovarico.
  • La pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus) è un esempio di erba da cui sono stati prodotti farmaci antitumorali. Le foglie giovani contengono due sostanze fitochimiche utilizzate per produrre i farmaci vinblastina e vincristina. Questi farmaci aiutano a trattare la leucemia e il linfoma. È stato anche usato nel trattamento del cancro al seno.
  • Shatavari (Asparagus racemosus) e Brahmi (Bacopa monnieri) hanno anche dimostrato di possedere attività anticancerogena. Un estratto alcolico di entrambe le erbe ha dimostrato di essere efficace nel ridurre il carcinoma epidermico della  rinofaringe. Shatavari è un raro esempio di erba nutritiva con proprietà anticancerogene.

Panchakarma

 

Per qualsiasi condizione grave, le terapie a base di erbe da sole non dovrebbero essere considerate affidabili. Per il cancro di qualsiasi tipo, sono raccomandate una serie di terapie ringiovanenti al panchakarma. Esistono molte forme di panchakarma in diverse parti dell’India. Alcune sono forme di disintossicazione molto aggressive e potenti. Queste terapie, tuttavia, dovrebbero essere usate con cautela perché possono essere debilitanti e sono spesso limitate a persone sane. Altre forme di panchakarma, con cui sono più familiare e pratico, sono più ringiovanenti e trattano direttamente il pragya paradh (perdita della memoria cellulare del livello di coscienza); assomigliano più comunemente alle terapie conosciute in India come kya kalpa (terapie che trasformano le cellule sul piano della coscienza). La paura, la tossicità chimica e lo stile di vita e il cibo impropri, creano blocchi mentali, fisici ed emotivi nel corpo. Questi blocchi non solo bloccano i processi circolatori, bloccano
il flusso di prana (forza vitale) e della coscienza. Queste tossine legate allo stress e alla paura (ama) si insinuano profondamente nei tessuti del corpo. Sono difficili da disintossicare in quanto sono protette da una risposta del sistema nervoso di combattimento o fuga. Panchakarma è progettato per disarmare questa risposta protettiva del sistema nervoso e infiltrarsi e disintossicare i tessuti profondi del corpo. Se le terapie sono in qualche modo troppo aggressive o impoverenti, il corpo risponderà al trattamento come a un’emergenza e proteggerà i suoi tessuti profondi.

Le terapie dovrebbero durare un minimo di 7 giorni, ogni trattamento della durata di 1-3 ore di lunghezza con uno o due terapisti ayurvedici alla volta. I bastis, o clisteri alle erbe,somministrati dopo ogni terapia vengono assorbiti direttamente nel flusso sanguigno e sono le medicine che trasformeranno le cellule tossiche in cellule  più vitali. Con l’attività metabolica abbassata, la consapevolezza del corpo è intensificata e la coscienza può ora essere infusa di nuovo nei tessuti  che hanno perso la memoria della normale funzione a causa di stress e tossine.Questo ciclo completo di detossificazione e ringiovanimento
della coscienza deve essere eseguito sui tessuti più profondi del corpo al fine di trasformare totalmente la presa emotiva delle cellule tumorali.

Trattamenti corporei

 

  • I trattamenti Garshana consistono nello spazzolare la una pelle secca e linfatica con un guanto di lana o di seta. Questo migliora la circolazione e pulisce la pelle in modo che i successivi trattamenti a base di olio e erbe possano penetrare profondamente nei pori della pelle appena puliti.
  • Abhyanga è un massaggio a base di erbe e olio appositamente studiato per penetrare profondamente nella pelle, rilassare il corpo-mente, eliminare le impurità e stimolare la circolazione arteriosa e linfatica. Questo effetto aumenta la capacità dei nutrienti di raggiungere le cellule e di rimuovere i rifiuti stagnanti. Il risultato desiderato è uno stato elevato di consapevolezza che dirigerà il sistema di guarigione interna del corpo.
  • Vishesh è un massaggio ayurvedico muscolare profondo che rompe le aderenze e la circolazione compromessa in profondità all’interno dei fusi muscolari. Quando alcuni canali sono bloccati, né la consapevolezza né il sangue possono accedere ai tessuti posti profondamente. Per alcuni tipi di corpo e squilibri, questo è un approccio terapeutico essenziale.
  • Swedana è un bagno di vapore a base di erbe personalizzato. Lo swedana ayurvedico è unico  perché la testa e il cuore sono mantenuti molto freddi durante il bagno di vapore mentre il corpo viene riscaldato per rimuovere le tossine mentali, emotive e fisiche alloggiate profondamente nei tessuti. La testa e il cuore freschi donano un senso di calma e di apertura, mentre il vapore terapeutico su tutto il corpo penetra e pulisce in
    profondità senza surriscaldare o stressare il corpo.
  • Shirodhara viene somministrato delicatamente e metodicamente versando olio caldo a base di erbe sulla fronte. Questa procedura sincronizza le onde cerebrali e coordina e calma profondamente la mente, il corpo e lo spirito.
  • Pizichili è un flusso continuo di olio caldo a base di erbe che si riversa dolcemente sul corpo per due terapisti ayurvedici mentre massaggiano il corpo in perfetto unisono. Il calore dell’olio e la sincronicità del massaggio si combinano per una pulizia profonda dei tessuti, sostenendo allo stesso tempo un elevato stato di consapevolezza difficile da descrivere fino a quando non si ha l’esperienza.
  • Udvartana è un massaggio linfatico a base di erbe profondamente penetrante. Questo potente trattamento esfoliante condiziona magicamente la pelle mentre preme le tossine linfatiche stagnanti dal corpo.
  • Nasya consiste in erbe e gocce di olio singolarmente prescritte che vengono inalate attraverso il naso e liberano i seni di muco eccessivo. È anche una terapia molto importante quando si cura il sistema nervoso centrale. Questo trattamento combatte l’aridità profonda che esiste alla radice di molte condizioni respiratorie e allergiche.
  • Shiro-Abhyanga-Nasya è una lussuosa combinazione di massaggio profondo della testa, del collo e delle spalle e massaggio linfatico facciale, seguito da profonda inspirazione di vapore aromatico terapeutico e nasya nasale e sinusale
    con gocce nasali a base di erbe. Questo trattamento popolare è uno strumento inestimabile che bilancia la maggior parte dei disturbi della testa, del collo e delle vie respiratorie.

  • Pinda Swedana è un trattamento di pulizia profonda in cui il riso bollito nel latte e le erbe vengono massaggiate profondamente nei tessuti e nelle articolazioni. Il trattamento è profondamente rilassante e ringiovanente e disintossicante.
  • Vamana (emesi  terapia) e Rakta Mokshana (purificazione  del sangue) sono aspetti tradizionali del panchakarma e sono usati come parte dei più aggressivi trattamenti disintossicanti del panchakarma.
  • La terapia del suono utilizza inni e mantra vedici specifici raccomandati per ogni squilibrio.
  • La terapia tattile ravviva specifici punti vitali sul corpo chiamati punti marma. La terapia del gusto utilizza alcune medicine a base di erbe.
    La terapia del colore ayurvedico e l’odore utilizzano combinazioni di aromi rari.Usare i sensi in sinergia porta consapevolezza a mente e cuore .
  • Basti è un clistere di erbe appositamente preparato per estrarre le tossine dal colon. Questa è la fase finale di ogni trattamento quotidiano del panchakarma. Le impurità vengono espulse dal corpo attraverso gli effetti di basti. Basti è anche utilizzato per trasportare nel sangue e nei tessuti le medicine ayurvediche necessarie per trasformare le cellule danneggiate e tossiche. Basti è considerato uno degli aspetti più importanti e più potenti del trattamento. Può essere uno degli strumenti più preziosi nel trattamento del cancro del colon-retto.

 

Contattami per una Consulenza Naturopatica volta alla prevenzione e se desideri seguire un Programma Detox .

 

 

Riferimenti bibliografici

-Atha Vale, V.B. Basic Principles of Ayurveda. Bombay India Town Pinery. 1980.
-Bhishagratna, K.L. Shusshruta Samhita, Vol 1, 2. Varanasi, India.Chowkhamba Sanskrit Series. 1981.
-Chaukhambha Orientalia . Devaraj, T.L. The Panchakarma Treatment of Ayurveda. Dwanwantari Orientalia Publications, Bangalore, India. 1986.
-Frawley, D., Lad, V. The Yoga of Herbs. Lotus Press: Santa Fe New Mexico. 1986.
-Kapoor, L.D. Handbook of Ayurvedic Medicinal Plants. CRC Press: Boca Raton. FL. 1989.
-Sharma, P.V. Cakradatta, Chaukhambha Orientalia New Delhi, India. 1994.
-Sharma, P.V. Caraka Samhita, Vol 1, 2. Varanasi, India. 1981.

DiAlessandra Zarone

Pitta, Kapha e Vata in Ayurveda

Pitta, Kapha e Vata in Ayurveda:

 

Vediamo insieme  le caratteristiche di Pitta, Kapha e Vata in Ayurveda,  le differenze fra le tre costituzioni :

Pitta è un termine che deriva dalla parola sanscrita “pinj”, che significa “brillare”. Questo dosha, che è composto dall’elemento del fuoco, governa la funzione digestiva, chimica e metabolica ed è associato al calore e all’olio. La sua sede principale è l’intestino tenue, ed è il dosha che si ritiene aggiunga lucentezza agli occhi, ai capelli e alla pelle. In senso più figurato, pitta governa anche la nostra capacità di “digerire” non solo il cibo ma anche i concetti e le informazioni, che poi usiamo per percepire il nostro mondo. Le persone dominate da Pitta godono di un metabolismo efficiente e di un appetito sostanzioso. Sono considerati individui intelligenti e aggressivi. Le persone Pitta devono stare in guardia contro i disturbi emorragici, le infiammazioni, la nausea, il vomito, la diarrea, le eruzioni cutanee e la rabbia. Per ottenere l’equilibrio del dosha Pitta, l’Ayurveda consiglia di evitare il calore estremo e di mangiare cibi meno piccanti.

Kapha governa tutte le strutture e la lubrificazione nella mente e nel corpo. Controlla il peso, la crescita, la lubrificazione delle articolazioni e dei polmoni e la formazione di tutti e sette i tessuti: fluidi nutritivi, sangue, grasso, muscoli, ossa, midollo e tessuti riproduttivi.

Hai bisogno di bilanciare Kapha?

Kapha dosha governa la struttura e l’equilibrio dei liquidi nel corpo. Rispondi a queste domande per vedere se hai bisogno di bilanciare Kapha.

  1. Tendi ad essere sovrappeso?
  2. Sei spesso troppo sistemato e letargico?
  3. Hai problemi al seno?
  4. Dormi per ore e ore ma non ti svegli?
  5. La tua pelle e i tuoi capelli sono unti?
  6. Trovi che sei possessivo/a e troppo attaccato/a?
  7. Ti senti a disagio quando fa freddo?
  8. Ti senti pigro/a ?
  9. Soffri di gonfiore, ritenzione idrica?
  10. Ti senti rigido/a e pesante, specialmente al mattino?
  11. Hai problemi di congestione?
  12. Se hai risposto di sì alla maggior parte di queste domande, devi bilanciare Kapha.

 

Vata governa il movimento nel corpo, le attività del sistema nervoso e il processo di eliminazione.

La parola Vata significa “soffiare” o “muoversi come il vento”.

Costituito dagli elementi aria ed etere, è la principale forza motrice del corpo e della mente. Quando Vata dosha è sano, i movimenti del corpo sono aggraziati, senza impedimenti e tuttavia controllati. Se è fuori equilibrio, i movimenti diventano irregolari, eccessivi, diminuiti o bloccati .

Qualità di Vata:

  • Freddo
  • Leggero
  • Asciutto
  • Irregolare
  • Ruvido
  • In movimento
  • Presto
  • Variabile

Se predomina Vata dosha, il movimento e il cambiamento sono caratteristici della tua natura. Tendi ad essere sempre attivo, con una mente energica e creativa. Finché Vata sarà in equilibrio, sarai vivace ed entusiasta, con un corpo snello.

 

Se desideri prevenire disagi e ti sei ritrovato nelle problematiche descritte, non esitare a contattarmi per una Consulenza Naturopatica.

Attraverso un’alimentazione equilibrata, in sinergia con rimedi erboristici biologici, potrai risolvere e prevenire ciò che ti crea fastidio, migliorando nettamente  la tua vita con semplici passi.

DiAlessandra Zarone

Rimedi ayurvedici per la Menopausa

Rimedi ayurvedici per la Menopausa:

 

La menopausa accoglie e celebra l’inizio di un periodo radioso di saggezza e grazia. I rimedi naturali ayurvedici, insieme a un’alimentazione specifica, evitano al Vata dosha bruschi cambiamenti psichici, instabilità emotiva.

Ojas- è una sostanza responsabile della costruzione del sistema immunitario, infonde stabilità e nutrimento. E il prodotto finale della nutrizione nel nostro corpo, dopo essere passato attraverso i sette strati di tessuti, tra cui l’ultimo strato dei nostri organi riproduttivi, è ojas. Il nostro sistema immunitario ci dà la capacità di tollerare il nostro ambiente esterno, così come i cambiamenti al nostro ecosistema interno. Le persone con un basso ojas sono più inclini a squilibri e malattie. Ad esempio, vampate di calore.

Tejas-As ojas aiuta a dirigere Pitta; è un’intelligenza insista in ogni  cellula del corpo ed è attraverso questa “intelligenza,”   ogni cellula comprende cosa deve fare e quando fare. Senza tejas, non vi è alcuna indicazione su dove Pitta e il calore dovrebbero fluire, in modo che possa servire al suo scopo.

Poiché gli ormoni svolgono funzioni vitali di Pitta e Kapha, è molto importante che questi due dosha, in particolare, siano bilanciati quando entrano in menopausa.

La perdita di ormoni in Menopausa

Durante la menopausa, ojas è ridotto e quindi abbiamo una minore capacità di mantenere l’equilibrio, anche nello stesso ambiente e con lo stesso fattore di stress, se ciò è associato a uno squilibrio di Vata, il nostro corpo non è in armonia e si perde il delicato equilibrio fra sistema nervoso simpatico ( funzione di autoconservazione ) e quello parasimpatico

( funzione di rilassamento), essi funzionano come sistemi opposti, ma complementari. A causa del basso ojas, durante la menopausa, aumenta il livello di cortisolo, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.Questo stato di stress spinge Pitta in tutto il corpo, che si prepara così ad attaccare qualsiasi minaccia.
Inoltre, questo Vata elevato, senza equilibrio, si disperde in tutto il corpo, portando il fuoco digestivo centrale, agni, lontano dalla sua sede naturale, ossia stomaco e intestini. Questo causa difficoltà di digestione e cattivo nutrimento.


Il calore che viaggia nel sistema circolatorio provoca vampate di calore, insonnia e malattie cardiache.
Anche Vata scorre verso il basso, causando secchezza vaginale, nel colon e altri tessuti più profondi, creando  l’osteoporosi.
Il tejas , anch’esso diminuito, porta a disturbi di memoria e concentrazione e a una maggiore predisposizione ai tumori.

Alcuni Kapha durante la menopausa sono bilanciati, a patto che non siano in eccesso di ama, con conseguenti  malattie cardiache.
Bisogna stare calmi, equilibrare il Vata e il Pitta al suo centro, calmando il sistema nervoso simpatico.
Rafforzare  Agni poichè, quando funziona in modo ottimale, tutto il tuo corpo funziona in modo ottimale perché è ben nutrito .

 Squilibri Vata:

  • Sbalzi d’umore
  • Pelle secca o mucose (compresa la vagina)
  • Sanguinamento scarso durante la pre-menopausa
  • Stitichezza o intestino irritabile
  • Insonnia
  • Ansia, preoccupazione, paura
  • Diminuzione della concentrazione
  • Libido ridotta
  • Perdita di massa ossea

Squilibri Pitta:

  • Vampate
  • Irritabilità
  • Sanguinamento intenso durante la pre- imenopausa
  • Eruzioni cutanee e malattie
  • Rabbia, irritazione, gelosia, critica, competitività
  • Ipertensione e malattie cardiache

Squilibri Kapha:

  • Aumento di peso
  • Sovrappeso
  • Ritenzione idrica
  • Edema
  • Depressione, tristezza, avidità
  • Diminuzione della concentrazione
  • Colesterolo alto o trigliceridi

Con l’avanzare della menopausa, le nostre ovaie vengono liberate dal loro ruolo di centri per la maturazione degli ovuli e la produzione di ormoni. I livelli di estrogeni e progesterone, i due ormoni femminili dominanti, decadono.

E necessario un approccio olistico per alleviare molti malesseri e potenziare la gioia di vivere .

Consigli :

  • Fai pace col passato e crea l’accettazione del presente e del futuro

Questo è l’elemento più importante della transizione. Non c’è nulla che aumenti  il nostro stress come rabbia, risentimento e irritazioni, specialmente del passato.

  • Prenditi del  tempo e fai pace con te stessa, con tutti quelli con cui hai incrociato nella tua vita in generale.

Salute delle ossa:

Le ossa crescono intorno ai vent’anni. Intorno ai 35 anni, si inizia a perdere lentamente la massa ossea, negli anni intorno all’ultimo periodo mestruale, assistiamo alla più grande perdita di tessuto osseo.Dato che le ossa sono un tessuto dinamico, prima si inizia a supportare le ossa, meglio è.

Il dhara kala, o membrana del colon è intimamente connesso al dhara kala delle ossa.

Quindi non è una sorpresa quando scopriamo che le malattie intestinali, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, sono fattori di rischio significativi per l’osteoporosi. Anche i disturbi del colon, senza lesioni strutturali, come la sindrome dell’intestino irritabile, hanno legami con l’osteoporosi.

L’assunzione di calcio è molto importante. Gli studi clinici stanno riscontrando, che potrebbero esserci differenze nel bisogno, a seconda della dieta.

Ad esempio, la dieta a predominanza proteica dell’Occidente può richiedere più calcio poiché le proteine possono ridurre l’assorbimento di calcio.
Vi consiglio di mangiare verdure ad alto contenuto di fibre che sono anche una buona fonte di calcio, come verdure a foglia verde, in equilibrio con le proteine.
Anche i semi di sesamo sono eccellenti fonti di calcio.

Dose giornaliera di vitamina D:

Ci sono una serie di integratori, ma la fonte migliore e più nutriente è il sole poichè quando interagisce con la pelle. I tempi ideali sono il mattino presto o la  tarda serata,  durante la tarda primavera fino all’inizio dell’autunno, quando il sole ha il suo maggiore impatto.

Nel gestire la menopausa, l’Ayurveda considera lo stile di vita e le abitudini alimentari.Sebbene i sintomi di un eccesso di Vata prevalgano è necessario considerare la tipologia della singola persona, suggerendo un’alimentazione appropriata.

Esistono diversi tipi di squilibri:

  1. L’accumulo di tossine e impurità nei tessuti.
  2. Blocco dei canali di circolazione responsabili del nutrimento e della pulizia dei tessuti.
  3. Squilibrio dei processi digestivi e metabolici.
  4. Squilibrio e deterioramento della forza e della stabilità del sistema nervoso.
  5. Accumulo di stress fisico e mentale.
  6. Abbassamento del sistema immunitario.
  7. Interruzione dei ritmi biologici naturali attraverso schemi impropri relativi a cibo, sonno ed esercizio fisico.

Gli squilibri di Vata, Pitta o Kapha creano sintomi molto diversi:

 

  • Lo squilibrio di Pitta può creare vampate di calore mentre Pitta controlla il livello di digestione, metabolismo e produzione di calore nel corpo.
  • Lo squilibrio del Vata porta a più ansia, disturbi del sonno e secchezza vaginale, pelle secca e sottile, perché lo squilibrio Vata disturba il sistema nervoso e asciuga i tessuti corporei.
  • Lo squilibrio di Kapha crea sintomi di pesantezza nel corpo, depressione e rallentamento della digestione, difatti Kapha
    controlla l’accumulo di pesantezza e struttura all’interno del corpo.

 

Pulizia del corpo da tossine e impurità:

 

Secondo l’Ayurveda, il ciclo mestruale non solo aiuta a mantenere armonia nel sistema riproduttivo, ma agisce anche come pulizia interna, molto importante nel processo fisiologico . Quando le mestruazioni si fermano, il corpo perde un prezioso meccanismo di pulizia naturale. Se c’è un accumulo di tossine, le impurità si accumulano rapidamente in maggiore quantità e iniziano a creare molti dei sintomi negativi della menopausa.

L’accumulo di tossine e impurità crea sintomi indesiderati:

Localizzate nei tessuti, interrompono  la loro delicata biochimica.
Localizzate nei in canali circolatori, bloccano i processi naturali di nutrizione e di eliminazione delle scorie in tutto il corpo.

La prevenzione e i trattamenti ayurvedici:

  • Allentano le impurità che sono state incorporate nei tessuti e aiutano a liquefarle attraverso il massaggio con olii a base di erbe.
  • Ammorbidiscono e aprono i canali di circolazione e di eliminazione in modo che un nutrimento adeguato possa raggiungere i tessuti e le impurità possano essere  eliminate più facilmente.
  • Attivano il processo di eliminazione, grazie alla pulizia più accurata dell’intera fisiologia.

L’auto massaggio:

L’uso quotidiano dell’auto massaggio con olio a base di erbe fornisce un effetto profondamente lenitivo ed equilibrante per l’intera fisiologia.
Inoltre, il movimento del massaggio crea calore e sfregamento  che migliorano la circolazione e aiutano a pulire il corpo dalle di impurità. L’olio e le erbe  nutrono i tessuti, accelerando così lo sviluppo e la riparazione degli stessi.
Inoltre, le varie erbe che sono state bollite in un olio di base e l’olio stesso, sono scelti appositamente per il bilanciamento  dei tre dosha Vata, Pitta o Kapha.

Nutrizione, digestione e metabolismo:

Una corretta alimentazione mantiene l’equilibrio nel corpo mentre un’alimentazione scorretta può disturbare la digestione e portare alla creazione di tossine. La maggior parte delle impurità che si localizzano nei tessuti originariamente provengono da cibi scarsamente digeriti e indebitamente eliminati.

Nutrizione e digestione ayurvedica:

Il principio fisiologico alla base dei processi digestivi e metabolici è chiamato Pitta. Molte condizioni, tra cui alcuni sintomi della

menopausa, sono causati da un Pitta squilibrato. Questi includono:

  • La maggior parte dei disturbi della pelle, eruzioni cutanee, infiammazione.
  • Bruciore di stomaco e ulcere
  • Rabbia e irritabilità eccessive
  • Colite
  • Vampate di calore eccessive
  • Equilibri ormonali

Gestione dello stress:

Serve per mantenere un equilibrio a livello di sistema nervoso e immunitario. E’ risaputo che un eccessivo stress mentale, emotivo e fisico può peggiorare molti dei sintomi della menopausa. Lo stress peggiora la capacità del corpo di guarire se stesso. Ciò è dovuto ai cambiamenti ormonali e ad altre risposte biochimiche allo stress che aggravano il metabolismo, creano dolore e abbassano le difese immunitarie.

I disturbi del sonno spesso creati dai sintomi della menopausa aumentano la fatica, che a sua volta aumenta la suscettibilità allo stress, che a sua volta aggrava i sintomi della menopausa. La risultante è una spirale discendente.

Stile di vita e routine quotidiana:

Uno dei fattori più importanti per mantenere un’elevata resistenza allo stress e alla stabilità nel sistema nervoso è avere uno stile di vita che non
disturbi i ritmi corporei naturali. La regolarità nella nostra routine quotidiana è importante prima, durante e dopo il periodo di vita della menopausa.

Erbe Ayurvediche e riduzione dei radicali liberi:

Durante il mio Consulto suggerisco erbe appropriate per aiutare il processo di guarigione, al fine di equilibrare digestione e metabolismo e aiutare il corpo a purificarsi dalle tossine, compresi i radicali liberi.

I radicali liberi sono le più dannose di tutte le impurità, essendo estremamente irritanti per la fisiologia. La loro presenza crea e peggiora molti disturbi e può influire sui sintomi della menopausa. I radicali liberi sono un classico esempio di tossicità di tipo Pitta e possono spesso essere creati dalle  erbe sono più efficaci dopo che una persona segue

Programma Detossinante

La menopausa è un momento di grande transizione nella vita di una donna. Molti cambiamenti stanno accadendo, sia fisicamente che psicologicamente e può essere un momento molto difficile per molte donne.

Problemi diffusi in menopausa:

Il problema del peso è il risultato di uno squilibrio di Kapha, e ancora più specifico, uno squilibrio digestivo di Kapha conosciuto come “Manda Agni” o fuoco digestivo lento. Poiché i livelli di estrogeni iniziano a scendere appena prima e durante la menopausa, anche il metabolismo viene spostato, rallentando piuttosto velocemente. Salvo precauzioni, il risultato è l’aumento di peso in genere intorno alla parte centrale. Questo spiega perché la dieta e il livello di attività può rimanere lo stesso, ma il peso inizia a salire costantemente.

Anche se questo problema è comune a tutte le donne nei loro anni 40 e 50, non è detto che tutte ne soffrano. Con l’aiuto dell’ Ayurveda si può

aumentare il metabolismo della digestione, impedendo ogni ulteriore aumento di peso e riducendo i chili che si sono già accumulati.

Il miglior consiglio che posso dare su questo argomento è di fare alcuni cambiamenti permanenti nella tua  dieta e abitudini alimentari.
Sarà importante seguire un’alimentazione specifica per Kapha, al fine di aumentare il fuoco digestivo, stimolare il metabolismo e a ridurre l’aumento di peso accumulato.

Dosha Vata

Per molte donne con Vata dosha dominante, la menopausa è una sfida difficile. Quindi, spesso si sentono sopraffatte da tutto intorno a loro, sia a livello psico-emotivo che fisico. Appaiono in modo permanente “nuovi fastidi”, tutto è confuso. Quindi, specialmente a livello emotivo, ci sono forti sbalzi. Le paure e l’instabilità interiore fanno sentire molto a disagio, al punto da entrare in depressione. Fisicamente le forze lo sono ridotte, la routine quotidiana più semplice sembra un ostacolo insormontabile. Inoltre, a volte il sudore e il calore sono
accompagnati da paure e brividi. Le mestruazioni diventano più irregolari del solito, ci sarà assenza totale per diversi mesi o si presenteranno  ogni 14 giorni. L’emorragia si alterna tra molto forte a quasi assente.

I disagi più frequenti nella donna Vata:

  • Attacchi di panico e paure
  • Instabilità interiore e nervosismo
  • Depressione
  • Sbalzi emotivi
  • Insonnia
  • Esordio improvviso di intenso calore secco
  • Sensazione di freddo o brividi.
  • Tachicardie nervose
  • Secchezza vaginale
  • Pelle secca
  • Stipsi
  • Perdita di elasticità della pelle
  • Dolori alle articolazioni
  • Osteoporosi
  • Diminuzione del desiderio sessuale
  • Emicrania

Dosha Pitta

Le donne con dosha Pitta dominante soffrono principalmente di sudorazioni molto calde e umide. Il fuoco di Pitta sembra letteralmente uscire da ogni poro del corpo. Quindi, a volte i sudori improvvisi compaiono più volte per un’ora. Inoltre, anche i sudori notturni aumentano.Vi è la sensazione di calore intenso sotto la pelle o in alcune parti del corpo . Le emozioni sono roventi, con attacchi di rabbia molto forti. C’è un maggiore propensione a discutere per qualsiasi assurdità.

I disagi più frequenti nella donna Pitta:

  • Attacchi di calore con molto sudore
  • Sensazione di calore interna molto forte
  • Sudori notturni intensi
  • Rabbia
  • Diarrea improvvisa
  • Emorroidi.
  • Suscettibilità a qualsiasi commento.
  • Sanguinamento mestruale molto intenso
  • Eruzioni cutanee
  • Acne
  • Herpes
  • Vaginite
  • Intolleranza al sole
  • Alta pressione sanguigna
  • Mal di testa da tensione

Dosha Kapha

La donna con il dosha Kapha dominante soffre principalmente di aumento di peso, accompagnato da pesantezza e letargia nel corpo e nella mente. Così, l’inerzia e la fatica permanente fanno parte della vita di tutti i giorni. Solo con un’attività fisica questo stato può essere migliorato. Inoltre, aumenta la ritenzione di liquidi , le forme di edema, gonfiore generale e pesantezza alle gambe, tanto sudore, stati di malinconia, tristezza e persino depressione, il desiderio di isolarsi e la solitudine interiore è accentuata.

I disagi più frequenti nelle donne Kapha:

  • Aumento di peso
  • Pesantezza
  • Letargia
  • Apatia e inerzia
  • Affaticamento costante
  • Ritenzione idrica
  • Infezioni fungine
  • Digestione molto lenta e pesante
  • Depressione e tristezza

 

Modi per affrontare la menopausa:

Lo stile di vita olistico dell’ Ayurveda che include una dieta sana, erbe, yoga e meditazione quotidiana, può aiutare le donne ad alleviare molti dei disagi della menopausa e attraversare questo stadio naturale  della vita.

Nell’Ayurveda, la menopausa è legata all’invecchiamento, che è uno stadio della vita dominato da Vata (aria). Pertanto, i sintomi della menopausa vissuti da alcune donne sono simili ai sintomi osservati quando il Vata Dosha aumenta e sconvolge il normale equilibrio del corpo.

Vata

I sintomi della menopausa comprendono depressione, ansia e insonnia. La menopausa può anche manifestarsi come un aumento degli altri due dosha.

Pitta

Le donne con sintomi di Pitta (fuoco) sono spesso arrabbiate e soffrono di vampate di calore.

Kapha

I sintomi del Kapha (acqua) includono l’apatia, l’aumento di peso, e sentimenti di pesantezza mentale e fisica.

In sintesi 

Il trattamento ayurvedico della menopausa si concentra sul rafforzamento e ringiovanimento del sistema riproduttivo. I preparati a base di erbe sono suggeriti per regolare gli ormoni, calmare lo stress mentale e mantenere una digestione efficace.
Tonici naturali sono  consigliati  per aumentare il sistema immunitario e garantire ringiovanimento.

Se ti ritrovi nelle problematiche descritte, vorresti prevenire alcuni disagi  e desideri affrontare  la Menopausa con una corretta alimentazione, in base alla tua tipologia, con l’apporto di rimedi erboristici biologici, prenota una Consulenza Naturopatica comodamente via Skype

 

DiAlessandra Zarone

Germogliare in sintonia con la Primavera

Germogliare in sintonia con la Primavera:

 

Ogni stagione è caratterizzata da un’azione, stiamo abbandonando l’Inverno e l’azione di “conservare, accumulare” per aprirci a una rinnovata energia, germogliare in sintonia con la Primavera, in cui  il nostro pacchetto energetico si allinea in modo naturale ai fiori che sbocciano, alle gemme che si schiudono, ma siamo davvero pronti ad accogliere in noi questa ventata di rinnovamento e di energia ? Abbiamo le risorse per schiudere i  nostri boccioli interni o i nostri semi faticano ad uscire dal buio dell’Inverno?

I rimedi erboristici aiutano a  far fronte a tutto ciò ma bisogna  fare molta attenzione perchè non tutto ciò che Natura ci offre , è indirizzato a tutti.

A quale albero ci associamo? siamo Abete, Betulla, Quercia o Melo? Sappiamo intuire da soli quale rimedio è adatto a  noi? Non sempre siamo in gradi di farlo, siamo troppo bombardati di notizie sul cosi detto Detox primaverile e ci lasciamo condizionare da tutto ciò che il web ci propone, senza più comprendere ciò che è  realmente valido per noi, in quanto esseri unici ed irripetibili.

Il processo di detossificazione è qualcosa di delicato,se il nostro corpo è un vaso di porcellana, di certo non utilizzeremo un prodotto aggressivo.Se invece è un calice di bronzo,  potremo utilizzare qualcosa di più invasivo , ma sempre con i dovuti accorgimenti.

Non possiamo fare nostri rimedi che non ci appartengono e  che sono lontani anni luce dalla nostra costituzione, dalla nostra tipologia, giacche’ ciascuno è diverso e unico.

Attraverso una consulenza mirata, potrò consigliarti i rimedi adatti a te.

Gli strumenti che maggiormente utilizzo sono Ayurveda e Medicina Cinese.

L’Ayurveda è un antico sistema indiano che ha come fondamento il concetto dei tre dosha, o tre diversi tipi fondamentali di costituzione. Si basa sul concetto che tutti i cinque elementi del corpo sono in equilibrio e indica l’insorgere della malattia quando questi dosha sono fuori equilibrio.

Al fine di stabilire la salute e curare le malattie in Ayurveda, il biotipo della persona, o dosha, deve prima essere stabilito. Il biotipo determina il modo in cui noi come individui siamo predisposti a determinate malattie e come rispondiamo alle stesse. Quando le bioenergie che costituiscono il biotipo sono fuori equilibrio, il corpo è più suscettibile alle malattie. Ogni biotipo tende a manifestare sintomi di malattia con caratteristiche in parti specifiche del corpo e ha una debolezza intrinseca in queste aree corporee.

Gli elementi che comprendono i tre dosha sono:

terra, acqua, fuoco, aria ed etere.

Ogni dosha ha una predominanza di due di questi cinque elementi e delinea alcune caratteristiche dell’individuo. L’individuo viene consigliato in base al suo dosha, grazie a  una combinazione di alimentazione specifica, in sinergia a suggerimento di erbe e stile di vita armonioso, per riportare in equilibrio questi elementi e consentire il ripristino della salute di quella persona.

Ogni erba ha una particolare combinazione di questi elementi, denominata “energetica”, ed è selezionata per bilanciare questi elementi nel corpo.

Per essere efficaci, i consigli erboristici, richiedono il supporto aggiuntivo dell’alimentazione corretta .

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la Primavera è il momento migliore per disintossicare il corpo, in particolare il fegato. La ragione principale è biologica, la natura supporta la pulizia del corpo durante la stagione primaverile. Con l’avvicinarsi della primavera, la maggior parte delle persone noterà un notevole cambiamento nel sonno e nelle abitudini alimentari, oltre ai livelli di energia, all’umore e persino ai propri sensi. Man mano che questi cambiamenti avvengono, anche gli organi del corpo sono pronti per il cambiamento, quindi vengono intensificati tutti gli sforzi per disintossicare il fegato.

I cinque elementi sono un modello universale che organizza tutti i fenomeni naturali in cinque gruppi principali o modelli in natura. Ciascuno dei cinque gruppi è  connesso all’elemento Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua .

Per disintossicare il corpo e purificare il fegato, prendere in considerazione l’inclusione degli alimenti elencati di seguito nella dieta. Molti sono ricchi di glutatione, che ha la straordinaria capacità di condurre le tossine fuori dal corpo.

Alimenti per la disintossicazione del fegato

Asparago
Avocado
Cavoletti di Bruxelles
Carote
Dente di leone
Aglio (fresco)
Pompelmo
pomodori crudi
Spinaci
Noci

 

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DiAlessandra Zarone

Armonia del corpo e Ayurveda

 

Armonia del corpo e Ayurveda

 

Tutte le cose nell’universo, sia viventi che non viventi, sono unite insieme. In realtà, tutto nell’universo è realtà costituito dagli stessi cinque elementi naturali : spazio, aria, fuoco, acqua e terra.
C’è una profonda connessione tra il sé e l’ambiente: inizialmente siamo collegati a noi stessi, alle persone che ci circondano, al nostro ambiente immediato e all’universo. Questa connessione equilibrata garantisce una buona salute.


Ci conserviamo sani se manteniamo l’equilibrio, interagendo con il nostro ambiente in modo efficace e salutare.Tuttavia, il nostro equilibrio iniziale è spesso interrotto dal nostro stile di vita.

Le nostre scelte su alimentazione, esercizio fisico, professione e relazioni hanno tutte le potenzialità per creare squilibri fisici, emotivi o spirituali. 

Questo squilibrio causa una mancanza di armonia e ci rende più suscettibili alle malattie.Gli esseri umani sono responsabili delle loro scelte e azioni. Siamo in grado di raggiungere e mantenere una buona salute se facciamo scelte equilibrate che promuovono l’armonia.

Prakriti e dosha:

La filosofia ayurvedica sostiene che le persone nascono con una costituzione specifica, che è chiamata prakriti. Il prakriti, stabilito al momento del concepimento, è visto come una combinazione unica di caratteristiche fisiche e psicologiche che influenzano il modo di essere di una persona.

Nel corso della vita, il prakriti di un individuo rimane lo stesso. Tuttavia, il proprio prakriti è costantemente influenzato da vari fattori interni, esterni e ambientali come il giorno e la notte, i cambiamenti stagionali, la dieta, le scelte di vita e altro ancora. L’Ayurveda pone grande enfasi sulla prevenzione della malattia e raccomanda il mantenimento della salute attraverso un’alimentazione specifica che crea equilibrio.

Esistono tre qualità, chiamate dosha, che formano il prakriti o costituzione. Questi dosha sono chiamati vata, pitta e kapha e hanno tutti un impatto specifico sulle funzioni corporee.

I dosha individuali fluiscono costantemente e il loro equilibrio dipende dal cibo, dal movimento e dalle relazioni con il mondo esterno.
Lo squilibrio dei dosha produce sintomi diversi, correlati a quel dosha .

Ad esempio, se la è persona aggressiva, avrà un Pitta dominante sugli altri dosha e potrà sviluppare un eritema pungente o una gastrite. Molti fattori possono causare squilibrio, tra cui una dieta povera, troppo o troppo poco esercizio fisico/mentale/, sostanze chimiche o germi.

Metodi di approccio ayurvedico al disagio psico-fisico:

  • Misure interne, tra cui Shodhana (detossificazione) .
  • Shamana (metodi utilizzati per migliorare la qualità della vita).
  • Misure esterne, tra cui Snehana (trattamenti con olio).
  •  Svedana (terapia a vapore erbe) e uso di paste vegetali.
  • Terapie mentali e spirituali, chiamate Daivya Chikitsa.
  • Assunzione di erbe, tra cui rasa shashtra (l’uso di varie formulazioni di erbe e minerali).

Maggiori informazioni su doshas:

Ogni dosha comprende due dei cinque elementi di base, ciascuno con qualità specifiche. Questi elementi sono:

  • Spazio (associato all’espansività).
  • Aria (associata a gassosità, mobilità e mancanza di forma).
  • Fuoco (associato a trasformazione, calore e fuoco).
  • Acqua (associata a liquidità e instabilità).
  • Terra (associata a solidità e stabilità).

Inoltre, ogni dosha è associato a una specifica struttura corporea o forma ed è collegato a certi tratti della personalità. L’Ayurveda collega anche ogni dosha a particolari tipi di problemi di salute.

Qual è lo stato normale dei tridosha?

Quando i tridosha sono equilibrati, l’individuo sperimenta la salute a tutti i livelli: mentale, fisico e spirituale.

L’Ayurveda considera salute:

  • Felicità: senso di benessere.
  • Emozioni – stati emotivi equilibrati in modo uniforme.
  • Funzioni mentali: buona memoria, comprensione, intelligenza e capacità di ragionamento.
  • Sensi – corretto funzionamento di occhi, orecchie, naso, gusto e tatto
    Energia: abbondante energia mentale e fisica.
  • Digestione: facile digestione di cibo e bevande.
  • Eliminazione – eliminazione normale dei rifiuti: sudore, urina, feci e altro.
  • Corpo fisico: tessuti, organi e sistemi corporei sani.

Squilibrio

Lo squilibrio naturale è dovuto al tempo e all’età. Vata, Pitta e Kapha aumentano e diventano predominanti durante la propria vita, durante una stagione e durante certe ore del giorno. Ad esempio:

  • Vata è predominante durante l’ultima parte della propria vita, durante la stagione autunnale e durante il tardo pomeriggio, così come durante l’ultima parte della notte e l’ultima parte della digestione.
  • Pitta è predominante durante la mezza età, durante la stagione estiva, a mezzogiorno, a mezzanotte e durante la parte centrale della digestione.
  • Kapha è predominante durante l’infanzia, durante la stagione primaverile, nella tarda mattinata, nella prima parte della sera e durante la prima parte della digestione.

Gli squilibri non naturali dei dosha possono essere causati da:

  • Alimentazione inappropriata
  • Stile di vita inappropriato,
  • Trauma (come un incidente d’auto),
  • Virus, parassiti, ecc.

Mentre alcuni di questi elementi sono al di fuori del nostro controllo, il tipo di stile di vita che noi viviamo e i cibi che mangiamo sono sotto il nostro controllo.

L’energia di Kapha (terra) è responsabile della stabilità, della struttura, dell’immagazzinare, della crescita. Kapha controlla la forza, le dimensioni,

il tasso di crescita del corpo e memorizza le informazioni in mente. Tipicamente, quando l’energia di kapha viene disturbata, il corpo inizia a

ingrassare immagazzinando più grasso, inspessendo tessuti e sangue e trattenendo fluidi corporei extra. Ciò porta allo sbilanciamento dell’energia vata. Di conseguenza, gli squilibri creano funzioni compromesse e inefficienti che portano a malattie e disagi.

Sintomi tipici; il corpo diventa pesante, opaco, lento e soffocante con muco.

Malattie correlate allo squilibrio di kapha:

  • Allergie / Muco
  • Asma
  • Raffreddori
  • Colesterolo
  • Diabete
  • Edema
  • Crescita (indesiderata) come i tumori.
  • Obesità

Tutti i disturbi relativi al kapha devono essere affrontati con un’alimentazione appropriata.

Spesso quando l’energia di kapha viene disturbata, anche vata viene disturbata.

 

L’energia Pitta (fuoco) è responsabile della fornitura di “calore” per l’elaborazione delle funzioni nel corpo. Tutte le funzioni metaboliche,

cataboliche e altre funzioni di elaborazione, va sottolineato che le informazioni nella mente sono eseguite da pitta. Quando l’energia di pitta

(dosha) è squilibrata, il principale “fuoco” digestivo e persino un “fuoco” cellulare possono essere disturbati. Le funzioni di elaborazione come la

rottura del cibo, l’assorbimento dei nutrienti e il metabolismo a livello cellulare sono compromesse. Questo porta ad esaurimento di forza e secchezza nel corpo che può alterare il bilancio energetico vata.

Le malattie scatenate dallo squilibrio di Pitta sono:

  • Infiammazione articolare
  • Diarrea
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Bruciore di stomaco
  • Ipertensione
  • Infiammazioni (interne o esterne)
  • Malattie della pelle

Kapha è in genere il più grande dei tipi di corpo. Fisicamente, hanno fianchi larghi / spalle; folti capelli ondulati; buona resistenza fisica.

Mentalmente, i tipi di kapha tendono a imparare lentamente, ma hanno grandi ricordi. Dal punto di vista emotivo, tendono ad essere molto

leali, stabili e affidabili – sono spesso indicati come “rocce” in una relazione.

In mancanza di equilibrio, gli individui kapha hanno una tendenza alla congestione sinusale, cattiva circolazione e digestione pigra che può

facilmente portare all’obesità. Per aiutare a migliorare la circolazione, possono fare un massaggio stimolante del corpo secco, chiamato

garshana, eseguito con guanti di seta grezza – è possibile utilizzare una spugna luffa come sostituto. Il massaggio aiuta a sbarazzarsi del peso in eccesso di acqua ed è una cura naturale per la cellulite.

Le sei fasi del disequilibrio :

Fase uno: accumulo

La malattia inizia con l’accumulo di uno o più dosha. I tre dosha, vata, pitta e kapha, sono tre aspetti del corpo mentale che governano il

funzionamento del corpo. Quando i tre dosha sono in equilibrio, la persona gode di buona salute. Tuttavia, attraverso un’alimentazione squilibrata, lo stile di vita e l’esposizione a stress e fattori ambientali, uno o più dosha possono perdere equilibrio. Nel primo stadio di questo squilibrio  il dosha aumenta in quantità,ossia “accumula”.

Nella prima fase, il dosha si accumula nella sua sede naturale . Ad esempio, il dosha vata può accumularsi nel colon, nei nervi o negli spazi vuoti e nei canali del corpo. Pitta dosha può accumularsi nel tratto digestivo, negli occhi o nella pelle. Il kapha può accumularsi nel torace e nelle sostanze fluide del corpo, come i liquidi articolari e il sistema circolatorio.

Fase due: aggravamento

Mentre la fase uno comporta un cambiamento quantitativo nei dosha, questa fase comporta un cambiamento qualitativo nei dosha. Nella

seconda fase il dosha acquisisce la tendenza a diffondersi dalla sua sede normale. Questo cambiamento interno qualitativo può rovinarsi e diventare anomalo.

Terza fase: diffusione

Ora il dosha esce dalla sa sede naturale e inizia a circolare nel corpo. Non ci sono ancora sintomi specifici. Tuttavia, nella terza fase possono

esserci sintomi vaghi e non specifici di basso grado, come  dolori transitori o malessere lieve. La persona può lamentare stanchezza o lieve depressione, o dire “Non mi sento bene”.

Fase quattro: localizzazione

In questa fase il dosha ora si localizza in un tessuto fuori dalla sua sede principale e inizia a interrompere la funzione di quel tessuto (dhatu) o

organo.

Ci sono diversi fattori che determinano dove si localizzerà il dosha disseminante. Uno è un’anomalia nei canali micro circolatori (srotas) in quel

tessuto. Ad esempio, se vi è un restringimento dei vasi sanguigni o dei canali linfatici in un’area del corpo, il dosha può stabilirsi lì e iniziare a

interrompere il funzionamento dei tessuti circostanti.

Il secondo fattore sono le tossine digestive chiamate ama:è il prodotto della digestione squilibrata ed è descritto come una sostanza appiccicosa che può facilmente ostruire i canali micro circolatori del corpo. Il dosha disseminante porta ama insieme ad esso, e l’ama appiccicosa diventa “bloccata” in un punto in cui gli srotas si restringono. Allora l’ama appiccicosa, insieme al dosha viziato, diventa un terreno fertile per la malattia in quella zona.

Ad esempio, se il kapha dosha, che è pesante e freddo, si è accumulato e disseminato, può localizzare, insieme con ama, nei canali della testa e del collo. Nella Quarta Fase, questo inizierà ad essere vissuto come una gola irritata o una sensazione di pesantezza nella testa.

Fase 5: manifestazione

In questa fase la malattia si manifesta nella sua forma completa, chiaramente identificabile. Il funzionamento dei tessuti è interrotto dal

complesso di ama mescolato con il dosha squilibrato. Nell’esempio di kapha dosha e ama localizzato nella testa e nel collo, la gola irritata e pesantezza nella testa è ora vissuta come  raffreddore, mal di gola, sinusite, attacco allergico.

Fase Sei: cronicità

In questa fase, la malattia diventa così incorporata nei tessuti che i meccanismi naturali di riparazione del corpo non sono in grado di

capovolgerla. Quindi l’interruzione del funzionamento diventa un disturbo permanente o a lungo termine. Ad esempio, il disturbo da kapha potrebbe diventare sinusite cronica o perenne o rinite.

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