Origano e Betaina

DiAlessandra Zarone

Origano e Betaina

Origano e Betaina

In questo articolo illustrerò le piante che contengono betaina ed i loro utilizzo nella tradizione folclorica

 Betaina è’ indicata per:

Bruciore allo stomaco, gonfiore o eruttazioni, pesantezza allo stomaco, infezione cronica da candida, frequenti indigestioni, alito cattivo, allergie alimentari, parassiti intestinali cronici, cibo non digerito nelle feci.

E’ contenuta nell’Origano

Origanum vulgare (Lamiaceae) Origano, Maggiorana selvatica

Parti usate Parti aeree, olio essenziale. Costituenti L’origano contiene un olio volatile (comprendente carvacrolo, timolo, beta-bisabolene, cariofillene, linalolo e borneolo), tannini, resina, steroli e flavonoidi. Sia il carvacrolo che il timolo sono antibatterici e antifungini.

Storia e Folklore

Stimato dagli antichi greci, l’origano era considerato un toccasana in epoca medievale. Era una delle piante medicinali coltivate dai primi coloni del New England.

Azioni e usi medicinali

L’origano e il suo olio sono fortemente antisettici, efficaci contro molti batteri e funghi, in particolare ceppi di E. coli e Candida. Può aiutare nel trattamento di  infezioni acute e croniche che colpiscono le vie gastrointestinali e respiratorie, in particolare gastroenterite, dissenteria, bronchite, tosse e tonsillite. Sia l’erba che l’olio inibiscono la flora intestinale e hanno un ruolo importante nella disbiosi intestinale, una condizione in cui la presenza di batteri intestinali nocivi porta a sintomi come gas, gonfiore e disagio addominale. L’olio diluito può essere applicato a mal di denti o articolazioni dolorose.

Precauzioni:

Non prendere come medicinale durante la gravidanza. L’uso esterno può causare irritazione della pelle. Non prendere l’olio essenziale internamente.

Majorana syriaca (L.) Rafi n. [Famiglia: Labiatea]

Arabo: Za’atar

Uso etnobotanico : raffreddori, vomito, malattie allergiche della pelle, dermatiti, mal di testa, problemi dentali, tonsillite e tosse. I beduini del Negev e del Sinai lo usano come trattamento per il raffreddore, bevono il tè preparato da questa pianta con un cucchiaino di zucchero. Il vomito viene trattato immergendo le foglie in acqua e facendo cadere l’acqua nelle narici della persona, per tre volte al giorno. Le malattie allergiche della pelle e la dermatite sono trattate come segue: le foglie vengono bollite in acqua e date al paziente da bere; anche il corpo di un bambino viene lavato con questa soluzione. Mal di testa, problemi dentali, tonsillite e tosse sono trattati con una miscela a base di foglie.

L’Origanum syriacum è una delle principali piante autoctone importanti nelle vicinanze della Terra Santa. La maggiorana siriana è un’erba aromatica perenne della famiglia della menta, Lamiaceae. Il nome comune locale di questa pianta è ” Za’atar ” o ” Ezov matzuy “. Questa erba è molto importante per la popolazione locale, con una lunga storia di usi tradizionali. E’ stata identificata come l’issopo biblico, menzionato nella Bibbia come pianta medicinale e antisettica.

La maggiorana siriana è conosciuta come rimedio per i vermi intestinali fin dai tempi di Gesù. Oggi, tra gli arabi israeliani, un tè viene preparato con le foglie, per alleviare raffreddori e dolori di stomaco. Gli ebrei yemeniti usano un infuso di issopo per alleviare i dolori del travaglio, in combinazione con salvia e varie foglie aromatiche, per ridurre il dolore di malattie cardiache, mal di testa e mal d’orecchi. Si ritiene che la pianta promuova la destrezza verbale e possa fungere da incantesimo contro la stregoneria. Un’indagine etnobotanica condotta in Israele ha rivelato i seguenti usi etnici della maggiorana siriana:

Per alleviare il mal di denti: le foglie verdi vengono schiacciate e poste sul dente dolorante.

Per trattare le infezioni gengivali: le foglie secche vengono schiacciate con sale e strofinate sull’area infiammata.

Per rafforzare la funzione cardiaca: il tè viene preparato con miele.

Per trattare le infezioni del tratto digestivo e del sistema urinario: viene preparato il decotto e vengono presi 2-4 cucchiai al giorno.

Per trattare il raffreddore: viene preparato un tè.

Per eliminare i vermi: Un estratto è fatto da foglie in olio d’oliva, lasciato per 2 settimane al sole, l’olio viene assorbito in zollette di zucchero e 1-3 cucchiaio vengono presi due volte al giorno.

 

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Info sull'autore

Alessandra Zarone administrator

Dott.ssa Alessandra Zarone Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso IULM, Milano. Diploma in Naturopatia Psicosomatica presso Riza, Milano, con una tesi dal titolo: “Dagli antichi erbari alla floriterapia: influsso greco-romano e celtico in Edward Bach, druido e medico di Myddvai”, con votazione 30 e lode. Nel Dicembre 2012 mi sono specializzata in Floriterapia conseguendo un Master in Floriterapia Psicosomatica, condotto dalla Dott.ssa Marilena Zanardi . Ciò che mi piace approfondire è la Floriterapia vibrazionale psicosomatica: "Per me è importante ritornare all'origine della Floriterapia e dell'Erboristeria, studiando approfonditamente gli antichi erbari per riapplicare con la conoscenza di oggi l'esperienza persa nei secoli, ma soprattutto mettendo in pratica il metodo di Bach, tramite solarizzazione dei fiori, nella preparazione delle mie miscele attraverso un metodo dedicato alla persona".

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