Mandorle e Potassio

DiAlessandra Zarone

Mandorle e Potassio

Mandorle e Potassio

Il potassio è il terzo elemento più abbondante nel corpo dopo calcio e magnesio. È un elemento assoluto che è necessario al nostro corpo per assicurarsi che alcuni organi funzionino correttamente. Questi organi sono vitali, come reni, cervello, cuore e tessuto muscolare.

Il potassio è contenuto in numerosi alimenti, utilizzati dall’uomo anticamente.

Mandorle

La mandorla dolce è originaria dell’Asia e della regione mediterranea e si trova in terreni asciutti. L’albero di medie dimensioni cresce fino a un’altezza di circa 10,5 metri e ha fiori bianco-rosati. Ci sono circa cinquanta specie di mandorli selvatici, ma solo poche varietà producono un nocciolo. Il mandorlo è stato in coltivazione in Asia per migliaia di anni ed è menzionato nella Genesi. Fu introdotto in Europa dai greci che conoscevano più di dieci tipi di seme che allora era noto come amugdale e da cui derivava il termine latino amigdala. I Romani le chiamavano Muces graecae o Noci Greche, e sono state coltivate in Italia fin da molto presto. Non sembrano essere stati coltivati in Francia fino all’VIII secolo e non sono stati coltivati nell’Europa nord-occidentale fino al tardo Medioevo. Il primo albero fu piantato in Inghilterra all’inizio del XVI secolo. La cucina elisabettiana, tuttavia, utilizzava grandi quantità di semi, e “l’acqua di mandorle” era spesso richiesta e usata tanto quanto ora usiamo il latte in alcune ricette. La classificazione botanica della pianta è complicata e si troveranno molti nomi diversi; Prunus amygdalus Batsch. e Amygdalus communis L sono i più comuni, ma ora sono stati sostituiti.

Le mandorle sono ricavate da Prunus dulcis (P. amygdalus, Amygdalus communis).

Nella medicina ayurvedica, le mandorle sono prese come lassativo, e si dice che migliorino la vista. Le noci e l’olio sono considerati afrodisiaci.

In Europa, prima del XVIII secolo, le mandorle venivano polverizzate, immerse nell’acqua e trasformate in una bevanda nutrizionale come sostituto del latte.

In Cina, le mandorle e il riso integrale vengono macinati in polvere e assunti con acqua e miele per aiutare o prevenire la gola secca.

In Asia, le mandorle vengono consumate per migliorare la memoria.

Le mandorle zuccherate o candite sono talvolta date come regalo tradizionale agli ospiti dei matrimoni in alcuni paesi europei. Sono state riconosciute due varietà botaniche: la mandorla dolce (P. dulcis var. dulcis) e la mandorla amara (P. dulcis var. amara). Le mandorle amare contengono una sostanza glicosidica nota come “amigdalina. L’amigdalina, in determinate circostanze, produce l’acido prussico tossico (acido cianidrico.

Olio:

L’olio di mandorle dolci deve essere contrapposto all’«olio di mandorle amare» (benzaldeide) prodotto dall’amigdalina e utilizzato in farmacia. L’acido prussico viene eliminato durante la produzione di olio di mandorle amare. L’olio di mandorle dolci è utilizzato nella fabbricazione di emulsioni per medicinali, oli da massaggio, oli, preparati per la cura della pelle e cosmetici.

Demulcente; nutritivo; emulsionante. L’olio di mandorle dolci è utilizzato prevalentemente per preparare emulsioni in cui altri rimedi erboristici possono essere sospesi, in particolare per le miscele per la tosse. L’olio dolce viene utilizzato esternamente negli oli da massaggio e internamente come lassativo.

L’olio di mandorle amare era un tempo utilizzato come aromatizzante nelle preparazioni farmaceutiche ed esternamente nelle lozioni demulcenti per la pelle e le scottature solari, ed è ora utilizzato nelle industrie di profumeria, liquori e dolciumi.

Un ottimo rimedio a base di Potassio è Alato 34, disponibile qui ALATO 34 (lafenicesas.it)o in farmacia.

 

Info sull'autore

Alessandra Zarone administrator

Dott.ssa Alessandra Zarone Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso IULM, Milano. Diploma in Naturopatia Psicosomatica presso Riza, Milano, con una tesi dal titolo: “Dagli antichi erbari alla floriterapia: influsso greco-romano e celtico in Edward Bach, druido e medico di Myddvai”, con votazione 30 e lode. Nel Dicembre 2012 mi sono specializzata in Floriterapia conseguendo un Master in Floriterapia Psicosomatica, condotto dalla Dott.ssa Marilena Zanardi . Ciò che mi piace approfondire è la Floriterapia vibrazionale psicosomatica: "Per me è importante ritornare all'origine della Floriterapia e dell'Erboristeria, studiando approfonditamente gli antichi erbari per riapplicare con la conoscenza di oggi l'esperienza persa nei secoli, ma soprattutto mettendo in pratica il metodo di Bach, tramite solarizzazione dei fiori, nella preparazione delle mie miscele attraverso un metodo dedicato alla persona".

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