Amaranto e Potassio

DiAlessandra Zarone

Amaranto e Potassio

Amaranto e Potassio

Il potassio è il terzo elemento più abbondante nel corpo dopo calcio e magnesio. È un elemento assoluto che è necessario al nostro corpo per assicurarsi che alcuni organi funzionino correttamente. Questi organi sono vitali, come reni, cervello, cuore e tessuto muscolare.

Il potassio è contenuto in numerosi alimenti, utilizzati dall’uomo anticamente.

Amaranto

Amaranthus hypochondriacus (Amaranthaceae) Amaranto

Originario dell’India, l’amaranto cresce spontaneamente in molti paesi, compresi gli Stati Uniti.

L’amaranto deriva dalla parola greca che significa “senza fronzoli”. Era sacro alla dea Artemide, adorato a Efeso, e si pensava che avesse speciali poteri curativi. Come simbolo di immortalità, è stato usato per decorare tombe e immagini degli dèi.

Azioni e usi medicinali

L’amaranto è un’erba astringente che viene utilizzata principalmente per ridurre la perdita di sangue e per trattare la diarrea.

Un decotto di amaranto è preso come rimedio in caso di sanguinamento mestruale pesante, perdite vaginali eccessive, diarrea e dissenteria. È anche usato come gargarismi per lenire l’infiammazione della faringe e per accelerare la guarigione delle afte.

Specie correlate

La quinoa (A. caudatus, noto anche come grano Inca) è un nutriente grano andino. È usato per fare il pane e viene mangiato in insalata. I semi di A. grandiflorus sono usati come alimento dagli aborigeni australiani.

  • Gli Aztechi credevano che la pianta avesse poteri soprannaturali e che i semi, una volta mangiati, avrebbero dato loro un’enorme forza.
  • In Perù, i fiori sono stati utilizzati per mal di denti e febbre. I fiori sono anche utilizzati in un tè per normalizzare il ciclo mestruale.
  • Nella tradizione popolare, è stato usato per guarire le ferite, fermare le emorragie dal naso, aiutare le piaghe della bocca e della gola, regolare l’eccessivo sanguinamento durante le mestruazioni, lenire l’infiammazione e per la diarrea.
  • I semi vengono consumati come cereali. Contengono un alto contenuto proteico e molti nutrienti essenziali e aminoacidi.
  • Le foglie sono usate come verdura.
  • Il pigmento rosso dei fiori viene utilizzato per colorare cibi e cosmetici.
  • L’olio è apprezzato nella cura della pelle per idratare la pelle secca, migliorare l’elasticità, ridurre le rughe, rallentare il processo di invecchiamento della pelle e fornire proprietà curative alla pelle danneggiata e pruriginosa.

 

Un ottimo rimedio a base di Potassio è Alato 34, disponibile qui ALATO 34 (lafenicesas.it)o in farmacia.

Info sull'autore

Alessandra Zarone administrator

Dott.ssa Alessandra Zarone Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso IULM, Milano. Diploma in Naturopatia Psicosomatica presso Riza, Milano, con una tesi dal titolo: “Dagli antichi erbari alla floriterapia: influsso greco-romano e celtico in Edward Bach, druido e medico di Myddvai”, con votazione 30 e lode. Nel Dicembre 2012 mi sono specializzata in Floriterapia conseguendo un Master in Floriterapia Psicosomatica, condotto dalla Dott.ssa Marilena Zanardi . Ciò che mi piace approfondire è la Floriterapia vibrazionale psicosomatica: "Per me è importante ritornare all'origine della Floriterapia e dell'Erboristeria, studiando approfonditamente gli antichi erbari per riapplicare con la conoscenza di oggi l'esperienza persa nei secoli, ma soprattutto mettendo in pratica il metodo di Bach, tramite solarizzazione dei fiori, nella preparazione delle mie miscele attraverso un metodo dedicato alla persona".

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