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DiAlessandra Zarone

Bardana, riequilibrante della cute

Bardana, riequilibrante della cute

Di questa pianta si usa foglia, radice e semi.

  • Si beve il decotto fatto con la radice oppure con i semi, risultando un buon diuretico, ed è ritenuto un ottimo coadiuvante per il ripristino delle funzionalità epatiche
  • Il decotto della radice assunto per via orale, viene usato per affrontare problematiche del cuoi capelluto, si usa inoltre le foglie cotte oppure la polpa fresca della radice applicata sulla pelle per la stessa cura.
  • Le foglie, messe a macerare per una notte in aceto e sale, vengono poste dove abbiamo forti dolori reumatici.

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La Bardana ha proprietà sudorifere, depurative e cicatrizzanti:

  • Il decotto di radice in dose di  60 gr. in i litro d’acqua, fino a ridurlo a metà è purificante, risolvente, rinfrescante; giova nei disturbi delle vie urinarie, disarmonie a carico del sistema renale, giova ancora nei catarri polmonari, e in tutte le disarmonie  della  pelle.

  • Con le foglie fresche pestate, unite a chiaro d’uovo, si fanno impacchi sulle piaghe, indurimenti e ferite. Si possono adoperare anche le foglie secche, polverizzate, ma in dose alquanto più elevata.
  • Il sapone si prepara pestando radici e foglie, che si cuociono nel burro, filtrando il ricavato. E indicatissimo nelle scottature.
  • La tisana si prepara con 25 gr. di radici in ‘/2 litro di acqua. È un risolutivo efficace per i bambini colpiti da rosolia, dandone a bere un cucchiaino ogni 5  minuti. In due ore l’ eruzione è completa, e il bambino, tenendolo ben caldo, in tre giorni è guarito.

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  • Un empiastro ben caldo di foglie cotte nel latte fa cessare i dolori locali ordinari, risana in breve le ferite.
    Per le ulcere (vene) delle gambe, si unisce a un mezzo bicchiere di succo di foglie mezzo bicchiere di olio d’olivo; si agita fortemente fino a renderlo a consistenza d’unguento; si applica all’ulcera con una fascia di  cotone trasparente, ricoprendo con una foglia fresca di bardana.
  • Per far crescere i capelli: In un litro di acqua si aggiungano tre litri di aceto; vi si cuocia insieme il quantitativo di 3-4 grosse radici di Bardana per lo spazio di 15-20 minuti; si filtri e si lavi, fregando fortemente a guisa di massaggio, la testa 2-3 volte il dì, e se il bulbo non è morto, si ottiene realmente la crescita dei capelli.

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DiAlessandra Zarone

Noce, antico rimedio naturale per la cute

Noce, antico rimedio naturale per la cute:

Il noce, è un antico rimedio naturale per psoriasi e dermatiti. E’ connessa alla Grande Madre ed il noce ha sempre avuto una duplice valenza, di vita e di morte, luminosa e cupa. Il frutto venne consacrato anche a Giove. Nux iuglans, Iovis glans, ghianda di Giove: nome rimasto nella classificazione botanica, in cui il noce è detto Juglans regia. Dioscoride intuì l’azione dell’olio di Noce nella Tenia (Parassita intestinale).

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Il Noce nelle cure antiche:

Nel medioevo il frutto, simile all’encefalo, secondo la “similitudine delle signature” ne suggerì l’impiego nella cefalea. Anticamente,  le foglie ed il mallo venivano usati come “elisir” della giovinezza” per la marcata attività depurativa ed eudermica. E altresì indicato per diabete, linfatismo, diarrea, leucorrea (uso esterno), acne, dermatiti, psoriasi.

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«Furono queste noci» riferisce Castore Durante :”Chiamate ghiande di Giove ne i primi tempi del mondo dagli uomini”

Cosa contiene:

Contiene glucidi, protidi, sali minerali (soprattutto zincorame), e le vitamine A, B2, PP, B5. Anche le foglie e il mallo dei frutti hanno proprietà medicinali, come notavano già gli Antichi e ha confermato la moderna fitoterapia.

Tradizione folklorica:

La convinzione che streghe e demoni prediligessero il noce per i loro sabba era diffusa in tutta l’Italia.
A Roma una leggenda narra che la chiesa di Santa Maria del Popolo fu costruita per ordine di Pasquale II nel luogo in cui precedentemente vi era un noce intorno al quale migliaia di diavoli danzavano nel cuore della notte. Anche a Bologna si credeva fino al secolo scorso che le streghe si riunissero sotto queste piante, specialmente nella notte di San Giovanni.
In Sicilia, si credeva che, portata in tasca, preservasse dai fulmini e da ogni sortilegio, accelerasse i parti lenti, propiziasse il successo, debellasse la febbre. Nella terra d’Otranto le donne la portavano in tasca per difendersi dal malocchio e dalle malattie.

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Nelle campagne si dice ancora oggi che non conviene riposare e tanto meno dormire all’ombra di un noce perché è facile risvegliarsi con una forte emicrania se non addirittura con la febbre. E si crede che, se le radici dell’albero penetrano nelle stalle, faranno deperire il bestiame.
Effettivamente le sue radici, come le foglie, contengono una sostanza tossica, la iuglandina, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze.

Le signature ed il Noce:

Nel XVII secolo, sulla scia della teoria dei segni secondo la quale il simile cura o colpisce il simile, si sosteneva che la noce fosse in grado di curare i disturbi del cervello perché ne era la riproduzione vegetale: l’involucro esterno, verde e carnoso, avrebbe rappresentato il cuoio capelluto, il guscio duro il cranio, la pellicola interna le meningi e la pia mater, mentre il nocciolo interno, convoluto e diviso in due, avrebbe simboleggiato gli emisferi del cervello.

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E’ possibile prevenire le problematiche trattate, attraverso una corretta alimentazione in sinergia con i rimedi erboristici, prenota ora la tua consulenza naturopatica.

DiAlessandra Zarone

Dermatite e rimedi naturali

Dermatite e rimedi naturali:

E’ possibile trovare una soluzione a questo problema, attraverso i rimedi naturali.

La dermatite atopica viene classificata tra quei disturbi psicocutanei che, dipendenti da fattori genetici e/o ambientali, possono tuttavia essere, scatenati, aggravati e perpetuati nella loro evoluzione da fattori psicoemozionali.

Dermatite E’ stato ampiamente dimostrato che

, tramite i mediatori neuroendocrini dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, sicché è possibile che meccanismi psicoemozionali possano scatenare e/o aggravare dermatosi infiammatorie in soggetti geneticamente predisposti. Fattori emozionalmente importanti nei vissuti dei pazienti, agiscono come potenti “stressors” a livello neuropsichico modificando la risposta immunitaria: entrano in gioco così complessi fenomeni psico-neuro-endocrino-immunologici.

Dermatite e pelle:

La dermatite è una patologia che riguarda la pelle e che solitamente consiste in una reazione infiammatoria che si manifesta sotto forma di irritazione. La dermatite può essere o meno di natura contagiosa (se non lo è si parla anche di eczema). Le cause possono essere molto varie e diversificate e, in base ad esse, la dermatite assume una differente natura e, conseguentemente, richiede diversi tipi di trattamento:

  • microbica (batterica, virale, micoica, protozoica)
  • fisica (come quella conseguente a bruciature)
  • chimica (provocata da sostanze esterne, come detersivi o diluenti)
  • parassitaria (causata da parassiti specifici)

La dermatite può anche essere il risultato di uno stato di sofferenza interno all’organismo, quindi avere cause:

  • allergiche
  • autoimmunitarie

 

Il fattore psicosomatico e psicologico:

Sebbene sia determinata soprattutto da una predisposizione di tipo genetico,

.

Diversi studi hanno infatti evidenziato come tenda a comparire con particolare virulenza soprattutto nei periodi in cui il soggetto è sottoposto a forti stress emotivi (lutti, separazioni o anche semplicemente esami o nuovi lavori da affrontare). Questo vale anche per i bambini, visto che la l’irritazione di tipo atopico tende ad insorgere per la prima volta soprattutto in età infantile.

Le osservazioni cliniche effettuate dall’Istituto di psicosomatica di Parigi rilevano come, in più di un terzo di bambini sofferenti di eczema, siano emersi, a partire dalla fase di latenza, i tratti caratteristici della personalità detta allergica.

Si evidenzia una particolare tipologia di relazione oggettuale caratterizzata da: un bisogno permanente di aggrapparsi  alle persone e all’ambiente, una mancanza di personalizzazione dell’attaccamento (relazione oggettuale indifferenziata), l’evitare situazioni conflittuali, che si realizza attraverso l’annullamento della propria aggressività e la negazione di essa negli altri e la sostituzione rapida di un oggetto di attaccamento con un altro .

Il ruolo chiave dell’alimentazione:

Come per la maggior parte dei disturbi cutanei di bassa entità, l’alimentazione gioca un ruolo importante: un regime alimentare ricco di grassi saturi e zuccheri potrebbe, in qualche modo, potenziare la condizione, se la dermatite seborroica è già in atto.
È buona abitudine consumare pesce azzurro, ricco di acidi grassi polinsaturi (omega 3), che concorrono, in parte, ad alleviare il problema.

Qualche esempio di rimedio naturale:

 

  • Fiori di camomilla
    Dermatite camomillaIl primo suggerimento per dare sollievo ai sintomi della dermatite è usare la camomilla. Semplicemente bollite l’acqua ed immergetevi fiori di camomilla. Fate freddare l’acqua aggiungendo anche qualche cubetto di ghiaccio. Immergi la parte interessata o tamponala con l’acqua ottenuta. In questo modo darete molto sollievo alla pelle e se ripeterete l’operazione una volta al giorno risolverete ben presto il problema. Se non avete i fiori di camomilla potete utilizzare anche le bustine in commercio, non daranno lo stesso effetto dei fiori ma sicuramente lo avrete già disponibile dal momento che è un alimento che tutti abbiamo in casa.
  • Mirtilli
    Rimedi naturali mirtilliI mirtilli sono un efficace rimedio contro la dermatite. Prendete 50 gr di mirtilli metteli in un contenitore di ferro e aggiungete un litro d’acqua, riscaldate il tutto e poi lasciate riposare il composto per un’ora. Poi ribollite di nuovo per venti minuti e poi lasciate raffreddare a temperatura ambiente. A questo punto potete usare il composto per lavare la parte interessata dalla dermatite. Potete usarla anche più volte al giorno, vi aiuterà a disinfettare la parte e la manterrà in salute.
  • Olio di borragine

Borragine

L’Olio di borragine  può essere applicato con un batuffolo di cotone sulla parte interessata. L’olio di borragine serve infatti a rivitalizzare la pelle danneggiata dalla dermatite. Inoltre calma l’irritazione ed evita quindi il fastidioo prurito legato specialmente alla dermatite seborroica.

 

Dermatite e rimedi floreali:

 

Fra i rimedi floreali  di Edward Bach , indicati per le dermatiti si utilizza  Beech ,  adatto per lo stato di irritazione e l’intolleranza che si manifesta anche a livello della pelle; Agrimony quando è presente prurito o tormento; Impatiens quando l’irritazione della pelle si manifesta in seguito ad un episodio particolare che ci ha irritato o infastidito.

rimedi naturali
Per l’eczema da contatto può risultare utile Mimulus quando la patologia esprime un modo di “prendere le distanze” da situazioni che vengono vissute come pericolose o minacciose.
Per tutti gli eczemi infetti o trasudanti, Crab Apple disinfetta, drena e purifica sia fisicamente che psichicamente.

Si utilizza anche Green Green Essence _ fra i fiori australiani Bush _ associato a SpinifexPeach Flowered Tea Tree e Bottlebrush (fiori australiani Bush) .

 

Se desideri approfondire questa tematica  commenta questo mio articolo, rispondo sempre, o prenota una consulenza anche comodamente da casa tua tramite skype.

 

 

 

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