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DiAlessandra Zarone

Germogliare in sintonia con la Primavera

Germogliare in sintonia con la Primavera:

 

Ogni stagione è caratterizzata da un’azione, stiamo abbandonando l’Inverno e l’azione di “conservare, accumulare” per aprirci a una rinnovata energia, germogliare in sintonia con la Primavera, in cui  il nostro pacchetto energetico si allinea in modo naturale ai fiori che sbocciano, alle gemme che si schiudono, ma siamo davvero pronti ad accogliere in noi questa ventata di rinnovamento e di energia ? Abbiamo le risorse per schiudere i  nostri boccioli interni o i nostri semi faticano ad uscire dal buio dell’Inverno?

I rimedi erboristici aiutano a  far fronte a tutto ciò ma bisogna  fare molta attenzione perchè non tutto ciò che Natura ci offre , è indirizzato a tutti.

A quale albero ci associamo? siamo Abete, Betulla, Quercia o Melo? Sappiamo intuire da soli quale rimedio è adatto a  noi? Non sempre siamo in gradi di farlo, siamo troppo bombardati di notizie sul cosi detto Detox primaverile e ci lasciamo condizionare da tutto ciò che il web ci propone, senza più comprendere ciò che è  realmente valido per noi, in quanto esseri unici ed irripetibili.

Il processo di detossificazione è qualcosa di delicato,se il nostro corpo è un vaso di porcellana, di certo non utilizzeremo un prodotto aggressivo.Se invece è un calice di bronzo,  potremo utilizzare qualcosa di più invasivo , ma sempre con i dovuti accorgimenti.

Non possiamo fare nostri rimedi che non ci appartengono e  che sono lontani anni luce dalla nostra costituzione, dalla nostra tipologia, giacche’ ciascuno è diverso e unico.

Attraverso una consulenza mirata, potrò consigliarti i rimedi adatti a te.

Gli strumenti che maggiormente utilizzo sono Ayurveda e Medicina Cinese.

L’Ayurveda è un antico sistema indiano che ha come fondamento il concetto dei tre dosha, o tre diversi tipi fondamentali di costituzione. Si basa sul concetto che tutti i cinque elementi del corpo sono in equilibrio e indica l’insorgere della malattia quando questi dosha sono fuori equilibrio.

Al fine di stabilire la salute e curare le malattie in Ayurveda, il biotipo della persona, o dosha, deve prima essere stabilito. Il biotipo determina il modo in cui noi come individui siamo predisposti a determinate malattie e come rispondiamo alle stesse. Quando le bioenergie che costituiscono il biotipo sono fuori equilibrio, il corpo è più suscettibile alle malattie. Ogni biotipo tende a manifestare sintomi di malattia con caratteristiche in parti specifiche del corpo e ha una debolezza intrinseca in queste aree corporee.

Gli elementi che comprendono i tre dosha sono:

terra, acqua, fuoco, aria ed etere.

Ogni dosha ha una predominanza di due di questi cinque elementi e delinea alcune caratteristiche dell’individuo. L’individuo viene consigliato in base al suo dosha, grazie a  una combinazione di alimentazione specifica, in sinergia a suggerimento di erbe e stile di vita armonioso, per riportare in equilibrio questi elementi e consentire il ripristino della salute di quella persona.

Ogni erba ha una particolare combinazione di questi elementi, denominata “energetica”, ed è selezionata per bilanciare questi elementi nel corpo.

Per essere efficaci, i consigli erboristici, richiedono il supporto aggiuntivo dell’alimentazione corretta .

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la Primavera è il momento migliore per disintossicare il corpo, in particolare il fegato. La ragione principale è biologica, la natura supporta la pulizia del corpo durante la stagione primaverile. Con l’avvicinarsi della primavera, la maggior parte delle persone noterà un notevole cambiamento nel sonno e nelle abitudini alimentari, oltre ai livelli di energia, all’umore e persino ai propri sensi. Man mano che questi cambiamenti avvengono, anche gli organi del corpo sono pronti per il cambiamento, quindi vengono intensificati tutti gli sforzi per disintossicare il fegato.

I cinque elementi sono un modello universale che organizza tutti i fenomeni naturali in cinque gruppi principali o modelli in natura. Ciascuno dei cinque gruppi è  connesso all’elemento Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua .

Per disintossicare il corpo e purificare il fegato, prendere in considerazione l’inclusione degli alimenti elencati di seguito nella dieta. Molti sono ricchi di glutatione, che ha la straordinaria capacità di condurre le tossine fuori dal corpo.

Alimenti per la disintossicazione del fegato

Asparago
Avocado
Cavoletti di Bruxelles
Carote
Dente di leone
Aglio (fresco)
Pompelmo
pomodori crudi
Spinaci
Noci

 

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DiAlessandra Zarone

Detox autunnale con Ayurveda e Dietetica Cinese

Caro lettore,

l’ equinozio d’autunno segna un momento di cambiamento, nel tempo, nella luce del giorno e nelle temperature. Fisicamente, devi prestare particolare attenzione ai due organi vitali di questa stagione, ai polmoni e ai grandi intestini.

I polmoni, insieme ai bronchi, alla gola e al naso fungono da passaggio per l’ambiente interno ed esterno, inalando l’ossigeno ed esalando l’anidride carbonica. Ogni cellula prende l’ossigeno dal flusso sanguigno ed elimina l’anidride carbonica, che viene poi riportata nei polmoni. Ecco perché è essenziale per i polmoni avere aria  pulita, umida, calda e ricca di ossigeno.

Altrettanto importante per il tuo processo di salute e disintossicazione è l’intestino: quando il corpo è intasato di tossine, si verifica un accumulo di muco lungo la parete intestinale. I rifiuti depositati nel tuo colon interessano ogni parte del tuo corpo e provocano la stipsi. La tua pelle appare impura, con  eruzioni cutanee, acne ed eczemi. La stagione autunnale è il momento in cui  cominciare a diminuire i cibi estivi e  aumentare gli alimenti più cotti e riscaldanti, in preparazione all’inverno.

E’ importante seguire un’alimentazione adeguata, limitando gli zuccheri, le farine, il latte e l’alcool per uno stomaco sano e privo di muco.Inoltre, per liberare i condotti nasali, è bene assumere tè di fieno greco, spezie riscaldanti come cannella, noce moscata e chiodi di garofano.


L’Ayurveda permette di seguire specifici programmi detossinanti allo scopo di:

  • Ripristinare un senso di calma nella mente e nel sistema nervoso.
  • Migliorare sia la chiarezza che la messa a terra nelle sfere mentali, spirituali e emotive.
  • Infondere energia e vitalità.
  • Coadiuvare il sonno.
  • Promuovere la normale eliminazione delle scorie.
  • Aiutare a ristabilire il proprio stato di equilibrio naturale.
  • Nutrire e ringiovanire i tessuti.
  • Promuovere la salute ottimale.

E’ fondamentale dedicare del tempo a una pulizia profonda, che coinvolge il Fegato.Questo organo, in Medicina Cinese, regola il qi, l’energia vitale che sostiene la vita e conserva il sangue, diffonde il qi nel corpo e supporta il funzionamento dei nostri organi, arti e tessuti. Mentre sei sveglio, il fegato fornisce sangue ai muscoli. Durante il sonno, il sangue torna al fegato per essere pulito.
Il fegato ospita anche il hun, o l’anima, che ci dà la nostra coscienza e senso di scopo, e che lascia il corpo dopo la morte.

I segni di una cattiva salute epatica includono una carnagione spenta, acne, problemi agli occhi arrossati, visione offuscata, debolezza muscolare e insonnia. Il fegato aiuta anche a regolare emozioni: irritabilità e rabbia possono anche indicare un disequilibrio epatico.

Ti offro la possibilità di seguire un programma detossinante ayurvedico o un programma in base alla Dietetica Cinese, in sinergia con integratori erboristici ed essenze floreali, biologici, privi di controindicazioni. Prenota ora una Consulenza nel mio Studio o via Skype.

DiAlessandra Zarone

Ritrova la tua energia vitale

Ritrova la tua energia vitale

In Medicina Cinese, si parla di energia vitale. “Jing” è l’essenza che incarna in sè l’origine e la meta del nostro essere. Si tratta di una sostanza o energia che viene dai nostri genitori e da essa dipendono  la nostra crescita e il nostro sviluppo . Il “cofanetto energetico Jing” viene conservato nei reni, se questi sono deboli, Jing sarà debole e si potrà soffrire di l’infertilità, avere aborti spontanei,spermatozoi di bassa qualità, impotenza, libido bassa, così come mal di schiena, incanutimento precoce dei capelli, o scarsa memoria e concentrazione.


Ciò che è necessario è una tranquillità interiore in mezzo a qualsiasi frenesia esterna nella vostra vita. Questo correre tutto il tempo non solo ci rende stressati ma ci esaurisce e consuma Jing.
Jing è consumato anche attraverso traumi importanti come infortuni o gravi malattie. Eventi come questi attingono profondamente alle riserve vitali. Gli uomini possono consumare Jing attraverso l’eiaculazione perché Jing è legato strettamente ai processi riproduttivi. In Medicina Cinese, agli uomini con scarso Jing e debolezza renale, è raccomandato di limitare l’attività sessuale, compresa la masturbazione, e ad avere rapporti sessuali con il proprio  partner durante il periodo fertile.

Come recuperare l’energia vitale e conservarla:

La disintossicazione è importante perché può letteralmente invertire i sintomi della malattia e cambiare la nostra vita. Ci sono molti diversi tipi di protocolli di disintossicazione ed è importante trovare uno che funziona bene per noi, a seconda della nostra tipologia, dell’organo dominante, si seguiranno programmi detox differenti.
Il fegato, intestino piccolo, i reni, e del colon sono i principali organi coinvolti nel sistema di disintossicazione del corpo.

Non è necessario fare una pulizia corporea drastica, a base di succhi, della durata di di 30 giorni o di qualche bevanda composta da acqua e frutta, per ottenere i benefici della disintossicazione.
A seconda delle dimensione d’organo a cui apparteniamo, seguiremo un programma ad ogni cambio di stagione, con modalità diverse, coadiuvati da fitoterapici diversi .

 

Tipologia Fegato

Predilige una detossinazione dal 1 al 21 Marzo.
Sintomi di un fegato appesantito:

  • sapore amaro in bocca
  • lingua patinata
  • addome gonfio
  • pelle giallastra

Tipologia Reni

Predilige una detossinazione dal 1- 21 Dicembre  e in Gennaio, con cicli fitoterapici di 7 giorni per rimedio.

Se soffri di:

  • aumento della produzione di urine
  •  infezioni urinarie ricorrenti
  •  nausea
  • stanchezza immotivata

I tuo reni stanno comunicandoti un disagio che non va sottovalutato, necessiti di un periodo detossinante.

A quale tipologia appartieni? qual’è la tua dimensione d’organo?

Scoprilo con me.

 

Puoi scegliere un programma detossinante personalizzato per :

  • Rimuovere i rifiuti / detriti e sostanze chimiche tossiche (conservanti, coloranti artificiali, pesticidi, erbicidi, ecc) dal colon e altre cellule del corpo.
  • Migliorare la digestione (rimozione di materiale putrido associata a gas, e cattivi odori corporei.
  • Riequilibrare il sistema intestinale.
  • Aumentare i livelli di energia e favorire una sensazione di benessere.
  • Aumentare l’assorbimento delle sostanze nutritive.
  • Aumentare l’efficienza dei sistemi del corpo e funzioni degli organi.

Intestino:

Sintomi di disagio intestinale :

  • stanchezza
  • sovrappeso
  • allergie alimentari
  • irritabilità d’umore
  • alito cattivo
  • raffreddore frequente
  • gonfiore addominale
  • sapore metallico in bocca
  • emorroidi
  • infezioni quali candida

Per depurare l’intestino occorre ripristinare la flora batterica, tramite una corretta alimentazione, accompagnata da corretti rimedi naturali.

 

Polmoni:

 

Sintomi di intossicazione :

  • Naso che cola spesso
  • tosse secca o grassa costante
  • senso di oppressione al petto
  • febbre
  • occhi arrossati

Il tuoi polmoni stanno dicendoti che è necessario un periodo detossinante.

Pelle:

Se la tua pelle manifesta:

  • gonfiori
  • sudorazione diffusa
  • mani e piedi costantemente sudati
  • desquamazioni
  •  forfora
  • acne
  •  eczema
  • orticaria
  • verruche
  • psoriasi
  •  herpes labiale e genitale
  • dermatite


La tua pelle sta manifestando la necessità di seguire un programma depurativo.

Quando il nostro corpo è intasato di scorie, lo manifesta anche con :

Dolori ai legamenti, alle ossa, contratture, dolori muscolari, artriti, periartriti, tendiniti, fibromialgia, osteoporosi, ernia del disco. E’ necessario quindi drenare con una corretta alimentazione, in sinergia a corretti rimedi erboristici, che aiutano gli organi emuntori a liberarsi dalle impurità accumulate, facilitando di conseguenza, anche la digestione.

Acidità e basicità del corpo:

Riequilibrare il ph , ossia, l’acidità o la basicità dei liquidi, all’interno del nostro organismo, è fondamentale . Quando il nostro corpo è in eccesso di acidità, manifesteremo:

  • infezioni croniche
  • dermatiti
  • stanchezza immotivata
  • scarsa concentrazione
  • frequenti cefalee
  •  insonnia
  • gonfiore e stipsi
  • problemi circolatori
  • colesterolo alto
  • rischio di infarto
  • problemi ossei e articolari
  • emicrania
  • diabete
  • nervosismo
  • caduta dei capelli
  • disturbi renali

I fattori inquinanti :

  1. Prodotti per la casa, tra cui detergenti, candeggianti, detergenti ammoniaca, e deodoranti che contengono sostanze chimiche potenti.
  2. I prodotti per la cura personale spesso contengono sostanze pericolose.
    Il tuo prato: i trattamenti che uccidono gli insetti e le erbacce possono danneggiare le cellule del corpo.
  3. Il vostro ambiente di lavoro: questo può includere fumi di benzina, gasolio, vernici, diluenti, detergenti industriali e simili, insieme a gas apparentemente innocui su pavimento e mobili.
  4. Le componenti degli imballi : queste sostanze chimiche possono buttare fuori equilibrio i livelli ormonali.

 

 

Se ti ritrovi in alcuni disagi descritti e desideri purificare i tuoi organi, prenota una Consulenza in Dietetica Cinese e Fitoterapia.

 

DiAlessandra Zarone

Detox e Ayurveda

Detox e Ayurveda

L’Autunno è un momento ideale per iniziare un percorso Detox con l’Ayurveda, eliminando le scorie accumulate: ciò consentirà al corpo una miglior difesa contro i malanni di stagione e consentirà di  accogliere l’Inverno con un sistema immunitario eccellente.
Il sistema immunitario è costretto ad un superlavoro per neutralizzare le tossine, che si accumulano nei punti più deboli del corpo. Anche il fegato e i reni lavorano a pieno ritmo per filtrare il livello sempre crescente di tossine provenienti dall’intestino.
Quando il colon viene interamente rivestito da cibo non digerito, anche i batteri “buoni” riducono la loro capacità di sintetizzare le vitamine, determinando uno stato di carenza.

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L’accumulo di tossine nel colon danneggerà Vata (elemento aria) mentre quando le tossine si accumulano nell’intestino tenue, Pitta (elemento fuoco)risulterà danneggiato.
L’accumulo delle tossine nello stomaco danneggerà Kapha (elemento terra) e ciascuno di questi squilibri può muoversi attraverso il sangue danneggiando altri umori. L’Ayurveda raccomanda di assumere regolarmente dei prodotti che migliorino la qualità dei processi digestivi e del metabolismo in generale. L’eliminare le tossine (Ama) che sono accumulate nei tessuti, rende il corpo recettivo ai metodi per il ringiovanimento.

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L’Ayurveda consente di:

  • aumentare i tessuti del corpo
  • aumentare il potere digestivo
  • aumentare il processo metabolico a livello dei tessuti
  • migliorare le funzioni endocrine
  • rimuovere i prodotti di scarto
  • rimuovere i tessuti in eccesso nel corpo
  • aumentare la capacità funzionale del cervello
  • aumentare la forza e l’immunità nel corpo
  • eliminare le malattie

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Tutto ciò è possibile attraverso i seguenti processi:

 

  • Brumhana

Tutto ciò che favorisce l’insieme dei processi di assimilazione del nutrimento.
stabilizzare l’omeostasi dell’energia che previene un invecchiamento precoce.

  • Rasayana Brumhana

Favoriscono le funzioni anaboliche dell’organismo grazie all’azione specifica di
piante officinali e minerali.

  • Anupanam Brumhana

Ghee (burro chiarificato): aumenta la vitalità, rafforza le facoltà intellettuali ed
è il miglior drenante delle tossine liposolubili.

  • Langhana

Tutto ciò che favorisce la disintegrazione degli elementi tessutali in eccesso.

  • Rasayana Langhana

Favoriscono le funzioni cataboliche dell’organismo grazie all’azione specifica di
piante officinali e minerali.

  • Anupanam Langhana

Acqua calda è il miglior drenante delle tossine idrosolubili.
Miele grezzo è riducente e agisce in particolare sul tessuto adiposo.
Zucchero grezzo: nutriente, viene assorbito con facilità dall’organismo.

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Colon e Detox

Il colon costituisce il sistema drenante dell’organismo umano; ma se si lascia ristagnare il materiale di scarto, comincerà un processo di putrefazione che invierà materiale putrescente all’interno del circolo sanguigno.
Ne può conseguire un avvelenamento del cervello e del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile e mentalmente depressa, provocando uno stato d’indebolimento e di svogliatezza. Alcuni segni di questo stato d’intossicazione dovuta al persistere di materiale putrescente all’interno del colon sono :

  • un cattivo funzionamento del sistema digerente con una conseguente tendenza al gonfiore addominale
  •  fenomeni di flatulenza, alito cattivo
  •  lingua ricoperta da una patina bianca
  • acne e pelle opaca e poco tonica.

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Le scorie

Le scorie che vengono liberate dai processi di decomposizione batterica s’introducono nel flusso sanguigno e viaggiano verso tutte le parti del corpo. In tal modo, ogni cellula all’interno del corpo può essere colpita e da ciò possono derivare molti tipi di problemi. La maggior parte dei disordini comincia nel tratto intestinale, si diffonde attraverso il sangue alla pelle e alle ghiandole linfatiche ed infine arriva ad invadere i tessuti profondi. Il cibo all’interno dell’intestino,se non viene digerito in modo corretto si trasforma in veleno.

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Il ruolo chiave dell’alimentazione 

Un alimentazione basata su cibi non freschi, fritti, troppo cotti o troppo elaborati, l’uso eccessivo di farine non integrali e di zuccheri raffinati, l’abuso di sale ed altre scorrettezze nel nostro nutrimento non favoriscono un funzionamento efficiente del colon, anche se pensiamo di avere regolari evacuazioni. Anziché apportare nutrienti importanti per l’organismo si crea inedia del colon: pur passando materiale fecale non sarà in grado di “digerire” correttamente e quindi di permettere una completa assimilazione dei nutrienti. L’intestino tenue produce un manto di muco per proteggersi da cibi troppo manipolati, latte omogeneizzato, conservanti chimici ed altro materiale inquinante. Con il persistere di un’alimentazione scorretta questo manto di muco può divenire spesso e indurito come plastica.

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Qualsiasi cibo, inclusa la frutta, va in putrefazione se trattenuto abbastanza a lungo nel corpo. La causa della ritenzione all’interno del colon dei residui di cibo è la presenza di muchi . Anche una dieta vegetariana in cui si assumano latticini, tofu, alimenti a base di farine bianche porta alla produzione di muco all’interno dell’intestino.
I muchi prodotti all’interno del colon si disidratano e si trasformano in una sostanza viscosa che tende a trattenere all’interno del colon i residui di tutto il cibo ingerito. Se la massa di materiali non digeriti si accumula, essa comincia a passare attraverso le
pareti intestinali nel flusso sanguigno. Il flusso del sangue veicola quindi le tossine putrefattive e fermentative in ogni parte del corpo.

Se desideri intraprendere un percorso volto al benessere, alla disintossicazione, comprensivo di alimentazione corretta e rimedi fitoterapici, contattami o prenota ora.

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Consulto Ayurvedico

Programma Detox

DiAlessandra Zarone

Salsapariglia Smilax aspera L, depurativo naturale

Salsapariglia Smilax aspera L, depurativo naturale

La Salsapariglia è un depurativo naturale,  appartenente alla numerosa famiglia delle Liliacee, ed è conosciuto comunemente anche con il nome di “smilace spinoso” e “straccia brache”. Originaria degli altopiani della Cina, del Giappone, della Corea e del Messico e conosciuta già da Dioscoride e da Teofrasto nel I secolo d.C., questa pianta raggiunse la massima notorietà nel XVII secolo, quando gli Spagnoli la indussero in Europa.

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La varietà Americana di Salsapariglia era usata dagli indigeni come pianta depurativa e, poiché era ritenuta capace di curare la sifilide, suscitò grandi ma purtroppo infondate aspettative. Tra diverse specie di Salsapariglia si ricordano: Smilax aristolochiifolia, che cresce in Messico; S. regelii e S. officinalis, proprio del Centroamerica e delle Antille; S. china, comunque in Cina e Giappone. Oggi la pianta è diffusa in tutte le regioni tropicali e nelle regioni temperate, compresa quella del Mediterraneo; in Italia cresce spontanea ovunque.

Quest’erba prende il nome dalla parola spagnola “Zalzaparilla“. Strofinata vigorosamente, fa della schiuma saponosa, che assomiglia a quella dei cavalli quando sudano abbondantemente, da cui il nome di Salsa (schiuma) della pariglia (coppia di cavalli usata per traino carri, ecc.).

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Proprietà medicamentose della Salsapariglia:


La radice contiene numerosi principi attivi tra cui la smilacina, la salsasaponina, l’acido salsasapinico.

  • Ha proprietà sudoripare e depurative. Può essere utilizzata in infusi e decotti per la prevenzione e l’ausilio in caso di influenza,raffreddorereumatismi, l’eczema.
  • Ha inoltre proprietà espettoranti ed emetiche (se somministrata in dosi abbondanti) e gli estratti vengono usati in formulazioni galeniche per migliorare l’assorbimento dei principi attivi farmacologici.Ha inoltre proprietà diuretiche.
  • Rappresenta un ottimo rimedio  naturale contro asma, gotta, nefrite.Stimola le funzioni dell’apparato renale, favorisce l’eliminazione di liquidi in eccesso, quale urea e acido urico, abbassa il colesterolo del sangue.
  • E’ un ottima regolatrice delle funzioni epatiche e agisce come fluidificante del sangue.

Decotto depurativo della pelle:

Fare bollire 20 grammi di radice di salsapariglia in circa 2 litri di acqua. Filtrate e fate riposare. Il decotto andrà assunto nella misura di 1 o 2 tazze al giorno, da sorbire lentamente.

Decotto per problemi articolari:

Fare bollire 30 grammi di radice di salsapariglia e 5 grammi di saponaria in 1 litro di acqua. Dopo venti minuti circa, bisogna spegnere e far riposare. La posologia è di 2 tazze al giorno per due settimane.

Cattiva digestione, inappetenza:

Assumere all’occorrenza nel corso della giornata, un’ora prima dei pasti principali, una tazza di infuso di radice o di rizoma, prendere, 3 volte nel corso della giornata, 10 g di polvere della pianta disciolta in una bevanda calda.
In dosi elevate la Salsapariglia può causare attacchi di vomito, pertanto non superare le dosi indicate. Fare attenzione, inoltre, a non confondere le bacche di Salsapariglia con quelle di edera o di tamaro.

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Tonico emolliente e riattivante per pelli sensibili, facilmente irritabili dagli agenti atmosferici:

Mettere a macerare 2-3 cucchiaini di polvere di radice essiccata di Salsapariglia in 3 cucchiaini di alcool etilico ( o in 6 cucchiai di vodka); dopo 15 giorni di macerazione filtrare, sciogliere ½ cucchiaio di borace in 2 cucchiai di amamelide e aggiungere il composto all’alcool filtrato, mescolare bene, aggiungere 10 gocce di glicerina e travasare in una bottiglietta con tappo sottovuoto, applicare come di consueto sulla pelle del viso.

La Salsapariglia viene impiegata per rendere spumeggianti molte bibite rinfrescanti.

Puoi approfondire le problematiche trattate con un Consulto Naturopatico:

DiAlessandra Zarone

Nocciolo, Corylus avellana: rimedio naturale per il fegato

 Corylus avellana: rimedio naturale il fegato

Corylus avellana è un  rimedio naturale per cirrosi epatica e altre patologie.

Il Nocciolo, il cui termine latino Corylus avellana è stato adottato in botanica, era chiamato dai Romani  abellana – dal nome della città di Abella i cui ruderi esistono ancora nei pressi di Avella, mentre Corylus deriva dal greco córys, che significa casco perché la nocciola è racchiusa in una brattea verde che somiglia a un casco ma anche a una barba; tant’è vero che la si è soprannominata “noce barbata”.

Simbologia nell’Antica Roma:

I Romani chiamavano il nocciolo nux pontica, come riferisce Plinio, sostenendo che l’albero era arrivato in Asia e in Grecia dal Ponto. I Romani donavano piante di nocciolo come augurio di prosperità e di pace.

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Folklore celtico:

Per i Celti il nocciolo, chiamato Coll, dava il nome, nel calendario arboreo, al mese lunare che corrispondeva all’epoca della raccolta delle nocciole, dai primi di agosto sino alla fine del mese. Questi frutti erano considerati il simbolo della Saggezza concentrata: dolce e compatta nello stesso tempo, racchiusa in un piccolo guscio duro, ovvero impermeabile alle mutevoli opinioni del volgo. La lettera Coll rappresentava per i Bardi il nove, un numero sacro alla Muse e collegato al nocciolo perché si diceva che l’albero fruttificasse dopo nove anni. Il nocciolo dava anche il nome a un dio, Mac Coll, “Figlio di Coll”, che fu uno dei primi tre sovrani d’Irlanda sposati con la Triplice Dea, colei che concedeva Saggezza e I’ispirazione poetica. I Druidi e i Bardi usavano tavolette divinatorie di nocciolo come supporto per la loro ispirazione: vi incidevano gli ogam, le lettere magiche.

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L’albero con i suoi frutti sferici è un simbolo della Luna.

Il Nocciolo negli antichi erbari:

Dioscoride e  Plinio, sostenevano che provocavano, oltre a emicrania e flatulenza, un ingrassamento inverosimile del corpo; ma tostati curavano il catarro e, bevuti nell’idromele, la tosse cronica. Santa Ildegarda consigliava le nocciole contro l‘impotenza, mentre il Mattioli affermava che sbucciate e mescolate col grasso d’orso fossero infallibili per la crescita dei capelli. Durante, pur ribadendo che causavano emicranie, le consigliava come astringenti e anticatarrali, e sosteneva che, mangiate al principio del pranzo, liberavano dal dolore alle reni e dalla renella.

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Proprietà curative del Nocciolo:

Il Nocciolo è utile in caso di…

  • problematiche della pelle
  • problematiche di stomaco
  • infiammazioni dell’apparato genitale
  • infiammazioni dell’apparato respiratorio

 

Contiene  Omega-3, utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

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Risolvi  le problematiche trattate con rimedi naturali, prenota  una consulenza naturopatica.

 

DiAlessandra Zarone

Naturopatia Desio: Faggio, antico rimedio

Naturopatia Desio: Faggio, antico rimedio celtico

Il Faggio è un antico rimedio, riginario dal centro d’Europa, l’ovest della Russia e la zona del Caucaso, questo albero fiero, che può raggiungere i 30 metri, in Inghilterra veniva chiamato “madre della foresta”. ll Deus Fagus , “il divino faggio”, Beech, Sex Arbor , nelle iscrizioni dei Pirenei, e un dio anonimo rappresentato da una conifera su un altare a Tolosa, probabilmente scelto fra gli alberi liguri di culto, tale culto continuato dai Celti in epoca romana.

Faggio1

Eamhancholl, Beech, faggio, era conosciuto per la sua generosità, dava protezione e nutrimento, le sue ghiande erano mangiate e per non morire di fame, si facevano amuleti di buon auspicio da portare con sé. Era connesso al tempo, alla saggezza e al sapere scritto, con questa pianta si facevano legnetti con cui scrivere,chiamata dagli anglosassoni “Boc”, difatti i primi libri “books” furono scritti con i legnetti di faggio. Tutto ciò che veniva scritto acquisiva il potere magico degli dei, si scrivevano desideri o incantesimi su un pezzetto di corteccia e si bruciava il tutto, si credeva che ciò avrebbe realizzato il desiderio.

Mattioli riconosceva alle foglie del faggio proprietà astringenti. Queste, comuni a tutte le fagacee, sono in relazione alla presenza di tannini che si trovano in buona quantità nelle piante di questa famiglia.

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Eccellente rimedio spagyrico:

Legato al pianeta Saturno, stimola la concentrazione e lo sviluppo interiore.
Il faggio possiede molte virtù benefiche che influenzano positivamente sia la nostra psiche sia la nostra salute fisica.
La sua sola presenza è infatti in grado di trasmettere vibrazioni positive, una carica energetica che dona pace e calma a chi gli sta intorno.
Queste vibrazioni pare abbiano anche effetti vivacizzanti sulla nostra creatività.
a corteccia, il legno le foglie e i semi hanno proprietà astringenti, antisettiche, depurative e disinfettanti.

Sono ottimi infatti per impacchi depurativi per la pelle del viso o come astringenti per gli eccessi di sebo. Volendo preparare un infuso, troveremo molto gradita la sensazione rinfrescante, tonificante e calmante che è in grado di offrire. Ottima per le calde giornate estive.

Utilizzi nella medicina popolare:

Gli infusi di foglie di faggio venivano utilizzati per alleviare le scottature o le infiammazioni, così come per gli orzaioli o le infezioni alle vie respiratorie. Il decotto di corteccia serviva in caso di febbre mentre dal carbone e dalle ceneri del suo legno si ricavavano unguenti utili contro le infiammazioni, con particolari proprietà balsamiche ed espettoranti.

I frutti potevano essere tostati e utilizzati per ottenere una bevanda calda con un processo simile a quello del nostro caffè.

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Proprietà fitoterapiche:

Il faggio è ricco di ferro, calcio, potassio, tannini, flavonoidi, creosoli e fenoli, minerali e elementi essenziali al nostro organismo e come aiuto nella lotta ai radicali liberi .

Le gemme hanno proprietà stimolanti le cellule epatiche, come coadiuvanti nella riduzione del colesterolo, come diuretici e stimolanti renali,difatti è indicata insufficienza renale, litiasi renale, ed anche obesità da ritenzione idrica, frena la produzione d’istamina e quindi è adatto per le allergie.
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Il Faggio è usato anche come antidolorifico, curativo, antinfiammatorio,
cicatrizzante.
Si possono succhiare dei rametti freschi della pianta per attenuare i dolori alla milza e al fegato. Con il decotto del carbone di faggio si cura il “fuoco di Sant’Antonio” ed infine con la polvere di legno, prodotta dai tarli, se usata come il talco allevia l’infiammazione della cute, si usa inoltre per la prevenzione e la cura delle piaghe da decubito per accelerare la cicatrizzazione e prevenire l’infezione.

In floriterapia:

Il faggio è un albero raffinato e quasi perfetto: possiede un legno con grandi venature e senza nodi che può essere lucidato con ottimi risultati, la corteccia è liscia, le foglie sono eleganti, pieghettate, di un verde intenso. Tuttavia, la tendenza al perfezionismo può a volte trasformarsi in un atteggiamento critico o intollerante, come quello che caratterizza il soggetto Beech nello stato disarmonico . Bach disse in merito a questa pianta:
Per coloro che sentono il bisogno di vedere più bontà e più bellezza in tutto quanto li circonda, e, sebbene molte cose appaiono sbagliate, riescono a cogliere quello che c’è di buono in esse. Questo, al fine di essere più tolleranti, più comprensivi e più miti nei confronti di ogni creatura e dei modi in essa sta lavorando per arrivare alla sua perfezione finale”.

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