Archivio mensile Marzo 2021

DiAlessandra Zarone

Quintessenze e riequilibrio psicofisico

Quintessenze e riequilibrio psicofisico

Firmico Materno, scrittore cristiano, siciliano, è vissuto verso la metà del 4º secolo. Pagano, appartenente all’ordine senatorio, è autore di un trattato di astrologia (Matheseos libri VIII)

sulla  generazione del mondo, la posizione dei pianeti nei segni zodiacali all’inizio delle cose, ci informa:

Il Dio che ha fabbricato il mondo ha costituito il corpo dell’uomo come quello del mondo, da un miscuglio di quattro elementi, fuoco e acqua, aria e terra, cosi che la felice combinazione di tutti questi elementi rende i viventi una bella opera secondo la forma del modello divino. E mediante gli artifici della sua arte creativa, egli ha fatto l’uomo in modo che entro i limiti della natura si raccolga in un piccolo corpo (microcosmo) ogni forza e ogni sostanza in modo tale che per il potente alito celeste che discende dallo spirito divino a vivificare il corpo mortale, egli prepari una dimora, invero fragile, ma tuttavia assomigliante al mondo:

Ed ecco perché l’uomo, come un piccolo mondo, è vivificato dalla fiamma e dal corso eterno dei cinque pianeti e del sole e della luna, così che l’essere vivente creato a immagine del mondo possa analogamente essere governato dalla stessa sostanza della divinità. …. l’uomo, formato secondo la natura e l’immagine del mondo, è sostenuto continuamente dallo stesso principio che dirige e mantiene il mondo, mediante i raggi che lo riscaldano con un calore perpetuo “ .

 

La funzione mercuriale nella malattie polmonari

Mercurio è preposto al processo della respirazione, che mette in contatto l’esterno, rappresentato dall’atmosfera, e l’interno del corpo. Saturno presiede a tutte le cristallizzazioni e remineralizzazioni, una dissonanza fra questi due pianeti , una loro congiunzione che ne affievolisca le funzionalità, porta a malattia.

Il ruolo dei pianeti è analogo a quello degli organi, rappresentati nel corpo attraverso i luoghi del metabolismo energetico.

Piante mercuriali sono:

Lavanda, Timo serpillo, Bugula, Calluna, Faggio, Pioppo, Aglio, Romice.

Piante polmonari sono : Achillea, Angelica, Bugula, Cerfoglio, Canapa, Farfara, Finocchio, Garofano, Iperico, Lavanda, Menta, Pimpinella, Pioppo ,Rosmarino, Ruta, Tasso Barbasso, Timo, Tanaceto.

La funzione di Mercurio permette il  funzionamento e la cooperazione  dei fluidi tra tutti i sistemi, ad esempio la digestione e l’assorbimento del cibo, l’equilibrio omeostatico, i sistemi di escrezione dei rifiuti di polmone, pelle, rene e intestino crasso, sistemi ormonali e nervosi, in modo che l’organismo funzioni nel suo complesso in armonia con se stesso e il suo ambiente.

Mercurio  è l’elemento di interscambio fra il Cielo e la Terra, fra Yin e Yang , permette la vita , agisce come attivatore e come mediatore, favorendo l’entrata verso l’interno ( cellule)  del combustibile che sostiene il corpo. Mercurio crea una connessione fra microcosmo e  macrocosmo e dona consapevolezza del proprio potere interiore.

Come sostengono Ippocrate, Galeno e Paracelso, per ripristinare lo stato di salute, è importante riequilibrare  i quattro umori con le erbe adatte.

I Quattro Umori sono gli agenti metabolici dei Quattro Elementi nel corpo umano. Il giusto equilibrio e purezza di essi è essenziale per mantenere la salute:

SANGUE – ARIA

PHLEGM – ACQUA

BILE GIALLA – FUOCO

BILE NERA – TERRA

 

Paracelso

Egli credeva che il corpo umano fosse un microcosmo corrispondente  al “macrocosmo”, e contenesse in sé tutte le parti della natura visibile:  sole, luna, stelle e i poli del cielo. La Malattia, secondo la sua concezione mistica, non era naturale ma spirituale. Egli introdusse dei rimedi antagonisti della malattia spirituale, chiamati “Arcana”, una parola che implicava una connessione misteriosa tra il rimedio e  l’essenza della malattia .

Per Paracelso i quattro elementi esistevano insieme in tutte le cose, gli elementi differivano  ampiamente l’uno dall’altro ed erano  in grado di concordare e coesistere senza distruzione reciproca. Gli  “arcana” erano esseri semi-spirituali come la “quinta essentia” di Aristotele ; tuttavia credeva di poter scioglierli o estrarli per mezzo di acqua, alcol o acidi.

Gli Arcana, erano considerati  incorporei, immortali, intelligibili, con  il potere di trasmutare, alterare, e ripristinare l’uomo, come l’arcana di Dio, secondo la loro stessa induzione. “…E anche se non c’è eternità in grado di  conservare i nostri corpi più di quanto si possa fare o scoprire dalla natura. “Arcana manteneva il corpo in salute, allontanava le malattie , animava gli spiriti depressi,

liberandoli da ogni dolore, proteggeva  da ogni malattia, e conduceva serenamente  il corpo fino alla sua morte predestinata.

Gli Arcana differivano molto uno dall’ altro, in modo che nessuno di loro operasse allo stesso modo di un altro.

”..Sono diversi sia nel modo che nella forma, ognuno con i suoi modi propri e peculiari. Quindi, la Prima Materia è il primo Arcano; il secondo è la Pietra Filosofale, il terzo è il Mercurio

Vitae, e il quarto è la Tintura… Il Mercurio della Vita, che è il terzo arcano, trasmuta le persone e altre cose essenziali, rinnova ogni cosa in crescita, rinnova il corpo  vecchio e consumato .”

 ( Paragranum, Trattato II, De Astronomia)

Paracelso intuì innanzitutto che mediante la separazione e la purificazione si può eliminare la tossicità dei farmaci, soprattutto di quelli preparati con sostanze minerali. «Nessuno può condannare una cosa senza conoscerne le trasformazioni o ignorando cosa può fare la separazione.

Anche se una cosa è un veleno, può essere trasformata in ciò che veleno non è […]. Non si deve forse separare il veleno dal buono e prendere il buono invece del cattivo?» Egli riconobbe il principio farmacologico (arcanum o quinta essentia) nella natura interna e invisibile delle cose e non nelle loro qualità elementari sensibili. Il farmaco dev’essere perciò prodotto ricorrendo a tecniche alchemiche che permettano di estrarre tale principio, intuito in base alla dottrina della signatura – lo specifico contributo paracelsiano alla concezione della simpatia universale, cioè all’idea che l’esterno visibile di ogni sostanza sia un segno del suo interno invisibile.

Paracelso sosteneva  il parallelismo fra le perturbazioni macrocosmiche, cioè i fenomeni meteorologici, e la malattia come squilibrio delle parti costitutive del corpo umano.

I farmaci preparati alchemicamente guariscono perché introducono nel corpo malato i principi stessi del “cielo” , ricavati dalle sostanze terrene secondo le corrispondenze specifiche.

La quintessenza

L’identificazione della quintessenza alchemica con l’alcol distillato dal vino si deve a Giovanni da Rupescissa, autore a metà del Trecento di un singolare libretto in cui la descrizione di tecniche di distillazione e ricette per la preparazione di farmaci ,la dottrina della quintessenza infatti è segreta .” E in verità affermo che la quintessenza è acqua ardente e non è acqua ardente” . Così si apre uno dei primi capitoli del Liber de consideratone quintae essentiae del Rupescissa, il trattato scritto attorno al 1351-1352 che rappresenta l’apogeo della tradizione alchemica occidentale. Questa dottrina segreta e paradossale dev’essere conservata gelosamente nascosta da parte degli «uomini evangelici» cui Giovanni ha deciso di comunicarla, perché il prodotto che essa insegna a fare è un vero e proprio arcanum Dei, un segreto mirabile e potentissimo.” Ho detto che il Sommo Dio ha creato la quintessenza, che si estrae, mediante operazioni artificiali fatte dagli uomini, dal corpo della natura creata da Dio e la chiamerò coi tre nomi che i filosofi le hanno dato. E detta Acqua ardente, Anima del vino o anche spirito, e Acqua di vita. E quando tu vorrai tenerla segreta, la chiamerai Quintessenza, poiché questa sua natura e questo suo nome gli eccelsi filosofi non vollero rivelarlo a nessuno…. Continuando a sublimare con elevazioni e discese fino a mille volte giunge ad una glorificazione così eccelsa da diventare un composto incorruttibile quasi come il cielo, e perciò, dal fatto che ha la natura del cielo, è chiamata quintessenza, poiché sta in rapporto col nostro corpo come il cielo sta in rapporto col mondo intero “.

 

Medicina Cinese , equilibrio e armonia del corpo

 

Il Tao Te Ching (capitolo 1) afferma che se stesso è la base per raggiungere il Tao in secondo la natura, per raggiungere l’equilibrio. Tao è descritto come un concetto astratto  che non può essere definito a parole.

Il rapporto umano con gli altri è visto come il continuum di sé. Il concetto di Equilibrio e Armonia è costituito da due elementi, uno interno e uno Esterno, parallelamente al concetto spagyrico di micro e macrocosmo, dove interno si riferisce allo stato soggettivo di un individuo ed  esterno si manifesta nelle relazioni sociali e nel comportamento. La fusione tra l’uomo e l’universo è espressa ne I Ching (esagramma 22 ), in quanto l’universo oggettivo e il carattere soggettivo degli esseri umani sono collegati.

In una costituzione debole senza forti difese corporee, le forze avverse possono attaccare il corpo attraverso la pelle, la bocca e il naso, ossia   il vento crea disarmonia nel corpo.

 

 Il  concetto di “vento” come causa di  Malattia:

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il vento ( Aria, Mercurio nella Medicina Spagyrica) è considerato in grado di penetrare la superficie del corpo, causando  umidità, secchezza, freddo e calore. Secondo Nei Jing, l’ “attacco” del vento può colpire tre parti del nostro corpo: la parte superiore, centrale e parti inferiori  e le energie delle tre parti sono diverse. Quando il proprio corpo è debole e sperimenta un attacco del vento, la malattia inizierà nelle parti superiori.

 La filosofia esistenziale del  Tao Te Ching si basa sul prendere la vita in modo facile (capitolo 37), essere umili (capitoli 6, 28, 34), accontentarsi (capitolo 12), seguire la natura (capitoli 7, 25, 37), fare le cose correttamente ed evitare gli estremi (capitoli 9, 12). Il concetto di equilibrio ha lo scopo di vivere una vita positiva, ricettiva, onesta e felice.

Nel  Nei Jing, il primo testo  medico cinese (dinastia Tang 618-907 d.C.) vengono espressi i concetti di equilibrio yin e yang del Tao, si consiglia di seguire la natura, preservare la vitalità:

Se le energie yin e yang sono mantenute in uno stato di equilibrio, il corpo e lo spirito saranno forti. Se le sue energie yin e yang sono in disequilibrio, la sua energia vitale diminuirà fino a completo esaurimento delle forze. (Domande semplici, capitolo 3:22)

Le discipline antiche dovrebbero essere le colonne portanti per affrontare le difficoltà dell’uomo contemporaneo.

Un approccio naturale al Coronavirus

La recente e continua epidemia di coronavirus (COVID-19) è un’enorme sfida globale. L’epidemia, che si è verificata prima nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina e poi rapidamente si è diffusa in altre province e in oltre 200 paesi all’estero, è stata dichiarata pandemia globale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le persone  con sistema immunitario compromesso e/o problemi respiratori, metabolici o cardiaci sono più soggetti all’infezione .

L’uso di farmaci a base di erbe / integratori alimentari per prevenire, trattare, mitigare, diagnosticare o curare la malattia da coronavirus 2019 non è stato affrontato in modo coerente a livello globale. La Cina ha esplorato attivamente come integrare la Medicina Tradizionale Cinese (TCM) nella terapia occidentale dall’epidemia di SARS nel 2003. Sulla base dei risultati clinici, l’Ufficio Generale della Salute Nazionale e l’Ufficio dell’Amministrazione Statale della Medicina Tradizionale Cinese hanno incoraggiato l’integrazione del TCM a base di erbe e della medicina occidentale nel trattamento delle complicanze respiratorie nelle infezioni da Coronavirus con diverse prescrizioni raccomandate in diverse fasi della malattia . Dopo l’epidemia di malattia della SARS-CoV-2, una serie di studi clinici con farmaci vegetali tradizionali (THM) sono stati aggiunti al corpo di prove con alcuni risultati favorevoli rispetto alla terapia antivirale standard .

Pertanto, non sorprende che migliaia di professionisti di TCM in tutta la Cina abbiano lavorato insieme a medici regolari per controllare la malattia COVID-19. I dati clinici generati da decine di migliaia di casi confermati sono sottoposti a meta-analisi per verificarne l’effettiva efficacia . Nel frattempo, il Protocollo diagnostico e terapeutico del COVID-19 della Commissione Sanitaria Nazionale ha già consigliato di integrare il TCM nel trattamento dei pazienti COVID-19 per alleviare efficacemente sintomi come febbre, tosse, mal di gola, mialgia e affaticamento, abbreviare il decorso della malattia, ridurre la probabilità di complicanze potenzialmente letali .

In India, i praticanti di  Ayurveda stanno seguendo l’esempio lavorando alla definizione di protocolli chiari con una logica coerente con il loro sistema millenario. La prima linea di difesa raccomandata ai pazienti in fase iniziale consiste nei seguenti farmaci a base di erbe:

Tinospora cordifolia (Willd.) Myers (Menispermaceae), Zingiber officinale Roscoe (Zingiberaceae), Curcuma longa L. (Zingiberaceae), Ocimum sanctum L. (Lamiaceae), Glycyrrhiza glabra L. (Fabaceae), Adhatoda vasica Ness (Acanthaceae), (Acanthaceae), Andrographis paniculata (Burm.f.) (Acanthaceae), Swertia chirata Buch.-Ham. ex Muro. (Gentianaceae), Moringa oleifera Lam (Moringaceae), Triphala ,una miscela di Emblica officinalis Gaertn. (Phyllanthaceae), Terminalia bellirica (Gaertn.) Roxb. (Combretaceae) e Terminalia chebula Retz. (Combretaceae)] e Trikatu (una formula complementare a Triphala, tra cui Piper nigrum L. (Piperaceae), Piper longum L. (Piperaceae) e Z. officinale.

Le impostazioni cliniche e i regolamenti della ricerca sul COVID-19 attraverso i sistemi Ayurveda, Unani, Siddha e Omeopatia sono già stati pubblicati dal Ministero indiano dell’Ayush .

Un’iniziativa internazionale del Brazilian Academic Consortium for Integrative Health – CABSIn, TCIM Americas Network e del Latin-American and Caribbean Center on Health Sciences Information (BIREME/PAHO/OMS) sta raccogliendo le prove disponibili sulla medicina tradizionale, complementare e integrativa ,compresi i farmaci a base di erbe, potenzialmente utili nella pandemia di COVID-19 .

Il pubblico nordamericano sta ricevendo consigli sull’uso di prodotti a base di erbe da gruppi accademici dedicati. Uno di questi è l’Andrew Weil Center for Integrative Medicine che consiglia piante ricche di polifenoli (camomilla,  liquirizia, cipolle, mele, pomodori, arance, noci, bacche, prezzemolo, sedano, radice di curcuma e tè verde) per ridurre il rischio di infezione, ma non è disponibile alcuna valutazione dettagliata.

In Europa, i prodotti tradizionali di erboristeria sono regolati dall’EMA come medicinali OTC per alleviare condizioni lievi e autolimitanti, compresi i sintomi influenzali e la tosse. Sorprendentemente, non esiste alcuna guida ufficiale generale per quanto riguarda l’uso dei prodotti erboristici nel contesto della pandemia. In linea di principio, non si qualificherebbe come terapia per i sintomi covid-19 in quanto è considerata una grave condizione pericolosa per la vita. Tuttavia, questa malattia è autolimitante nella maggior parte dei pazienti e, in assenza di un risultato positivo in un test, i pazienti covid-19 sono solo pazienti “influenzali” e, come tali, potrebbero automedicarsi con rimedi erboristici.

Nonostante l’uso massiccio di codeina, paracetamolo e ibuprofene per alleviare le malattie respiratorie, il corpo clinico di prove a sostegno del loro uso nell’influenza è molto basso. Questi farmaci hanno tossicità molto comuni e i loro effetti avversi sono potenzialmente pericolosi nel contesto del COVID.

È sorprendente la mancanza di studi clinici per dimostrare l’uso sia di paracetamolo che di ibuprofene nel trattamento dei sintomi del raffreddore / influenza.

L’’infezione è favorita da una debole risposta immunitaria, mentre le complicazioni derivano da una “reazione eccessiva” del sistema immunitario nota come “tempesta di citochine”. Di conseguenza, le autorità sanitarie scoraggiano qualsiasi terapia che modula la funzione delle cellule immunitarie in una qualsiasi di entrambe le direzioni – compresi i farmaci antinfiammatori – e riservano quelle alla gestione clinica delle fasi avanzate del COVID-19.

I primi dati clinici sull’evoluzione dei pazienti covid-19 hanno evidenziato un’influenza deleteria di ibuprofene e chetoprofene anche assunta fino a 2-4 giorni durante l’inizio dell’infezione (ANSES, 2020), e hanno spinto le autorità francesi a scoraggiare il pubblico a utilizzare FANS diversi dal paracetamolo. Dati successivi non hanno chiaramente dimostrato il legame tra i FANS e il peggioramento dei sintomi, quindi l’EMA ha pubblicato una comunicazione che chiarisce questo punto e chiede un uso razionale dei FANS “alla dose efficace più bassa per il periodo più breve possibile” .

 Vitamine e oligoelementi

Le  vitamine A, B6, B12, C, D, E e folato; microelementi tra cui zinco, ferro, selenio, magnesio e rame, gli acidi grassi omega-3 come acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico svolgono un ruolo fisiologico essenziale nella promozione del sistema immunitario. Inoltre, lo aiuta a regolare la trascrizione genica come la replicazione del DNA, la trascrizione dell’RNA, la divisione cellulare e l’attivazione cellulare nel sistema biologico umano. Gli Studi hanno sottolineato che la carenza di zinco predispone a herpes simplex, raffreddore comune, epatite C, grave sindrome respiratoria acuta coronavirus (SARS-CoV-1), il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) a causa della riduzione dell’immunità antivirale.

La carenza di zinco è manifestata dall’aumento del processo infiammatorio:

Lo zinco è un oligoelemento essenziale che influisce significativamente sulla salute, specialmente nel mantenimento del sistema immunitario. Studi i hanno riferito che il consumo di zinco ad alte dosi ha effettivamente aumentato il sistema immunitario dei pazienti con diverse malattie virali, tra cui raffreddore comune (rinovirus). Alla luce dell’improvvisa insorgenza della pandemia globale di COVID-19, c’è stato un crescente interesse nella ricerca di potenziali misure protettive e terapeutiche necessarie per frenare la diffusione incontrollabile di questo virus. La patologia del sistema respiratorio e la saturazione dell’ossigeno sono migliorate con integratori di zinco negli studi clinici. In particolare, la popolazione anziana che di solito sviluppa la sindrome respiratoria acuta ha livelli di zinco nel siero più bassi. Allo stesso modo, L’incidenza dell’80% della polmonite pediatrica è associata a bassi livelli di zinco sierico.

Rimedi erboristici per il sistema immunitario: 

Astragalo

Lo stress ossidativo svolge un ruolo chiave nella patogenesi di varie malattie. Gli antiossidanti proteggono le cellule e i tessuti dallo stress ossidativo dei radicali . Le specie di Astragalus (spp.), specialmente Astragalus membranaceus, fanno parte della  Medicina Tradizionale Cinese. Astragalus membranaceus, noto anche come Astragali radix, è usato nella Medicina Tradizionale Cinese come rimedio tonico. Inoltre, attenua l’infiammazione intestinale. È ampiamente usato in Asia orientale per prevenire alcuni gravi effetti collaterali della chemioterapia e fibrosi epatica .

 

Alnus japonica, noto anche come ontano dell’Asia orientale, cresce approssimativamente fino a 22 m. Appartiene alla famiglia Betulaceae, nota anche come famiglia delle betulle, che comprende sei generi con alberi decidui e arbusti portatori di noci. L’estratto di foglie e corteccia di Alnus japonica aumenta l’immunità contro l’influenza .Studi hanno dimostrato che l’estratto metanolo della corteccia di Alnus japonica possiede una forte attività antivirale contro il virus dell’influenza aviaria del sottotipo H9N2 . L’estratto di Alnus japonica potrebbe essere efficacemente utilizzato negli alimenti e nell’industria farmaceutica contro il virus dell’influenza.

 

Allium Sativum (Aglio)

Allium sativum appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae. È una pianta fiorita perenne che cresce da un bulbo e comprende un alto fusto fiorito che raggiunge un’altezza fino a 1 m. Oltre a possedere attività antibatterica, Allium sativum (aglio) ha anche proprietà antivirali. L’estratto di allium sativum ha un effetto inibitorio sul virus della bronchite infettiva aviaria, che è un RNA a singolo filamento e appartiene ai coronavirus. Ha anche mostrato il suo effetto su altri virus tra cui influenza A e B , citomegalovirus , virus dell’herpes simplex 1] e virus dell’herpes simplex-2 .

L’aglio può inibire la SARS-CoV-2 . Allium sativum è indicato per le malattie respiratorie, vale a dire raffreddore e tosse (e altri sintomi legati all’influenza . Ha effetti diaforetici, antisettici, batteriostatici e antivirali. È anche usato per trattare la  bronchite cronica e le infezioni delle vie respiratorie superiori . Inoltre, la Farmacopea britannica ritiene che i prodotti all’aglio siano indicati per raffreddori ricorrenti e pertosse .

 

Althaea officinalis L. – Malvaceae 

Althaea officinalis è indicato per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire tosse secca, irritazioni della mucosa orale e faringea .

I preparati di Althaea officinalis possono sopprimere la tosse e diminuire l’irritazione attraverso effetti antinfiammatori e lenitivi sulle vie respiratorie, dà sollievo dei primi sintomi del COVID-19. Le evidenze cliniche possono essere considerate elevate e, poiché non vengono segnalate gravi preoccupazioni per questa erboristeria, può essere valutata come alta sicurezza.

 

Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees – Acanthaceae 

Andrographis paniculata è indicato per le malattie respiratorie, vale a dire raffreddore comune, e altre infezioni delle vie respiratorie superiori, tosse e febbre Utile in caso di dolore associato alla febbre.

 

 Cymbopogon citratus (DC.) Stapf – Poaceae

Cymbopogon citratus è indicato per infezioni respiratorie . Cymbopogon citratus è stato valutato sperimentalmente per la febbre. Un estratto standardizzato ha portato alla riduzione delle cellule infiammatorie e degli eosinofili. E’ indicato  in caso di influenza, per l’effetto antinfiammatorio sulle vie respiratorie .

 

Cordyceps

Il genere Cordyceps ha circa 750 specie identificate che sono distribuite in molte regioni del mondo, ma si trovano principalmente in Asia meridionale, Europa e Nord America. Per secoli Cordyceps, della famiglia delle Clavicipitaceae, è stato usato nella Medicina Tradizionale Cinese. Gli studi mostrano attività immunomodulatorie, antiossidanti, antitumorali, citotossiche, antinfiammatorie, antiallergiche, antidiabetiche, analgesiche, anti-HIV, antibatteriche, antimalariali e antifungine.

 

Echinacea sp. (E. angustifolia DC., E. purpurea (L.) Moench e E. pallida (Nutt.) Nutt. – Asteraceae

E’ indicata per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire quelli associati al raffreddore . I preparati di echinacea sono ampiamente utilizzati per prevenire raffreddori e altre infezioni respiratorie, come immunostimolante e in condizioni associate al disagio respiratorio. I preparati di Echinacea sono stati studiati clinicamente per l’influenza e il raffreddore. Echinacea sp. può essere utile per alleviare i sintomi respiratori, in quanto  esercita un effetto lenitivo sulle vie respiratorie. Nel complesso, un numero relativamente elevato di studi clinici e una serie di meta-analisi forniscono la prova che i preparati di Echinacea sono efficaci sia nel trattamento (riducendo i sintomi e la durata) che nella prevenzione del raffreddore comune.

 

 Eucalipto globulus Labill. – Myrtaceae 

L’eucalipto globulus è indicato per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire la tosse , espettorante e antisettico.  I preparati di olio essenziale di eucalipto globulo sono stati studiati clinicamente per malattie respiratorie (bronchite, rinite) e sono stati valutati i seguenti sintomi: tosse e irritazione alla gola. Nelle dosi tradizionali, non vi è alcuna relazione sulla tossicità di E. globulus. Tuttavia, dosi elevate possono causare nausea, vomito e diarrea .

 

Foeniculum vulgare – Apiaceae 

Foeniculum vulgare è indicato per le malattie respiratorie, vale a dire la tosse associata al raffreddore e alla febbre . Sebbene l’olio essenziale di F. vulgare presenti l’estragolo come uno dei componenti principali, e a causa della sua cancerogenicità genotossica, l’esposizione a questo composto dovrebbe essere mantenuta il più bassa possibile .

 

Ganoderma Lucidum ( Reishi)

I funghi medicinali sono stati usati per secoli come nutraceutici per migliorare la salute e per trattare numerose malattie croniche e infettive.

L’effetto antitumorale  di Ganoderma (Lingzhi) è strettamente correlato all’immunoregolazione.

Migliora la qualità della pelle e tratta problemi epidermici, ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Studi di laboratorio hanno dimostrato che Ganoderma lucidum migliora le funzioni immunitarie.

 

Ginseng

L’uso del ginseng Panax e del quinquefolius Panax nella Medicina Tradizionale Cinese risale a circa 5000 anni fa, grazie alle sue diverse proprietà benefiche e curative. Negli ultimi anni, ampie evidenze precliniche e cliniche nella letteratura scientifica di tutto il mondo hanno supportato gli effetti benefici di P. ginseng e P. quinquefolius in significative malattie del sistema nervoso centrale, metaboliche, infettive e neoplastiche. Gli studi clinici  hanno mostrato ottimi risultati  in malattie specifiche, come demenza, diabete mellito, infezioni respiratorie e cancro. .

Il ginseng è stato studiato come rimedio  defaticante. Le prove precliniche mostrano una certa attività immuno-stimolante. Ci sono stati diversi studi clinici in una varietà di malattie diverse. è meno studiato. Ci sono alcuni studi preclinici che mostrano un’attività immunitaria interessante.

Il sistema immunitario svolge un ruolo decisivo nella difesa di vari microrganismi patogeni. Astragalus membranaceus (AM) e Panax ginseng (PG) sono due erbe toniche utilizzate nella medicina tradizionale cinese (TCM) come rimedi potenzianti il sistema  immunitario.

In uno studio clinico, entrambi i rimedi  hanno mostrato contemporaneamente la capacità di rafforzare la funzione del sistema immunitario.

Glicirriza Glabra

Glycyrrhiza glabra appartiene alla famiglia delle Fabaceae ed è comunemente nota come liquirizia. La glicirrizina è il componente principale isolato dalle radici. La glicirrizina ha inibito il 50% del virus dell’epatite C (HCV) .Oltre ad essere efficace contro l’epatite e il virus dell’influenza, ha anche dimostrato il suo effetto sulla SARS CoV .

Justicia pectoralis Jacq. [syn. Dianthera pectoralis (Jacq.) J.F.Gmel.] – Acanthaceae

Justicia pectoralis (chambá) è indicato per i sintomi delle malattie respiratorie, come espettorante e immunostimolante . E’ stata sperimentalmente provata per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire l’asma.

Hyssopus officinalis L. ,Issopo

Hyssopus officinalis L. ha proprietà  e stomachiche carminative e antispasmodiche, è tulizzato in Iran e India .E utilizzato in caso di asma  nella Medicina Tradizionale Persiana. Ha proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Le foglie essiccate  di H. officinalis sono state testate anche per la sua efficacia sul  virus dell’immunodeficienza (HIV).

 

Magnolia officinalis Rehder & E.H. Wilson – Magnoliaceae 

Magnolia officinalis è indicata per i sintomi di malattie respiratorie, vale a dire tosse, febbre e mancanza di respiro . La corteccia di magnolia è stata utilizzata nella medicina tradizionale cinese e giapponese per il trattamento dell’asma, delle malattie allergiche, nonché per alleviare mal di testa, dolore muscolare e febbre  e il suo principio attivo (magnololo) può migliorare  le patologie connesse al virus SARS-CoV-2 e COVID-19.

 

Malva sylvestris L. – Malvaceae

Malva sylvestris è indicato per le malattie respiratorie, vale a dire irritazioni orali o faringee e tosse secca . Prove precliniche. I preparati di Malva sylvestris sono stati studiati sperimentalmente per la tosse. L’attività anti-tussive della sua mucillagine . Malva sylvestris è stata tradizionalmente utilizzata come terapia della tosse e può essere utile per alleviare i sintomi del COVID-19 esercitando un effetto lenitivo sulle vie respiratorie.

 

Mikania glomerata Spreng. e M. laevigata Sch.Bip. ex Baker Asteraceae

Mikania glomerata è indicata per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire la tosse, e come espettorante . E’ stata utilizzata in Brasile in malattie respiratorie, come asma, tosse e infiammazione della gola  ha avuto un’inequivocabile azione broncodilatatore ed evidente effetto antitosse .Da non utilizzare durante il trattamento con FANS. L’uso può interferire con la coagulazione dovuta alla presenza di derivati della cumarina .

 

Ocimum gratissimum L. -Lamiaceae 

Ocimum gratisssimum è indicato per sintomi di raffreddore, influenza, febbre, asma, bronchite . A causa della presenza di estragolo, un cancerogeno genotossico presente in natura, O. gratissimum deve essere usato per un breve periodo, nella posologia raccomandata .

 

Pelargonium sidoides DC e/o Pelargonium reniforme Curt. -Geraniaceae 

Pelargonium sidoides è indicato per il raffreddore comune , tosse e bronchite. La specie proviene dall’Africa meridionale, e si dice che il termine Umkaloabo sia una fusione di due termini da Zulu (“Umkuhlune” – tosse e febbre; e “Uhlabo” = dolore al petto) .Gli Studi hanno dimostrato un’attività antivirale, per il coronavirus umano e rinovirus in  pazienti con asma . E’utile per alleviare i sintomi della rinosinusite acuta e del raffreddore comune negli adulti. I preparati di Umkaloabo sono generalmente considerati sicuri, anche se a dosi elevate possono verificarsi mal di stomaco, bruciore di stomaco, nausea o diarrea. Umkaloabo può essere utile nel sollievo sintomatico dei sintomi respiratori, in quanto  esercita un effetto lenitivo sulle vie respiratorie. Un numero relativamente elevato di studi clinici e una serie di meta-analisi forniscono la prova che i preparati di Umkaloabo sono efficaci sia nel trattamento (riducendo i sintomi e la durata) che nella prevenzione del raffreddore comune.

 

Pimpinella anisum L. – Apiaceae 

Pimpinella anisum è indicato per tosse e febbre . I preparati di anisum pimpinella sono stati studiati clinicamente per l’asma. L’attività broncodilatatore di P. anisum è stata valutata in uno studio che ha coinvolto 50 pazienti che presentano asma bronchiale. I pazienti hanno ingerito il tè (2 g in 200 ml di acqua), due volte al giorno per 40 giorni. Tutti i pazienti hanno presentato una riduzione degli episodi di tosse dopo 21 giorni di trattamento (da più di 6 episodi al giorno a nessuno), nonché dispnea e respiro sibilante. Inoltre, è stato osservato un miglioramento del tempo di tenuta del respiro e della frequenza respiratoria . Nelle dosi tradizionali, non vi è alcuna relazione sulla tossicità di P. anisum. Tuttavia, possono verificarsi reazioni allergiche, ad esempio la rinocongiuntivite .L’uso concomitante con farmaci antico coagulanti dovrebbe essere evitato a causa della presenza di cumarine .

 

Plantago lanceolata L. – Plantaginaceae 

Plantago lanceolata è indicato per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire tosse, faringite e febbre Altre indicazioni includono il catarro bronchiale. Plantago lanceolata fornisce sollievo sintomatico dei sintomi influenzali , esercita un effetto espettorante e antinfiammatorio.

Platycodon chinensis (Jacq). A.DC. [syn. Platycodon grandiflorus (Jacq.) A.DC.] – Campanulaceae (radici) è indicato per la tosse, come espettorante  e infezioni delle vie respiratorie superiori, mal di gola .Un estratto acquoso di P. chinensis ha presentato attività antinfiammatoria , nel trattamento dei sintomi allergici , polmonite. Due pazienti sono stati trattati con estratto acquoso di P. chinensis e agopuntura. I pazienti presentavano un miglioramento di tosse, catarro e febbre. La radiografia del torace ha mostrato una diminuzione dell’infiltrazione polmonare . Radix Platycodi deprime il sistema nervoso centrale). Pertanto, l’uso concomitante con alcol o farmaci ipnotici e sedativi dovrebbe essere evitato.

 

Polygala senega L. – Poligalaceae 

Polygala senega è indicato per la tosse , bronchite, enfisema e catarro delle vie respiratorie superiori .L’’estratto di fluido preparato con P. senega riduce la viscosità del catarro nei pazienti con bronchiectasi. Le saponine di questa specie sono solitamente irritanti per la mucosa e grandi dosi causano nausea, diarrea e vomito .L’ uso da parte di pazienti con ulcera gastrica o infiammazione gastrica dovrebbe essere evitato. L’esposizione cronica della mucosa intestinale alle saponine può anche inibire l’assorbimento attivo dei nutrienti .

 

Polypodium vulgare L. – Polipodiaceae 

Polypodium vulgare è indicato per i sintomi delle malattie respiratorie, vale a dire la tosse .

Un lieve effetto lassativo può verificarsi quando questa pianta viene utilizzata come espettorante  Inoltre, a causa di possibili effetti ipotensivi e ipnotici, i pazienti dovrebbero essere consapevoli delle potenziali interazioni .

 

Potentilla erecta (L.) Raeusch. – Rosaceae 

Potentilla erecta è indicato per la tosse e il trattamento sintomatico di piccole infiammazioni della mucosa orale. La preparazione deve essere utilizzata per sciacquare la bocca più volte al giorno .

E’ stata segnalata l’attività antivirale contro i tipi di virus Herpes I e II, nonché l’attività citotossica contro il virus influenzale di tipo A2 e  Vaiolo bovino.

 

Primula veris L. – Primulaceae 

Primula veris è indicato per alcuni sintomi di malattie respiratorie, vale a dire tosse .

Un estratto secco di P. veris ha presentato una potenziale attività antinfiammatoria in vitro, ha inibito la replicazione del rinovirus umano (HRV) e del virus respiratorio sinciziale (RSV) . Casi di nausea, vomito, disturbi gastrici e allergie possono verificarsi in dosi superiori a quelle raccomandate .

 

Rosa canina

E’ un potente  antiossidante e fonte di vitamina C. Gli effetti antiossidanti e antinfiammatori di Rosa canina corrispondono alla sua azione clinica. La proprietà antinfiammatoria di Rosa canina suggerendo il suo potenziale ruolo di strumento terapeutico adiuvante per la gestione delle malattie infiammatorie.

 

Salix alba L., Salix sp.

Il salix alba è una pianta appartenente alla famiglia degli alberi latifolie. Salix alba è indicato come antipiretico , antinfiammatorio, nel trattamento dell’influenza e del raffreddore comune .E’ stato sperimentalmente provato per la febbre. La sua efficacia e sicurezza sono state riportate in diversi studi. L’estratto di Salix alba ha mostrato proprietà analgesiche e antinfiammatorie maggiori rispetto all’aspirina standard . I preparati salix alba sono stati studiati clinicamente per febbre e infiammazione. Uno studio randomizzato con 210 pazienti è stato condotto per valutare l’efficacia dell’estratto di corteccia Salix per il trattamento del mal di  schiena. È stato condotto un altro studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo che ha coinvolto 78 pazienti con osteoartrite. Pazienti con osteoartrite e dolore reumatico o mal di schiena o entrambe le condizioni, hanno avuto molto sollievo. Nei bambini può causare un rischio di sindrome di Reye, quindi non è raccomandato, inoltre, gli asmatici (sensibilità ai salicilati) a causa di reazioni gravi (broncospasmi acuti) dovrebbero evitarne l’uso .  Nel caso di trattamento con anticoagulanti, antiacidi, corticosteroidi o FANS, l’uso di salix deve essere evitato, anche in caso di disturbi gastrointestinali . A causa dei suoi effetti antipiastrinici, è considerato utile nel contesto COVID-19. I farmaci antipiastrinici o antiaggreganti piastrinici sono un gruppo di farmaci in grado di interagire negativamente con la funzione di aggregazione piastrinica, prevenendo così la formazione di trombi ed emboli di origine trombotica: tali farmaci trovano quindi utilità nei pazienti che hanno un elevato rischio di trombosi ed embolia, eventi che potrebbero condurre a pericolosi fenomeni ischemici come l’infarto del miocardio.

 

Sambucus nigra L. – Adoxaceae 

Sambucus nigra è indicato per febbre e infiammazione delle vie respiratorie, allevia i sintomi del raffreddore e dell’influenza, il mal di testa ed ha funzione espettorante .

I costituenti attivi inibiscono la biosintesi delle citochine infiammatorie e la  necrosi tumorale-α nelle cellule mononucleari periferiche umane. Diversi esperimenti in vitro e in vivo hanno mostrato gli effetti antivirali degli estratti di sambuco, contro il virus dell’influenza . I preparati di sambucus nigra sono stati studiati clinicamente per il raffreddore e l’influenza comuni. Due studi randomizzati con un estratto standardizzato, che coinvolgono pazienti che presentano sintomi influenzali e reazione positiva per il virus influenzale di tipo A o B, hanno mostrato la riduzione dei sintomi dopo il secondo giorno di trattamento, senza effetti avversi significativi . Una meta-analisi di studi clinici randomizzati ha portato alla conclusione che l’integrazione di S. nigra riduce i sintomi respiratori superiori del raffreddore e dell’influenza comuni .

Scutellaria baicalensis Georgi – Lamiaceae 

Scutellaria baicalensis è indicato per la febbre, ha proprietà  antivirali e per allevia i sintomi della bronchite . L’attività antinfiammatoria è stata valutata mediante esperimenti in vitro e in vivo, mostrando  attività analgesiche e antinfiammatorie . A dosi elevate, sono stati riportati lievi effetti lassativi. Scutellaria baicalensis non deve essere usato in persone con problematiche alla milza e stomaco .

 

Silybum marianum L. Gaertn. – Asteraceae 

Silybum marianum è indicato per la gestione delle malattie respiratorie, vale a dire febbre e catarro . S. marianum fornisce sollievo dei sintomi respiratori, esercitando un effetto antinfiammatorio sistemico.

 

Thymus vulgaris L. – Lamiaceae 

Thymus vulgaris è indicato per tosse associata a raffreddore, laringite e tonsillite . L’olio essenziale presenta attività antinfiammatoria. Un estratto acquoso di T. vulgaris è efficace contro   il virus Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1), di tipo 2 (HSV-2) e l’Aciclovir HSV-1 . I bambini di età inferiore ai 30 mesi non dovrebbero usare questa pianta a causa di preparati contenenti timolo, che possono indurre laringospasmo .

 

Tilia cordata Mill. – Malvaceae 

Tilia cordata è indicata per i sintomi del raffreddore comune . Le procyanidine presenti nei piccoli fiori sono state valutate su una risposta infiammatoria nei neutrofili umani . I flavonoidi presenti in T. cordata esercitano un effetto ansiolitico e possono, potenzialmente, interagire con farmaci serotoninergici . E ‘utile nel sollievo dei sintomi respiratori attraverso un effetto antinfiammatorio.

 

Uncaria Tomentosa

Un certo numero di farmaci dei nativi amazzonici sono noti per avere attività antimicrobica e antinfiammatoria, anche se solo pochi sono stati studiati per le loro proprietà antivirali ed effetti immunomodulanti. I più studiati sono: Sangre de Grado (drago) (Croton lechleri) nella famiglia delle Euphorbiaceae e Una de Gato (Uncaria tomentosa) nella famiglia delle Rubiaceae.

Gli Asháninkas, indigeni del Perù, usano l’artiglio del gatto (Uncaria tomentosa) per ripristinare la salute. Uncaria tomentosa ha attività antiossidante e lavora come agente per riparare i danni al DNA. Provoca diversi effetti sulla proliferazione cellulare a seconda del tipo di cellula coinvolta; in particolare, può stimolare la proliferazione dei progenitori mieloidi e causare l’apoptosi delle cellule neoplastiche. La neutropenia è l’effetto collaterale più comune della chemioterapia. Per i pazienti sottoposti a trattamento oncologico, la somministrazione di un farmaco che stimola la proliferazione di cellule del tessuto ematopoietico sano è molto desiderabile. Riduce osteoartrite, artrite reumatoide, prostatite, malattie virali, cancro e rosacea, come  adattogeno immunomodulante nell’invecchiamento cellulare.

 

Zingiber officinale Roscoe – Zingiberaceae 

Zingiber officinale è indicato per il raffreddore e la tosse comuni , ha proprietà  anti-asma  ed espettoranti . È descritto in diversi studi preclinici che riportano le sue proprietà antinfiammatorie e antipiretiche. L’effetto antinfiammatorio dello zenzero , interferisce con la cascata infiammatoria, ed ha attività di aggregazione anti-piastrinica in vitro .

In uno studio randomizzato, 32 pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) hanno ricevuto una dieta enterale arricchita con zenzero, è stato osservato un significativo miglioramento dell’ossigenazione. Gli autori degli studi clinici hanno descritto che vi era una differenza significativa nella durata della ventilazione meccanica e nel tempo speso nell’unità di terapia intensiva. Studi clinici hanno trovato lo zenzero efficace e sicuro per prevenire nausea e vomito associati alla gravidanza. A dosi elevate si possono manifestare    disturbi allo stomaco, dispepsia e nausea .Dosi elevate di zenzero possono aumentare gli effetti della terapia anticoagulante . L’uso è controindicato per le persone con calcoli biliari, irritazione gastrica e ipertensione .

Rimedi erboristici utilizzati per alleviare i sintomi legati alle condizioni respiratorie non elencati dalle monografie internazionali:

Alcune specie, sebbene senza il supporto di documenti ufficiali, sono state ampiamente utilizzate per alleviare i comuni sintomi del raffreddore, di solito come preparati fatti in casa. Alcuni di essi vengono analizzati qui, nel contesto COVID-19.

 

Citrus limon (L.) Burm. f. Rutaceae 

Il limone di agrumi è stato usato per alleviare la tosse,mal di gola,  come espettorante nella bronchite e come antinfiammatorio .  Il succo di limone  presenta attività anti-piastrinica, pertanto, l’uso concomitante con farmaci anti-piastrine dovrebbe essere evitato.

 

Culcitium canescens. – Asteraceae

In Perù e nei paesi confinanti, culcitium canescens è usato per alleviare la tosse e la febbre .Un’altra indicazione correlata include l’asma .

 

Laurus nobilis L. – Lauraceae

Laurus nobilis è usato per trattare le infezioni respiratorie .).Uno studio in vitro esamina la SARS-CoV e l’effetto di diversi oli essenziali. Gli autori hanno riferito che un olio distillato estratto dalle bacche di Laurus nobilis era un efficace virucida contro la SARS-CoV. L’olio essenziale di L. nobilis è stato anche valutato per le sue attività antinocicettive e antinfiammatorie, ha mostrato un significativo effetto analgesico . L. nobilis è stato usato come cibo fin dai tempi antichi, pertanto, è utile per alleviare i sintomi respiratori, in quanto esercita effetti antivirali e antinfiammatori sulle vie respiratorie.

Lippia graveolens Kunth. – Verbenaceae

Lippia graveolens è usata per trattare i sintomi delle malattie respiratorie e come antinfiammatorio . Da’ sollievo ai sintomi respiratori .

 

Nigella sativa L. – Ranunculaceae

I semi neri sono conosciuti a livello globale come spezia e alimento. Nella medicina araba, hanno utilizzo  molto alto . Nel contesto del COVID-19, gli usi rilevanti sono per l’asma e nella gestione più generale delle condizioni infiammatorie. In molti paesi arabi, il seme nero è usato per l’asma e la tosse, per le malattie gastrointestinali (come dolore addominale, mal di stomaco, coliche), reumatismi, malattie della pelle. Studi clinici hanno mostrato effetti positivi sull’infiammazione polmonare e sullo stress ossidativo . Alcuni studi dimostrano benefici clinici nei pazienti asmatici. In uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, l’integrazione della terapia standard con capsule di N. sativa ha migliorato l’asma e migliorato la funzione polmonare.

Il seme nero può essere utile nel sollievo dei sintomi respiratori principalmente associati alla tosse grave sperimentata e può ridurre i parametri infiammatori.

 

Plectranthus amboinicus Lour. – Lamiaceae

Plectranthus amboinicus è stato usato nel trattamento dell’asma e per alleviare raffreddore, mal di testa e febbre . Contiene acidi rosmarinico, caffeico, gallico e p-cumarico, derivati della quercetina, luteolina) .Estratti acquosi ed etanotici di P. amboinicus presentano  attività antinfiammatoria in vitro ed effetti inibitori sulle citochine pro-infiammatorie . I bambini, di età inferiore ai 30 mesi, non dovrebbero usare questa pianta a causa di preparati contenenti timolo, possono indurre laringospasmo .

Houttuynia Cordata

Houttuynia cordata appartiene alla famiglia delle Saururaceae ed è per lo più confinata nell’habitat umido. E’ efficace nell’inibire l’infettività del virus dengue (DENV e il virus della bronchite infettiva aviaria . La quercetina ha mostrato attività anti-influenzale) e ha inibito la replicazione del virus nelle fasi iniziali dell’infezione. Il distillato di stelo della Houttuynia cordata ha mostrato attività inibitoria contro il virus dell’herpes simplex-1, il virus dell’influenza e il virus dell’immunodeficienza umana-1 senza alcuna citotossicità .Houttuynia cordata ha mostrato una significativa inibizione della SARS-CoV. L’estratto di Houttuynia cordata (HC) ha inibito con successo la SARS-CoV3C e l’RNA polimerasi dipendente dall’RNA (RdRp) .

 

Licoris Radiata

Lycoris radiata, comunemente noto come giglio ragno rosso, fiore infernale, giglio magico rosso, o talvolta chiamato fiore di equinozio, appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae. La licorina il componente attivo di Lycoris radiata ha inibito con successo il virus dell’influenza, che è responsabile dell’infezione da influenza aviaria . Anche i derivati della licoricidina ottenuti dal bulbo di Lycoris radiata hanno dimostrato l’attività del virus anti-epatite C . L’estratto etanolarico della corteccia del gambo della pianta ha inibito con successo la SARS-CoV.

 

Terminalia chebula, Mirabolano

Terminalia chebula è originario dell’Asia meridionale, dall’India e dal Nepal da est a sud-ovest della Cina, e a sud dello Sri Lanka, della Malesia e del Vietnam. E’ un’importante pianta medicinale ayurvedica, usata come rimedio per problemi dell’apparato digerente, ferite, infiammazione gengivale, asma, tosse, ecc. È lassativo, stomachico, espettorante, emostatico e tonico. Inoltre, mostra proprietà antifungine e antibatteriche. Terminalia chebula è ampiamente studiata per le sue attività antiossidanti, epatoprotettive, neuroprotettive, citotossiche, antidiabetiche, antinfiammatorie .

 

Tinospora Cordifolia

La tinospora cordifolia, comunemente chiamata Guduchi o Giloy, appartiene alla famiglia delle Menispermaceae. La pianta è una vite erbacea che porta foglie a forma di cuore.

L’estratto di tinospora cordifolia ha proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali. L’estratto di fusto della Tinospora cordifolia ha inibito con successo il virus dell’herpes simplex e  una diminuzione dell’incidenza di vari sintomi associati all’HIV.

 

Vitex Trifolia

Vitex trifolia appartiene alla famiglia delle Verbenaceae. L’olio essenziale di Vitex trifolia viene utilizzato come antinfiammatorio e contro mal di testa, raffreddore, tosse, disturbi del fegato e HIV .A causa dell’alto contenuto dei composti fenolici come acido fenolico, flavoni e flavonoli, è stato analizzato che l’estratto metanolo contiene proprietà antiossidanti e anticancro .

 

Zafferano x stress e ansia:

La depressione è uno dei disturbi psichiatrici più diffusi ed è stato stimato che colpisce oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, rappresentando circa il 4,4% della popolazione totale mondiale È probabile che le cifre effettive siano più elevate, poiché questo tasso include solo i casi diagnosticati con livelli subclinici di disturbi dell’umore altamente prevalenti .Esistono trattamenti farmacologici, ma diversi articoli hanno sottolineato gli effetti collaterali di tali trattamenti, tra cui nausea e sonnolenza. Tra le soluzioni non farmacologiche per migliorare i sintomi subclinici dell’umore e la resilienza allo stress, i prodotti naturali come lo zafferano nei principali disturbi depressivi rappresentano una strategia efficace. L’estratto di zafferano migliora i sintomi depressivi subclinici in individui sani e può contribuire a una maggiore resilienza contro lo sviluppo di disturbi psichiatrici correlati allo stress.

Lo zafferano è prodotto dallo stigma essiccato di Crocus sativus L. Gli stimmi di zafferano sono naturalmente ricchi di quattro principali composti bioattivi: crocina, crocetina  sono tradizionalmente usati nella medicina asiatica, in particolare persiana, per trattare una serie di disturbi fisici tra cui dolori mestruali, infiammazione e sintomi depressivi . Una meta-analisi di cinque studi clinici ha rivelato un effetto terapeutico dello zafferano rispetto al placebo e a un’efficacia antidepressiva simile rispetto ai farmaci antidepressivi .

Alcuni fattori ambientali possono essere coinvolti nell’insorgenza e nello sviluppo di sintomi depressivi. Tra questi fattori, gli eventi cronici di una  vita stressante durante l’età adulta possono attivare o amplificare l’espressione dei sintomi depressivi. Mentre alcune persone esposte a eventi stressanti non mostrano segni o sintomi di depressione, altre esposte allo stress psicologico sono vulnerabili . In risposta allo stress psicologico, si verificano una serie di cambiamenti neurobiologici. È interessante notare che lo zafferano può ridurre i livelli plasmatici di suggerendo una potenziale modulazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenale. Un singolo studio ha dimostrato che le donne sane esposte all’aroma di zafferano per 20 minuti hanno sperimentato una diminuzione dei livelli di cortisolo salivare, accompagnato da una diminuzione dell’ansia .

L’estratto di zafferano riduce l’umore depressivo in individui sani che sperimentano disturbi dell’umore, ha un  effetto benefico sulla frequenza cardiaca, in risposta a eventi stressanti  psicosociali , aumenta la resilienza contro lo sviluppo di disturbi psichiatrici correlati allo stress.

Rimedi erboristici per stress, ansia insonnia:

Sessantasei studi controllati sono stati localizzati coinvolgendo undici fitofarmaci. Hypericum perforatum per la depressione maggiore e Piper methysticum per i disturbi d’ansia. Diversi studi clinici sull’uomo forniscono prove positive preliminari di effetti antidepressivi (Echium amoenum, Crocus sativus e Rhodiola rosea) e attività ansolitica (Matricaria recutita, Ginkgo biloba, Passiflora incarnata, E. amoenum e Scutellaria lateriflora). Occorre tuttavia prestare attenzione quando si interpretano i risultati, poiché molti studi non sono stati replicati.

Sessantasei studi controllati sono stati localizzati coinvolgendo undici fitofarmaci. Molti di questi forniscono un alto livello di evidenza, come Hypericum perforatum sia efficace per la depressione maggiore e Piper methysticum per i disturbi d’ansia. Diversi studi clinici sull’uomo forniscono prove positive preliminari di effetti antidepressivi di Echium amoenum, Crocus sativus e Rhodiola rosea e attività ansiolitica di Matricaria recutita, Ginkgo biloba, Passiflora incarnata, E. amoenum e Scutellaria lateriflora.

La ricerca moderna sulla medicina a base di erbe in psichiatria, sebbene ancora agli inizi, è aumentata negli ultimi anni con un aumento del 50% della letteratura in 5 anni fino al 2008 . La ricerca sulle piante psicoattive che possono influenzare il sistema nervoso centrale (SNC) è fiorita, con un’abbondanza di studi in vitro e in vivo che convalidano l’efficacia di molti rimedi fitoterapici con  effetti positivi sull’equilibrio mente – corpo. A parte i notevoli costituenti psicoattivi isolati dalle piante (di solito contenenti alcaloidi) come la cocaina della coca Erythroxylon (coca), la morfina di Papaver somniferum (papavero da oppio), o l’arecolina di Areca catechu (noce betel), altre piante meno potenti, come l’Hypericum perforatum (erba di San Giovanni), hanno sviluppato prove di attività terapeutica benefica negli ultimi decenni .Molti di questi rimedi  psicotropi hanno  meno effetti collaterali rispetto alle farmacoterapie convenzionali come antidepressivi (sintomi colinergici, disfunzione sessuale, insonnia e problemi di astinenza) e benzodiazepine (sonnolenza, dipendenza e problemi di astinenza.

La presenza di diversi composti psicoattivi in una pianta può avere un effetto “sinergico, concetto espresso da millenni nei sistemi medicinali tradizionali, ad esempio Medicina Tradizionale Cinese  e Ayurveda. Un esempio di sinergia può essere trovato in Salvia spp. (salvia), nota per avere proprietà pro-cognitive e colinesterasi inibitorie.

Un concetto correlato alla sinergia è quello della “polivalenza” che, a differenza della sinergia , che in senso stretto si riferisce a un singolo effetto farmacologico, descrive la gamma di attività biologiche  di un  fitoterapico. La polivalenza può verificarsi a causa della presenza di una varietà di sostanze chimiche, ognuna con effetti fisiologici diversi, o della presenza di una particolare sostanza chimica che ha più di un effetto fisiologico rilevante per la malattia . Valeriana officinalis (valeriana) contiene componenti con una gamma di proprietà rilevanti per l’ansiolisi, il rilassamento muscolare e la promozione del sonno  .

Meccanismi d’azione psicotropi a base di erbe:

I meccanismi d’azione dei rimedi  vegetali utilizzati per il trattamento dei disturbi psichiatrici comportano principalmente la modulazione della comunicazione neuronale, attraverso specifici metaboliti vegetali che si legano ai recettori neurotrasmettitori /neuromodulatori, lo stimolare, il sedare l’attività del SNC , regolare o sostenere la a funzione del sistema endocrino  I rimedi erboristici hanno antidepressivi, ansiolitici, nootropici (miglioramento cognitivo), sedativi, ipnotici e analgesici , funzioni adattogene e toniche per l’ umore, ansia e disturbi del sonno.

macchie proteiche hanno espressioni sovrapposte, con le più colpite che coinvolgono il metabolismo energetico. L’analisi western del gonfiore ha rivelato che sia l’erba che la clomipramina hanno aumentato l’espressione di due forme di DRP-2, una proteina coinvolta nella crescita e rigenerazione assonale, mentre la proteina shock termico 70 (gene pieghevole neuronale-proteina) è stata anche trovata aumentata. Il significato di questi studi è che forniscono la prova che H. perforatum non solo influisce sulla trascrizione di molti geni, ma modula espressioni genetiche simili a un antidepressivo convenzionale. Futuri studi proteomici simili di altri psicotropi a base di erbe promettono di rivelare espressioni genetiche simili comuni alle farmacoterapie convenzionali.

Antidepressivi a base di erbe e depressione:

Negli ultimi anni, una maggiore attenzione si è concentrata anche sul ruolo delle anomalie neuro‐endocrinologiche che coinvolgono l’eccesso di cortisolo .

Diversi farmaci vegetali hanno rivelato una serie di attività antidepressiva . Hipericum perforatum, Rhodiola, Crocus sativus (zafferano) offrono buoni risultati nel  trattamento di questo disturbo .

Alcuni farmaci a base di erbe con effetti elevanti dell’umore, come Rodhiola. rosea e Crocus sativus, mostrano anche effetti ansiolitici. Ciò può essere dovuto alla modulazione di percorsi neurologici che hanno sia effetti antidepressivi che ansiolitici (ad esempio GABA, serotonina e sistemi noradrenalina. Uno studio ha scoperto che  che Piper methysticum  oltre alla riduzione dell’ansia, ha anche fornito una riduzione statisticamente significativa della depressione .

Erbe, insonnia e ansia:

L’insonnia è un’afflizione comune nelle società occidentali, che coinvolge il sistema neuroendocrino. Ciò è causato  causato da anomalie nel ritmo circadiano (, secrezione di melatonina e recettori dell’adenosina), percorsi GABA, fattori endocrini (alto cortisolo) .

Ipnotici e sedativi a base di erbe come Valeriana spp. e Humulus lupulus modulano i recettori dell’adenosina . Zizyphus jujuba e Valeriana officinalis, comunemente usati in fitoterapia per l’insonnia, possono essere usati anche per trattare l’ansia poichè le sostanze che agiscono come sedativi lievi causano rilassamento e riduzione dell’ansia.

Depressione e fitoterapia:

Diversi medicinali a base di erbe con effetti antidepressivi nei modelli preclinici sono stati sottoposti a sperimentazioni cliniche .Una recente meta-analisi di H. perforatum , ha evidenziato che tale rimedio ha una migliore tollerabilità rispetto ad alcuni antidepressivi .

L estratto concentrato di C. sativus ha dimostrato un significativo miglioramento della depressione.

La Griffonia simplicifolia è distribuita dalla Liberia al Gabon. La pianta di Griffonia simplicifolia si trova principalmente nei paesi dell’Africa occidentale del Ghana, della Costa d’Avorio e del Togo.

L’estratto di semi di Griffonia simplicifolia esercita un effetto ansiolitico. Rimedio adatto per coloro che soffrono di depressione e insonnia.

Uno studio particolare voleva valutare se usarlo insieme all’acido gamma-amminobutirrico GABA avrebbe aiutato a dormire anche quando ai soggetti era somministrata caffeina.   I risultati finali hanno mostrato che induce il sonno e ne consente una migliore qualità e durata. Un altro studio voleva vedere se l’uso di questo composto aiutava con il sonnambulismo e altri gravi problemi di sonno.  I risultati di tale test hanno dimostrato che era utile. E’ utile nel trattamento dell’insonnia, specialmente nel migliorare la qualità del sonno aumentando il sonno REM.

L’estratto di P. incarnata ha rivelato l’efficacia equivoca all’oxazepam  nel ridurre l’ansia, con meno effetti collaterali. Matricaria recutita modera l’ ansia in modo significativo. Gli studi su Ginkgo biloba (ginkgo), hanno rivelato una significativa riduzione dell’ansia.). H. perforatum è stato studiato anche per la fobia sociale e gli studi hanno mostrato miglioramenti nei soggetti trattati.

Molti dei farmaci vegetali ansiolitici esaminati hanno potenziali applicazioni aggiuntive. Questi includono il miglioramento dell’umore (Melissa officinalis o Piper methysticum), azione sedativa o ipnotica per l’insonnia (P. incarnata o Scutellaria lateriflora), la riduzione della tensione muscolare o del dolore (Escolzia californica),  il miglioramento della cognizione attraverso attività nootropiche (Bacopa monnieri: brahmi o Ginko biloba) . Withania somnifera e Centella asiatica possono anche fornire un effetto adattogeno . Passiflora officinalis è l’unica pianta  con sufficiente ricerca di adeguato rigore nell’area . Meta-analisi hanno dimostrato un miglioramento della qualità soggettiva del sonno,

Albizia  (Mimosa), Melissa officinalis, Ziziphus. jujuba ed E. californica sono stati studiati negli ultimi tre decenni in modelli preclinici con risultati positivi, tuttavia sorprendentemente questi non sono stati studiati come monoterapie nel trattamento dei disturbi psichiatrici, depressione, ansia e insonnia. I presenti rimedi,  esaminati  clinicamente, sono utilizzati nella moderna pratica fitoterapica per trattare ansia, depressione e insonnia. Alcuni hanno applicazioni specifiche che possono essere utilizzate per condizioni complesse:

  • Bacopa monnieri è considerata benefica nel trattamento dell’insufficienza cognitiva.
  • Escolzia californica è stata usata per l’insonnia e il dolore.
  • Melissa officinalis è usata per disturbi gastrointestinali come dispepsia nervosa.
  • Withania somnifera e Panax ginseng sono considerati “tonici” che ,attraverso la modulazione neuroendocrina, possono alleviare la stanchezza.

 

Un ampio studio ha utilizzato  una combinazione di H. perforatum e Valeriana. officinalis per trattare la depressione che si verifica insieme all’ansia . I risultati hanno dimostrato un notevole successo .Esistono altre potenziali combinazioni che possono essere benefiche nel trattamento della depressione: formulazioni che coinvolgono combinazioni di Rodhiola rosea, Crocus sativus, Albizia julibrissin e H. perforatum possono fornire maggiori effetti antidepressivi sinergici per il trattamento della depressione.

Nel trattamento dell’ansia, nuove formulazioni tra cui P. incarnata, Scutellaria lateriflora, in combinazione con P. methysticum possono rivelarsi benefiche. Ulteriori ricerche, che utilizzano Ziziphus jujuba e Vitex agnus castus in combinazione con altri ipnotici, possono fornire benefici nell’insonnia.

Per quanto riguarda il sistema immunitario ti suggerisco :

 

OROVITA ECHINACEA

OROVITA ISSOPO

RUGIADA TIMO

RUGIADA UNCARIA

REISHI

CORDYCEPS

ROSA CANINA

AURA F7 

GINSENG +

 

 

Per quanto riguarda il  sistema nervoso, ansia, insonnia, stress, depressione, trauma,  ti suggerisco l’assunzione di :

 

OROVITA MELISSA

OROVITA HYPERICO

MIRABOLANO

AURA E12 

AURA E10 

AURA E9 

AURA F16 

OROVITA PASSIFLORA

 

Fonti principali:

Articoli  scientifici :

Food as medicine: A possible preventive measure against coronavirus disease (COVID-19) – PubMed (nih.gov)

The Antioxidant Effects of Radix Astragali (Astragalus membranaceus and Related Species) in Protecting Tissues from Injury and Disease – PubMed (nih.gov)

Astragalus membranaceus Extract Attenuates Inflammation and Oxidative Stress in Intestinal Epithelial Cells via NF-κB Activation and Nrf2 Response – PubMed (nih.gov)

Astragalus membranaceus Extract Attenuates Inflammation and Oxidative Stress in Intestinal Epithelial Cells via NF-κB Activation and Nrf2 Response (nih.gov)

 Panax ginseng and Panax quinquefolius: From pharmacology to toxicology – PubMed (nih.gov)

Systematic exploration of Astragalus membranaceus and Panax ginseng as immune regulators: Insights from the comparative biological and computational analysis – ScienceDirect

The genus Cordyceps: An extensive review of its traditional uses, phytochemistry and pharmacology – PubMed (nih.gov)

Antitumor Effect of Ganoderma (Lingzhi) Mediated by Immunological Mechanism and Its Clinical Application – PubMed (nih.gov)

Preventive and Therapeutic Effect of Ganoderma (Lingzhi) on Skin Diseases and Care – PubMed (nih.gov)

Suppression of proliferation and oxidative stress by extracts of Ganoderma lucidum in the ovarian cancer cell line OVCAR-3 – PubMed (nih.gov)

Medicinal Plants for the Treatment of Asthma: A Traditional Persian Medicine Perspective | Bentham Science (eurekaselect.com)

Rosa canina – Rose hip pharmacological ingredients and molecular mechanics counteracting osteoarthritis – A systematic review – PubMed (nih.gov)

Review of antiviral and immunomodulating properties of plants of the Peruvian rainforest with a particular emphasis on Una de Gato and Sangre de Grado – PubMed (nih.gov)

Uncaria tomentosa stimulates the proliferation of myeloid progenitor cells – PubMed (nih.gov)

Uncaria tomentosa – PubMed (nih.gov)

Cellular and molecular mechanisms of immuno-modulation by Ganoderma lucidum – PubMed (nih.gov)

Fruits of Terminalia chebula Retz.: A review on traditional uses, bioactive chemical constituents and pharmacological activities – PubMed (nih.gov)

Natural Products and Nutrients against Different Viral Diseases: Prospects in Prevention and Treatment of SARS-CoV-2 – PubMed (nih.gov)

Formulations of dietary supplements and herbal extracts for relaxation and anxiolytic action: Relarian – PubMed (nih.gov)

Anxiolytic effects of a combination of Melissa officinalis and Valeriana officinalis during laboratory induced stress – PubMed (nih.gov)

Attenuation of laboratory-induced stress in humans after acute administration of Melissa officinalis (Lemon Balm) – PubMed (nih.gov)

Effects of Saffron Extract Supplementation on Mood, Well-Being, and Response to a Psychosocial Stressor in Healthy Adults: A Randomized, Double-Blind, Parallel Group, Clinical Trial (nih.gov)

Herbal medicine for depression, anxiety and insomnia: a review of psychopharmacology and clinical evidence – PubMed (nih.gov)

 

 

 

DiAlessandra Zarone

Ayurveda, salute e detox

Ayurveda, salute e detox

 

Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra, i cinque elementi fondamentali, si manifestano nel corpo umano come tre principi di base, o stati d’animo, noti come tridosha.

Etere + Aria = Vata :

Dagli elementi di Etere e Aria si manifesta il principio Aria, nella terminologia sanscrita è chiamato vata dosha.

Acqua + Fuoco = Pitta :

Gli elementi di Fuoco e Acqua si manifestano nel corpo come il principio di Fuoco chiamato Pitta

Terra + Acqua = Kapha :

Gli elementi della Terra e dell’Acqua si manifestano come l’umore acquatico del corpo noto, come kapha.

 

Questi tre elementi  vata-pitta-kapha – governano tutte le funzioni biologiche, psicologiche e fisiopatologiche del corpo, della mente e della coscienza. Agiscono come costituenti fondamentali e barriere protettive nelle normali condizioni fisiologiche. Quando invece sono in uno stato di squilibrio, contribuiscono ai processi della malattia.

I tridosha sono responsabili delle preferenze naturali e individuali nel cibo, cioè sapore, temperatura e così via. Governano la creazione, il mantenimento,  la distruzione dei tessuti corporei e l’eliminazione dei prodotti di scarto dal corpo. Sono anche responsabili di fenomeni psicologici, tra cui alcune emozioni come la paura, la rabbia e l’avidità e del più alto grado di emozioni umane come la comprensione, la compassione e l’amore. In questo modo, i tridosha sono il fondamento dell’esistenza psicosomatica dell’uomo.

In sanscrito, la costituzione è chiamata Prakryti, un termine che significa “natura”, “creatività” o “la prima creazione”.

Nel corpo umano, la prima espressione dei cinque elementi fondamentali è la costituzione. La costituzione di base dell’individuo rimane invariata per tutta la vita, così come è determinata geneticamente. La combinazione degli elementi presenti al momento della nascita rimane costante. Tuttavia, la combinazione degli elementi che governano le trasformazioni fisiopatologiche continue nel corpo, viene alterata in risposta ai cambiamenti in atto nell’ambiente.

Nel corso della vita c’è un’interazione incessante tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno. L’ambiente include la somma delle forze cosmiche (macrocosmo), mentre le forze interne (microcosmo) sono governate da vata-pitta-kapha. In Ayurveda, un principio fondamentale di cura afferma che  si può stabilire  equilibrio tra le forze interne che agiscono nell’individuo. Ciò si ottiene alterando la dieta e le abitudini di vita, al fine di contrastare i cambiamenti che hanno avuto luogo all’esterno.

Pitta governa la digestione, l’assorbimento, l’assimilazione, la nutrizione, il metabolismo, la temperatura corporea, la colorazione della pelle, lo splendore degli occhi e anche l’intelligenza e la comprensione.

Psicologicamente pitta dà origine a rabbia, odio e gelosia. L’intestino tenue, lo stomaco, le ghiandole sudoripare, il sangue, il grasso, gli occhi e la pelle sono sedi di pitta, che è formato da  Fuoco e Acqua.

L’eccesso di pitta disturba il metabolismo, l’eccesso di kapha aumenta il tasso di anabolismo e l’eccesso di vata crea emaciazione (catabolismo).

Pitta dosha

Le persone pitta hanno molte lentiggini,  la carnagione è  giallastra e rossastra. La pelle è morbida, calda e meno rugosa della pelle vata. I capelli sono sottili, setosi, rossi o marroni e c’è una tendenza all’incanutimento precoce e alla loro perdita. Gli occhi sono grigi, verdi o marroni rame e sottili; i bulbi oculari sono di media grandezza. La congiuntiva  è umida,le unghie sono morbide. La forma del naso è spigolosa e la punta tende ad essere rossastra.

A livello fisico, queste persone hanno un forte metabolismo, una buona digestione e buon  appetito. Gli individui della costituzione pitta ingeriscono abitualmente grandi quantità di cibo e bevande. I tipi pitta hanno una propensione naturale per  sapori dolci, amari e astringenti e amano le bevande fredde. Il loro sonno è di media durata, ma ininterrotto. Producono molta urina e le feci sono giallastre, liquide, morbide e abbondanti. C’è una tendenza verso un’eccessiva sudorazione. La temperatura corporea può essere leggermente alta; mani e piedi tenderanno ad essere caldi. I tipi pitta non tollerano bene la luce solare, il calore o il duro lavoro.

A livello psicologico, le persone pitta hanno una buona comprensione; sono molto intelligenti e acute e tendono ad essere molto bravi nel parlare. Tendono a provare  odio, rabbia e gelosia. Sono persone ambiziose a cui in genere piace dirigere. Le persone pitta apprezzano la prosperità materiale e tendono ad essere ricche. Si rallegrano nell’esporre la loro ricchezza .

Squilibrio e malattia 

Lo squilibrio che causa la malattia può avere origine nella coscienza sotto forma di una certa consapevolezza negativa e può quindi manifestarsi nella mente, dove il seme della malattia può trovarsi nel subconscio più profondo, sotto forma di rabbia, paura o attaccamento. Queste emozioni si manifestano nel corpo attraverso la mente. La paura repressa creerà danni al Vata; rabbia, un eccesso pitta, invidia, avidità e attaccamento aggraveranno kapha. Questi squilibri nel tridosha influenzeranno la resistenza naturale del corpo (il sistema immunitario, agni) e in questo modo, il corpo sarà soggetto alla malattia. Agni è il fuoco biologico che governa il metabolismo. È simile a pitta nella sua funzione e può essere considerato parte integrante del sistema pitta nel corpo, funzionando come agente catalitico nella digestione e nel metabolismo. Pitta contiene energia e calore che aiuta la digestione:  questa energia termica è agni. Pitta e agni sono essenzialmente la stessa cosa con questa sottile differenza: pitta è il contenitore e agni è il contenuto.

Il ruolo fondamentale di pitta nella digestione 

Pitta si manifesta nello stomaco come Fuoco  gastrico, agni. Agni è di natura acida e la sua azione consuma  il cibo e stimola la digestione.

Agni è presente e necessario in ogni tessuto e cellula per mantenere la nutrizione tissutale e per il mantenimento del meccanismo autoimmune. Agni distrugge microrganismi, batteri e tossine estranee nello stomaco e nell’intestino tenue e crasso. In questo modo, agni protegge la flora batterica di questi organi. La longevità dipende da agni. Intelligenza, comprensione e percezione sono anche funzioni dell’Agni. Il colore della pelle è mantenuto da agni e i sistemi enzimatici e metabolici dipendono interamente da agni. Finché agni funziona correttamente, i processi di scomposizione del cibo, l’assorbimento e l’assimilazione nel corpo opereranno armoniosamente.

Quando agni è indebolito a causa di uno squilibrio nei tridosha, il metabolismo è drasticamente influenzato. La resistenza del corpo e del sistema immunitario è indebolita. I componenti del cibo rimangono non digeriti e non assorbiti. Si accumulano nell’intestino crasso diventando una sostanza eterogenea  appiccicosa e con un cattivo odore , chiamata Ama, che si   manifesta quando la funzione di agni è ritardata. Tuttavia, anche un’iperattività di agni è dannosa. Quando agni diventa iperattivo, il processo di digestione, a causa di un’eccessiva combustione, distrugge i normali nutrienti biologici del cibo. Ciò causa emaciazione e questa condizione indebolisce anche il sistema immunitario del corpo.

Squilibrio di pitta 

L’eccesso di pitta può causare un alto tasso di acidità nelle urine. Inoltre, anche le sostanze che stimolano l’orinazione, come tè, caffè e alcol, possono aggravare la pitta. Un aumento di pitta sarà causato da: cibi piccanti, burro di arachidi, frutta acida, pomodori, aglio, banane e papaia. Gli alimenti che inibiscono pitta sono: mango, arance, peri, prugne, germogli, insalata verde, semi di girasole, asparagi e funghi.

Il ruolo  chiave dell’alimentazione 

Se ingerisci costantemente sostanze che hanno caratteristiche opposte a quelle del tuo corpo, queste  prevarranno e causeranno  danni. È il cibo che nutre il corpo, la mente e la coscienza, quindi il modo in cui mangi è importante. Quando sei a tavola, dovresti sederti in posizione verticale ed evitare distrazioni come la conversazione televisiva o la lettura. Concentrati sul gusto del cibo e sii consapevole di ciò  di cui ti nutri. Mastica con amore e compassione e sperimenterai chiaramente i sapori. Il  sapore non è originato dal cibo, ma ha avuto origine dall’esperienza di chi mangia. Se il tuo agni è danneggiato, non ti godrai correttamente il cibo perché il gusto del cibo dipende da agni. Le spezie aiutano ad eccitare agni, oltre a purificare il corpo e arricchire il gusto del cibo.

Primavera e disintossicazione 

La primavera, da marzo a maggio, è la congiunzione tra inverno ed estate. Kapha è aggravato all’inizio della primavera e pitta è nella sua parte finale. All’inizio della primavera, il kapha accumulato durante l’inverno viene liquefatto e lentamente asciugato. Il calore a tarda primavera aumenta il calore pitta nel corpo, aumenta  i disturbi di Pitta come diarrea estiva, occhi arrossati, scottature solari, orticaria, dermatite.

La disintossicazione è importante perché può letteralmente invertire i sintomi della malattia e cambiare le nostre vite. Esistono molti tipi diversi di protocolli di disintossicazione ed è importante trovarne uno che funzioni bene per noi, a seconda della costituzione, seguirai diversi programmi di disintossicazione. Disintossicare significa rimuovere veleni o tossine. Il nostro corpo ha un sistema naturale di gestione dei rifiuti, i rifiuti vengono eliminati attraverso l’urina, il sudore e le feci. Filtriamo l’aria che respiriamo, il cibo e le bevande che consumiamo e tutto ciò che assorbiamo attraverso la nostra pelle. La nostra circolazione sanguigna, il tratto digestivo, il fegato, i reni e i polmoni sono tutti sistemi che funzionano in modo efficiente ed efficace nelle giuste condizioni.

I problemi sorgono quando sovraccarichiamo. Bere caffè e alcol ogni giorno, respirare aria carica di piombo inquinato, mangiare cibi artificiali pieni di additivi e zuccheri, mangiare troppo e non dormire abbastanza, sentirsi stressati. Questi fattori esauriscono il nostro corpo e gradualmente la loro capacità di eliminare i rifiuti diminuisce e le tossine si accumulano. Smettiamola di prosperare. È importante sapere quando è il momento di eliminare lo squilibrio psicofisico e snellire il tuo corpo come farei con il tuo guardaroba alla fine di ogni stagione.

Le tossine

Le tossine sono le sostanze che interrompono  l’equilibrio  interno e creano disarmonia del sistema di organi.

Includono prodotti di scarto provenienti da normali attività metaboliche del corpo, come materiale fecale, anidride carbonica e urea, nonché inquinanti ambientali come metalli pesanti, radicali liberi, batteri e virus. Le tossine portano a malattie e persino all’invecchiamento precoce.

Una lunga lista di sintomi è associata all’accumulo di tossine nel corpo, tra cui mal di testa, mal di schiena e mal di schiena, crampi mestruali, gonfiore, arti gonfi, senso di costrizione toracica, eruttazione eccessiva, reflusso, scarso appetito, stitichezza o diarrea, occhi iniettati dal sangue, sete, alito cattivo, ulcere e problemi alla pelle.

Il fegato, l’intestino tenue, i reni e il colon sono i principali organi coinvolti nel sistema di disintossicazione del corpo.

Non è necessario fare una drastica pulizia del corpo, a base di succhi, della durata di 30 giorni , per ottenere i benefici della disintossicazione, con i rimedi ayurvedici puoi :

 

  • Migliorare la digestione (rimozione di materiale putrido associato al gas e cattivi odori corporei.
  • Riequilibrare il sistema intestinale.
  • Aumentare i livelli di energia e favorire una sensazione di benessere
  • Aumentare l’assorbimento dei nutrienti
  • Aumentare l’efficienza dei sistemi corporei e delle funzioni degli organi.

Ricorda che ….

I segni di cattiva salute del fegato includono una carnagione opaca, acne, problemi agli occhi arrossati, visione offuscata, debolezza muscolare e insonnia.

 

Alcuni rimedi naturali per la disintossicazione e la purificazione

 

Cipolle

aiutano a ridurre il colesterolo e sono un buon tonico per il cuore: l’azione delle cipolle aiuta a ridurre il battito cardiaco. Mezza tazza di succo di cipolla fresca con due cucchiaini di miele, per uso interno, allevia asma, tosse, spasmi, nausea, vomito e aiuterà anche a distruggere i vermi intestinali.

Coriandolo

E’ un diuretico naturale e può essere utilizzato quando si verifica una sensazione di bruciore. Si può  preparare un’infusione versando acqua bollente sui semi mentre sono nel colino. Questa infusione rende l’urina più alcalina ed è utile anche nei casi di indigestione, gas intestinali, nausea e vomito. Succo di coriandolo fresco (coriandolo), bilancia Pitta e viene utilizzato per orticaria e dermatite. Può anche essere applicato sulla pelle sotto forma di crema per alleviare una sensazione di bruciore. Inoltre, il succo fresco di questa pianta viene utilizzato e come purificatore del sangue.

Cumino:

Questa pianta è aromatica, leggermente amara e pungente. Favorisce la digestione, migliora il gusto del cibo e promuove la secrezione di succhi gastrici. La polvere tostata viene efficacemente utilizzata per disturbi intestinali come diarrea o dissenteria, mettendo  un pizzico di cumino in polvere nei in succhi freschi . Il cumino allevia anche crampi e dolori addominali ed è molto efficace per i disturbi pitta e kapha.

Curcuma

Ha proprietà antinfiammatorie. Indicata per abrasioni, lividi o gonfiore traumatico, la pasta di curcuma può essere applicata localmente, il dolore, il gonfiore e l’infiammazione verranno rapidamente rimossi. La curcuma è anche utile nel trattamento del diabete, assumere da quattro a cinque capsule ad ogni pasto per aiutare la glicemia a tornare a livelli normali.

Semi di lino

Alleviano i problemi di stitichezza, la dilatazione e il fastidio nella regione addominale. I semi di lino sono energici e aiutano anche a mitigare l’asma e la tosse cronica.

Punarnava

E’ un’erba ampiamente diffusa,  con potenziale antitossico, antiossidante e attività antibatterica contro microrganismi .

Zenzero

Provoca sudorazione, stimola l’agni, neutralizza le tossine, facilita la digestione, l’assorbimento e l’assimilazione del cibo. Inoltre, allevia l’infiammazione della gola, il freddo, congestione e problemi con i seni paranasali. Lo zenzero in polvere mescolato in acqua bollente è un infuso che può essere assunto con miele. Per rimediare a un agni debole puoi mangiare zenzero grattugiato fresco con un po ‘di aglio. Dovrebbe essere assunto  solo nel caso in cui pitta sia in equilibrio.

Amla

E’ forse l’erba più spesso menzionata nella Caraka Samhita. Ha la reputazione di  potente erba ringiovanente ed è usata in molte formule di ringiovanimento ayurvedico, la più famosa delle quali è Chavana Prash. Amla è particolarmente utile per le costituzioni pitta, in quanto ha una potenza fredda, che  non aggrava gli altri dosha. Si dice che il frutto abbia il più alto contenuto di vitamina C di qualsiasi sostanza naturale presente in natura. Promuove gli ojas e i fluidi riproduttivi ed è utile nel trattamento delle ulcere e dell’iperacidità.

Guduchi

E’ una delle sue migliori erbe per guarire e ringiovanire in Ayurveda. La ricerca moderna mostra che è un forte immunostimolante con effetti anti-citotossici. L’uso di guduchi aiuta a ridurre gli effetti di farmaci tossici per la lotta contro il cancro e. Altri studi mostrano la capacità di abbassare la glicemia .

Guggulu

E’ solitamente mescolato con altre erbe per migliorarle e guidarle verso un’azione specifica nel corpo. È considerato una forte sostanza ringiovanente e purificante. Guggulu è noto per avere proprietà afrodisiache, riduce il grasso, le  tossine e altre sostanze in eccesso nei tessuti. E’ efficace nel trattamento dell’artrite, disturbi digestivi , diabete e  ulcere. La ricerca moderna mostra che è l’erba ayurvedica primaria per il trattamento dell’obesità e del colesterolo alto. Guggulu, abbassa il colesterolo .

Kumari

Tradizionalmente l’ayurveda ha usato kumari per il trattamento di vermi intestinali, squilibri di milza, come lassativo e tonico per l’utero. È utile per qualsiasi tipo di condizioni di pitta, ulcere e infiammazioni, sia internamente che esternamente. È considerato un afrodisiaco e indicato  per le malattie veneree. Alcuni studi moderni lo hanno dimostrato efficace nel trattamento della dispepsia, flatulenza, coliche intestinali, debilità generale, tosse, asma, come promotore della crescita dei capelli.

Katuki

È usato in Ayurveda per malattie del fegato e dei polmoni. È stato usato per curare il vomito e la febbre. È noto principalmente come rimedio efficace contro l’asma. Ha  un’azione tonica sul corpo.

. La maggior parte di questi studi si concentra sulle sue proprietà di protezione del fegato e sulle sue comprovate qualità antiasmatiche. Gli scienziati sono stati in grado di isolare il principio attivo del katuki , mettendone in evidenza le proprietà rigeneranti a livello epatico.

 

Un ottimo prodotto per la detossificazione, è Yakrit Plihantak Churna di Planet Ayurveda

 

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DiAlessandra Zarone

Un approccio naturale ai disturbi del sistema nervoso

Un approccio naturale ai disturbi del sistema nervoso

Medici e filosofi greci e latini distinguevano l’ansia da altri tipi di effetti negativi e la identificavano come un disturbo medico. Gli antichi filosofi epicurei e stoici suggerirono tecniche per raggiungere uno stato mentale privo di ansia che ricordano la moderna psicologia cognitiva. Tra l’antichità classica e la fine del XIX secolo c’era un lungo intervallo durante il quale l’ansia non era classificata come una malattia separata.

Il Corpus Ippocraticum è una raccolta di testi medici greci attribuiti ad Ippocrate (dal 460 a.C. ca. al 370 d.C.), o scritti a suo nome dai suoi discepoli. Viene descritta la fobia di un uomo di nome Nicanor: “L’affetto di Nicanor (πάθoς), quando andò a una festa per bere…. “In questo testo viene descritto un tipico caso di fobia, etichettato come disturbo medico.

Gli scritti filosofici di stoici latini, come i trattati di Cicerone e Seneca, prefigurano molte opinioni moderne riguardanti le caratteristiche cliniche e il trattamento cognitivo dell’ansia. Nelle Dispute >Tusculane (TD), Cicerone (dal 106 a.C. al 43 a.C.) scrisse che l’afflizione (molestia), la preoccupazione (sollicitudo) e l’ansia (angor) sono chiamate disturbi (aegritudo), a causa dell’analogia tra una mente travagliata e un corpo malato. (TD, Libro III, X) Questo testo dimostra che l’effetto ansioso si distingue dalla tristezza; inoltre, l’ansia è definita come una malattia medica (aegritudo). La parola latina aegritudo è la solita parola indicante malattia nei libri di testo medici. Cicerone chiarisce che questo termine è usato per tradurre il termine greco pathos (παθoς). Al tempo di Cicerone, gli autori romani stavano creando nuovi termini per spiegare concetti filosofici e medici, e si riferivano alle parole greche originali per definire questi neologismi. Cicerone offre una descrizione clinica dei vari effetti anomali: Angor (ansia) è ulteriormente caratterizzato clinicamente come un disturbo “costrittivo” (premens), mentre la molestia (afflizione) è descritta come permanente (permanens) e sollicitudo (preoccupazione) come rimuginazione (cum cogitatione) (TD, Libro IV, VIII).

La parola ansia deriva dall‘angor sostanziale latino e dal verbo corrispondente ango (per restringersi). Una parola imparentata è angusto (stretto). Queste parole derivano da una radice indoeuropea che ha prodotto Angst nel tedesco moderno (e parole correlate in olandese, danese, norvegese e svedese). È interessante notare che la stessa relazione tra l’idea di ristrettezza e ansia è attestata nell’ebraico biblico,  Giobbe esprime la sua angoscia (Giobbe 7:10) letteralmente con l’espressione ebraica “la ristrettezza (zar) del mio spirito”.

Nel XVII secolo, Robert Burton descrisse l’ansia in Anatomia della Malinconia. Attacchi di panico e disturbo d’ansia generalizzato possono essere riconosciuti nelle “panofobie” nella nosologia pubblicata da Boissier de Sauvages nel XVIII secolo. Inoltre, i sintomi d’ansia erano una componente importante dei nuovi costrutti della malattia, che culminavano nella neurastenia nel 1800. Emil Kraepelin dedicò molta attenzione alla possibile presenza di grave ansia nella malattia maniacale-depressiva, anticipando così l’identificatore di “ansia ansiosa” dei disturbi bipolari nel DSM-5.

Nel XVIII secolo, gli autori medici pubblicavano descrizioni cliniche degli attacchi di panico, ma non li etichettavano come una malattia separata. Piuttosto, i sintomi degli attacchi di panico erano spesso considerati sintomi di malinconia.

Effetti dell’ansia :

  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Respirazione rapida
  • Irrequietezza
  • Problemi di concentrazione
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Sensazione di vertigini
  • Bocca secca
  • Mani fredde
  • Brividi e vampate di calore
  • Angoscia
  • Intorpidimento
  • Mancanza di respiro
  • Paura eccessiva
  • Pensiero ossessivo
  • Palpitazioni

Ansia e depressione hanno un grande importanza nella salute mentale ed caratterizzata da una combinazione di fattori:

  • Ereditarietà
  • eventi stressanti in corso
  • problemi di salute

L’ansia eccessiva può verificarsi sia a causa della genetica che come risultato dell’ambiente. Alcune persone sono geneticamente predisposte all’ansia. Esperienze traumatiche durante la prima infanzia possono causare intense emozioni che possono portare a episodi di ansia. Durante questi episodi possono sorgere vari sentimenti come paura, preoccupazione, incertezza, ipersensibilità, sovraccarico emozionale, perdita di controllo, senso di conflitto interno, indecisione, ecc.

La visione ayurvedica

L’obiettivo primario dell’Ayurveda è bilanciare la mente, rafforzare il corpo, aumentare l’energia e purificare tratto digestivo. Ciò si ottiene attraverso una serie di procedure di purificazione o disintossicazione chiamate Panchakarma. Questi potenti trattamenti scaricano delicatamente le tossine e le impurità accumulate (ama) .

Per affrontare l’ansia, Ayurveda raccomanda una varietà di erbe che riscaldano e ringiovaniscono il sistema nervoso. La maggior parte di queste piante ha radica il corpo energetico.

Fare un bagno caldo è un ottimo metodo per lavorare sul sistema nervoso para-simpatico, ridurre lo stress, calmare l’energia ed equilibrare le emozioni.  Basta aggiungere zenzero secco e bicarbonato di sodi, e sciogliere nell’ acqua calda della vasca da bagno e aggiungere  e gocce di un olio essenziale calmante come lavanda, rosa, rosmarino o tulsi.

Se dormiamo al momento giusto il corpo è naturalmente in grado di riposare, riparare e reintegrare le sue risorse e l’energia. Se dormiamo durante il giorno o dormiamo dopo l’alba il corpo

immagazzina tossine e diventa stanco, rigido e lento – uno stato ideale per lo sviluppo della malattia.

SI dovrebbe dormire solo tra le 22:00 e le 5:00 / 6:00.

La relazione del polmone con le emozioni in Medicina Tradizionale Cinese:

Il polmone è associato alla preoccupazione e alle emozioni. La preoccupazione e il dolore possono

variare di grado, ma hanno effetti simili sulle attività fisiologiche del corpo. Per questo motivo, entrambi riguardano il polmone. Inoltre, il dolore e la preoccupazione sono  stimoli avversi per il corpo e possono causare un consumo eccessivo di qi, energia vitale. Poiché il polmone controlla qi, il dolore e la preoccupazione compromettono il polmone.

La relazione della Milza con le emozioni:

La milza è associata alla contemplazione nelle emozioni, che sono connesse al cuore. La  contemplazione moderata non è dannosa per il corpo, mentre il pensiero eccessivo può influenzare le normali attività fisiologiche, in particolare il movimento e la stagnazione del qi. In termini di funzioni fisiologiche dei visceri, il trasporto e la trasformazione della milza hanno maggiori probabilità di essere colpiti. Di conseguenza, il pensiero eccessivo spesso porta ad anoressia, sensazione di distensione nella regione gastrica e addominale, vertigini.

Fegato ed emozioni:

Le attività emotive non sono solo associate al cuore nel governare spirito, ma sono anche influenzate dal fegato nel promuovere il libero flusso di qi. Le normali attività emotive dipendono da una circolazione fluida di qi e sangue. Se il fegato funziona correttamente per promuovere flusso di qi, le attività di qi saranno fluide, ci sarà coesistenza armoniosa di qi e sangue, così come uno stato d’animo felice e contento. Se il fegato non funziona correttamente, ci sarà ristagno di qi epatico, depressione e vulnerabilità emotiva.

In stato armonico, i movimenti di qi saranno fluidi e le attività fisiologiche dei visceri, meridiani e tessuti saranno normali. Al contrario, in stato disarmonico, ci sarà ristagno delle attività di qi e dolore al torace, ipocondria, depressione, infelicità . È quindi chiaro che le emozioni anomale dipendono dalla disfunzione del fegato nel promuovere il libero flusso di qi.

 

La depressione è un disturbo psicologico diffuso che colpisce fino al 20% della popolazione mondiale. La Medicina Tradizionale Cinese (TCM), utilizza la teanina-L  per il suo effetto curativo unico nel trattamento della depressione.

Sebbene gli effetti farmacologici della teanina siano incerti, diversi ricercatori hanno proposto una serie di meccanismi con cui può agire sul SNC. Questi includono l’inibizione dei recettori del glutammato, aumentando la concentrazione di acido gamma-amminobutirrico (GABA), aumentando la dopamina e la serotonina in specifiche regioni cerebrali e il blocco neuroprotettivo di molteplici sottotipi di recettore del glutammato nell’ippocampo, suggerendo un potenziale ruolo nel morbo di Parkinson. Teanina-L  è in grado di attraversare la barriera ematica-encefalica, e la maggior parte delle ricerche si è concentrata sul suo effetto rilassante.

In generale, la corteccia cerebrale degli animali e dell’essere umano può produrre onde cerebrali, che possono essere classificate come onde α, β, δ e θ in base alla loro frequenza, teanina-L può accelerare la generazione di onde α e indurre il rilassamento. Teanina-L ha un impatto eccezionale sul rilascio o sulla riduzione di neurotrasmettitori come la dopamina e 5-idrossitriptamina (5-HT), che sono strettamente rilevanti per la memoria e la capacità di apprendimento, e ha dimostrato che la teanina-L   ha un impatto sulla memoria e sulla capacità di apprendimento. Un numero limitato di studi condotti principalmente da 2 gruppi di ricercatori suggeriscono che  teanina-L può migliorare l’azione dei componenti del sistema immunitario.

I risultati di studi in vitro, uno studio pilota e un piccolo studio clinico suggeriscono che il miglioramento dei linfociti gamma delta T può svolgere un ruolo importante nella diminuzione dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Altri ricercatori hanno valutato l’effetto combinato di cistina- L  e teanina-L sulla risposta immunologica alle vaccinazioni negli anziani e all’esercizio fisico negli atleti ed il risultato è un miglioramento  del sistema immunitario.

Il Dr. Bukowski e il suo team della Harvard Medical School hanno recentemente pubblicato un documento di ricerca su Proceedings of National Academy of Sciences, in cui si afferma che la teanina-L consente al sistema immunitario di resistere agli attacchi di germi e virus .

Teanina-L può migliorare la capacità di apprendimento e la memoria del cervello, è utile per  prevenire il morbo di Parkinson, il climaterio, la demenza senile, malattie del sistema  nervoso e cardiache. E’ utile per prevenire coma epatico, dismnesia ( perdita di memoria) e ipofrenia ( ritardo mentale).

Griffonia

Il 5-idrossitriptofano (5-HTP) è un farmaco clinicamente efficace contro depressione, insonnia, obesità, mal di testa cronico, ecc. È prodotto commercialmente solo dall’estrazione dai semi di Griffonia simplicifolia.

I semi di Griffonia simplicifolia Baill., un arbusto tropicale originario dell’Africa occidentale, sono ricchi di 5-idrossi-L-triptofano (5-HTP), un precursore diretto nella sintesi della serotonina (5-HT).

L’estratto di semi di Griffonia simplicifolia esercita un effetto ansiolitico. Rimedio adatto per coloro che soffrono di depressione e insonnia, in quanto  aumenta il sonno REM.

 

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Un ottimo rimedio che combina Teanina-L  e Griffonia è Alato 24, disponibile qui o in farmacia

 

 

DiAlessandra Zarone

Rimedi naturali per le infiammazioni

Rimedi naturali per le infiammazioni

La Sinusite, nota come Panis in Ayurveda è generalmente causata da infezioni batteriche o spesso virus o infezioni da funghi possono anche portare alla sinusite. In questa condizione i seni (cavità piene d’aria situate su entrambi i lati del naso) sono bloccati con muco e si infiammano.

La sinusite è una condizione che causa infiammazione o gonfiore nei seni. I seni fanno parte dell’anatomia umana e si riempiono d’aria, ma quando i seni si bloccano e si riempiono di liquidi, batteri, virus e funghi possono crescere e causare un’infezione.

La sinusite Può causare mal di testa o pressione agli occhi, nel naso o nell’area delle guance. Una persona può anche avere tosse, febbre,starnuti,  alito cattivo e congestione nasale con spesse secrezioni. Alcune condizioni di salute come raffreddore comune, rinite allergica, polipi nasali o un setto deviato possono causare il gonfiore dei seni con conseguente infezione.

Le persone con un basso sistema immunitario sono spesso affette da infezioni batteriche o fungine dei seni.

La sinusite può manifestarsi a causa di molteplici fattori come allergie, infezioni, irritazione chimica dei seni. Inoltre, il consumo di cibi oleosi, piccanti, secchi, troppo caldi o troppo freddi, causano la  compromissione di tre dosha (Vata, Pitta, Kapha) con conseguente blocco, gonfiore o irritazione del tessuto dei seni.

Tipi di sinusite (Pinas)

 

  • Sinusite acuta
  • Sinusite subacuto
  • Sinusite cronica
  • Sinusite infettiva
  • Sinusite non infettiva

Otite

In Ayurveda l’orecchio è considerato una sede importante di Vata (Aria). Quando Vata aumenta, come nella stagione di transizione dell’autunno, in cui  si verificano molte variazioni del clima e delle abitudini (ritorno a scuola o al lavoro), si ha dolore all’orecchio. Quando Vata si associa a Kapha (Acqua), si verificherà un blocco del condotto uditivo e dell’orecchio medio con la comparsa di suoni o perdita dell’udito. Se si associa a Pitta (Fuoco) ci sarà ancora più secrezione dell’orecchio e formazione di pus.

Pertanto Ayurveda raccomanda la prevenzione proteggendo le orecchie dal freddo, dall’acqua e oliando il condotto uditivo con oli ayurvedici .

Un’infezione virale nell’orecchio medio può causare blocco e gonfiore. Questo può anche portare alla produzione di alcuni fluidi batterici simili al pus che possono causare dolore e altri problemi legati all’udito. Il problema è più comune nei bambini che negli adulti. A parte questo, la stagione invernale, caratterizzata  da tosse e raffreddore possono mettere a un rischio più elevato di infezione dell’orecchio medio. Entrare in contatto con qualcuno con infezioni respiratorie è ancora motivo di ciò che causa l’otite media.

 

 

Segni e sintomi dell’otite media

 

  • Dolore all’orecchio
  • Difficoltà a dormire
  • Ipoacusia
  • Scarico fluido dall’orecchio
  • Mal di testa
  • Tosse e raffreddore
  • Febbre
  • Perdita di appetito

Emorroidi

 

Le emorroidi sono essenzialmente vene varicose del retto e dell’ano. Le persone tra i 45 e i 60 anni hanno dimostrato di avere maggiori probabilità di svilupparle, anche se possono verificarsi molto prima .

Le emorroidi interne non sono tipicamente visibili e si manifestano sopra l’orifizio anale all’interno del canale rettale

Le emorroidi esterne sono visibili e sono spesso di colore da rossastro a viola, causano una sensazione di pienezza, dolore acuto, sensazione di spilli e prurito.

Le emorroidi sono comunemente causate da un disturbo o da una maggiore pressione all’ano a causa dei seguenti fattori:

 

  • Problemi digestivi
  • Stitichezza
  • Parto
  • vita sedentaria
  • Sollevamento di pesi pesanti
  • Predisposizione ereditaria
  • Fattori dietetici
  • Obesità

 

Sono a tua disposizione per le tematiche trattate, con un Percorso di Naturopatia

 

Olio di nocciolo di albicocca

 

Il nocciolo di albicocca è il seme secco e maturo di Prunus armeniaca L. e Prunus armeniaca L. var. [ . Il principale ingrediente  è l’amigdalina (D-mandelonitrile-b-Dgentiobioside) che ha proprietà antitosse e antiasmatiche.

Recentemente, è stato riferito che l’amigdalina può uccidere selettivamente le cellule tumorali nel sito tumorale senza tossicità sistemica.

L’albicocca è uno dei frutti più importanti prodotti nei paesi temperati. Consumato sia come fresco che essiccato, rappresenta un ingrediente importante della dieta. Contiene polifenoli, carotenoidi con noti effetti biologici, tra cui la protezione del fegato e del cuore, in quanto antiossidante e antinfiammatorio, e microelementi, come Zn, Ca, Cu, Fe, Mg, Na, Mn, P e K.

L’amigdalina è un glicosside cianogenico che è descritto come un agente anticancro presente in natura.

L’amigdalina (vitamina B-17) è vitamina presente naturalmente nei semi dei frutti della famiglia Prunus Rosacea tra cui albicocca, mandorla amara, ciliegia e pesca.

L’amigdalina è un agente anti-cancro che può essere utilizzato per il trattamento del carcinoma epatocellulare. Il potere curativo dell’amigdalina  aumenta  significativamente con l’aggiunta di zinco.

Il cancro al pancreas è la quarta causa comune di morte per cancro. I semi di albicocca amara possiedono una serie di proprietà farmacologiche tra cui l’attività antitumorale e l’amigdalina dai semi di albicocca amara può indurre apoptosi. In uno studio, sono stati analizzati gli effetti cito/genotossici dell’estratto etanolanico di albicocca amara e dell’amigdalina sul cancro al pancreas umano .

L’effetto antitumorale dell’ amigdalina è efficace anche nel cancro al seno, della cervice, colon, leucemia e tumore della vescica. Tale estratto ha un effetto anti-proliferativ . Questi risultati contribuiscono allo sviluppo di terapie dietetiche anti-cancro.

Il National Cancer Registry of South Africa ha registrato che il cancro del colon-retto è uno dei primi dieci tumori più comuni sia negli uomini che nelle donne. Circa 1 persona su 17 , di età superiore ai 50 anni, sviluppa il cancro al colon nel corso della vita. Il cancro al colon dipende dalla nutrizione, il consumo di alcol rappresenta il maggior fattore di rischio, seguito da una dieta ricca di grassi, scarsa assunzione di fibre alimentari, obesità, fumo e mancanza di esercizio fisico . L’assunzione giornaliera può rendere questi noccioli un agente chemiopreventivo vitale.

L’ olio di nocciolo di albicocca migliora l’immunosoppressione associata alla ciclofosfamide .

Gli effetti dell’olio alimentare di nocciolo di albicocca (AKO), che contiene alti livelli di acidi oleici e linoleici e livelli inferiori di α-tocoferolo, gli studi hanno evidenziato una riduzione dello stress ossidativo e l’inibizione della degenerazione degli organi . Le attività dei metaboliti intermedi dell’acido oleico e linoleico.

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DiAlessandra Zarone

Le numerose proprietà di Avocado

Gli avocado sono originari delle regioni a nord fino al Messico e al Sud America settentrionale. In genere vengono raccolti quando raggiungono la piena maturazione  e non maturano fino a dopo essere stati raccolti. La qualità coltivata normalmente negli Stati Uniti è l’avocado Hass, prodotto tutto l’anno. Gli avocado Hass hanno una pelle verde-nerastra. L’avocado (Persea americana) è un frutto di origine centro-messicana, anche se un albero, è classificato sotto le  piante da fiore. A differenza di altri frutti, l’avocado ha un contenuto di zucchero molto basso (0,6 g / 100 g) mentre la composizione di acidi grassi omega-3 è piuttosto alta, rendendolo adatto al cuore.

E’ ampiamente utilizzato in Ayurveda. Ci sono 3 razze principali o gruppi di avocado: messicano, guatemalteco e indiano occidentale che prendono il nome dalle aree in cui sono stati originariamente coltivati

L’avocado è un frutto tropicale che ha una buona composizione nutrizionale con attività antiossidante. Il risultato dello studio ha indicato che la polpa di frutta di avocado ha un’elevata quantità di fenoli  e antiossidanti .

Avocado  è utilizzato nella medicina tradizionale per il trattamento di vari disturbi, come menorragia, ipertensione, mal di stomaco, bronchite, diarrea e diabete.

Varie parti morfologiche del Persea americana Mill (Lauraceae) (avocado) sono ampiamente utilizzate nei farmaci tradizionali africani per il trattamento, la gestione e il controllo di una varietà di disturbi tra cui convulsioni infantili ed epilessia.

Uno studio effettuato sulla foglia di avocado ha mostrato proprietà anticonvulsive, e quindi dà credito farmacologico agli usi folcloristici ed etnomedicali nella gestione o nel trattamento delle convulsioni infantili e dell’epilessia in alcune comunità rurali del Sudafrica.

Ha  effetti cardioprotettivi , antipertensivi in caso  di ipertensione  indotta da etanolo e saccarosio ,migliora lo stato biochimico e ossidativo e protegge l’endotelio epatico, renale e vascolare dai danni indotti dal consumo cronico di etanolo e saccarosio.

Gli effetti sulla salute di steroli e stanoli sono stati oggetto di diversi studi. Alcuni autori hanno dimostrato una riduzione del 25% del rischio di malattie coronariche con il consumo di 2g di tali composti al giorno.

I fitochimici estratti dal frutto dell’avocado inducono selettivamente l’arresto del ciclo cellulare, inibiscono la crescita e inducono apoptosi nelle linee cellulari precancerose e tumorali.

  • Ha un effetto positivo sul sistema immunitario, in caso di malattie come il cancro, l’HIV e le infezioni. In relazione al cancro,  avocado sopprime la carcinogenesi e nell’HIV rafforza il sistema immunitario .
  • Migliora la proliferazione dei linfociti e l’attività cellulare killer naturale, che inattiva i microrganismi invasori.
  • Gli studi hanno dimostrato che l’attività β-sitosterolo è un aiuto nella perdita di peso riducendo l’abbuffata alimentare compulsiva e l’accumulo di grasso nella regione addominale .

Il seme di avocado presenta, nella sua composizione, un gran numero di polifenoli estraibili, che hanno attirato l’attenzione a causa della loro elevata capacità antiossidante.

È stato condotto uno studio su 13 adulti sani con una dieta ipercalorica e iperlipidica abituale, in cui il burro è stato sostituito da olio di avocado estratto a 35 °C dalla sola polpa. L’assunzione  di olio di avocado per un periodo di sei giorni ha evidenziato un miglioramento del profilo postprandiale di insulina, glicemia, colesterolo totale, lipoproteine a bassa densità, trigliceridi e parametri infiammatori, come la proteina C-reattiva (CRP) e l’interleuchina-6 . L’olio di polpa di avocado (genotipi creoli messicani) ha mostrato attività antinfiammatoria inibendo gli enzimi COX 1 e COX 2 in modo simile al farmaco, all’ibuprofene e all’olio extravergine di oliva . Inoltre, quando l’olio di avocado è stato aggiunto alla preparazioni della creme per la pelle della vitamina B12, era ben tollerato e indicato  per la terapia topica a lungo termine della psoriasi . E utile nella  prevenzione del cancro nel fegato, attenua gli effetti dannosi dello stress ossidativo .

Nel cervello, è stato osservato un miglioramento della funzione mitocondriale, così come una diminuzione dei livelli di radicali liberi e perossidazione lipidica. Questi risultati dimostrano che l’integrazione con olio di avocado previene la disfunzione mitocondriale nel cervello e nel fegato .

L’attività curativa di una formulazione semi-solida di olio di avocado (50/50 vaselina) e olio di polpa di avocado ha promosso l’aumento della sintesi del collagene e diminuito il numero di cellule infiammatorie durante il processo di guarigione delle ferite.

 

Oltre ad essere deliziosi, gli avocado sono costituiti da circa 20 vitamine e minerali, tra cui carotenoidi e luteina, che avvantaggiano la salute degli occhi. Hanno anche dimostrato di avere un evidente impatto sul colesterolo alto a causa della loro composizione naturale di steroli vegetali. Simili all’olio d’oliva, sono costituiti da grassi monoinsaturi e polinsaturi, che sono molto più sani dei grassi saturi che sono così dannosi per la forma fisica. Sapevi che il cervello è praticamente grasso al 60%? Senza grassi buoni, nessuno di noi sarebbe qui oggi. Inoltre, senza i grassi monoinsaturi e polinsaturi, il corpo non può espellere le vitamine A, D, E e K.

  • Gli avocado offrono vantaggi per la salute in caso  malattie cardiache, artrite reumatoide e cancro ai polmoni e possono aiutare a prevenire gli ictus. Sono eccellenti fonti di vitamine A, B, C, E, K, fibre e potassio. I risultati di uno studio indicano che avocado può persino frenare la crescita di alcune cellule tumorali della prostata.
  • Sono tra i primi frutti che un bambino può ingerire a causa della loro naturale. L’avocado viene utilizzato nei cosmetici come crema idratante e protezione solare naturale, oltre dona  sollievo alle  scottature solari. L’alto contenuto di umidità benefico per gli individui con cuoio capelluto e pelle secca, eczema o psoriasi. .

Uno studio clinico ha studiato gli effetti dell’avocado sulle cellule tumorali. I fitochimici estratti dal frutto dell’avocado sono stati in grado di fermare selettivamente il ciclo cellulare del cancro fermando la crescita e innescando la morte nelle linee cellulari precancerose e tumorali.

L’ avocado ha contribuito a fortificare il numero di linfociti – quei piccoli globuli bianchi che svolgono un ruolo importante nella difesa del corpo dalle malattie.

I ricercatori hanno anche testato avocado nel ridurre gli effetti collaterali tossici della chemioterapia. Il frutto è stato in grado di abbassare le aberrazioni cromosomiche (cromosomi che vengono cambiati in modo negativo) indotte da un comune trattamento chemio chiamato “ciclofosfamide”.

Il team di ricerca ha suggerito che i fitochimici del frutto dell’avocado potrebbero essere utilizzati per realizzare un ingrediente chemioprotettivo attivo per abbassare gli effetti collaterali delle chemioterapie come la ciclofosfamide che vengono utilizzate nella terapia del cancro.

I ricercatori dell’Ohio State University hanno scoperto che gli avocado possono aumentare la quantità di carotenoidi che vengono assorbiti mentre si consumano altri alimenti . Sembra che i grassi alimentari possano essere un fattore importante nell’assorbimento dei carotenoidi.  Tuttavia, la maggior parte dei frutti e delle verdure ricchi di carotenoidi sono a basso contenuto di grassi.

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DiAlessandra Zarone

Sistema nervoso e rimedi naturali

Sistema nervoso e rimedi naturali

 

I tridosha giocano un ruolo molto importante nel conservare la salute delle cellule e la longevità. Ogni dosha svolge un ruolo vitale nel sostenere il funzionamento di ciascuno dei bilioni di cellule

che formano il corpo umano. Kapha mantiene la longevità a livello cellulare. Pitta governa la digestione e la nutrizione. Vata, che è strettamente collegato all’energia vitale del prana, governa

tutte le funzioni vitali.

Ad un livello più profondo, per combattere l’invecchiamento è necessario equilibrare le tre essenze sottili che sono all’interno del corpo: prana, ojas e tejas. Il funzionamento di prana, ojas

e tejas corrisponde, ad un livello più sottile della creazione, al funzionamento di vata, kapha e pitta rispettivamente. Dieta, esercizio fisico e stile di vita adeguati possono creare un equilibrio fra

queste tre essenze sottili assicurando una lunga vita. Il prana è l’energia vitale che esegue la respirazione, l’ossigenazione e la circolazione. Il prana governa anche tutte le funzioni motorie e sensoriali. L’energia vitale del prana eccita il fuoco corporeo centrale (agni). La naturale intelligenza del corpo viene espressa spontaneamente attraverso il prana.

La sede del prana è nel capo ed il prana governa tutte le attività cerebrali più elevate.

Le funzioni della mente, della memoria, del pensiero e delle emozioni, sono tenute tutte sotto il controllo del prana. Il funzionamento fisiologico del cuore è anche esso governato dal prana e, dal cuore, il prana entra nel sangue controllando in questo modo anche l’ossigenazione in tutti i dhatu e negli organi vitali. Il prana governa le funzioni biologiche delle altre due essenze sottili, ojas e tejas. Durante la gravidanza, l’ombelico del feto è la porta principale attraverso cui il prana entra nel grembo e nel corpo del feto. Questo prana regola anche la circolazione di ojas nel feto. In questo modo, in tutti gli esseri umani, perfino in coloro che debbono ancora nascere, un disordine del prana può creare uno squilibrio di ojas e tejas e viceversa.

Il ringiovanimento deve avvenire ai livelli fisico, mentale e spirituale: 

Proprio come un panno sporco non può assumere il giusto colore quando viene tinto, così il corpo non avrà profitto dalle pratiche di ringiovanimento fino a che non sarà prima purificato

dall’interno. Un’erba ringiovanente assunta oralmente, prima che le sue sostanze arrivino nel flusso sanguigno, passa attraverso lo stomaco, l’intestino tenue e l’intestino crasso.

Il ringiovanimento mentale comporta il calmare la mente. Una mente quieta e meditativa aiuta anch’essa a favorire la longevità. Perciò si deve imparare a “testimoniare” tutte le attività mentali (pensieri ed emozioni) rimanendo distaccati dall’esperienza. Una raccomandazione ayurvedica per promuovere la pace mentale è l’isolamento, evitare gli affari mondani e la vita di società.

 

Rimedi naturali: 

Bacopa monnieri, una pianta nootropa   ben documentata ad alta domanda globale commerciale, era stata esplorata per il suo effetto nell’alleviare altre malattie e sintomi. Ciò è principalmente attribuito a diversi fitocomposti presenti nella pianta. Uno dei principali costituenti tra questi sono le saponine.

Bacopa monnieri (BM), una medicina ayurvedica tradizionale, ha diminuito l’apoptosi e la senescenza . E’ comunemente nota come Brahmi, tradizionalmente usato per il miglioramento della memoria, tonico nervino, epilessia, sistema nervoso centrale (SNC), antidepressivo, ansia, pressione sanguigna e attività antiossidanti. È nota per le sue proprietà che migliorano la memoria ed è di grande interesse nel trattamento delle malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer,  con  miglioramenti significativi nell’orientamento, nell’attenzione e nei componenti linguistici. Bacopa previene lo stress mitocondriale e ossidativo .

Una serie di studi e studi clinici hanno studiato le proprietà di miglioramento della memoria di B.monnieri, dimostrando un  miglioramento dei ricordi in individui anziani sani (età media 62 anni).Inoltre, è stato osservato che l’effetto è continuato dopo la cessazione della somministrazione dell’estratto di B.monnieri.

Una meta-analisi di 9 studi randomizzati controllati ha concluso che B.monnieri ha il potenziale per migliorare la funzione cognitiva, in particolare nella velocità di attenzione. I pazienti hanno anche riportato un miglioramento della qualità della vita. Uno studio su pazienti più anziani (prevalentemente di 65 anni e più) con disturbi della memoria (anche se non è stato formalmente diagnosticato con il morbo di Alzheimer) ha mostrato che il trattamento con estratto di 125 mg al giorno di B.monnieri ha portato a miglioramenti in alcuni aspetti della memoria (controllo mentale, memoria logica).

L’aspettativa di vita è in aumento in tutto il mondo sviluppato, con il risultato di un numero più significativo di anziani, molti dei quali possono richiedere maggiore assistenza sanitaria, poiché la prevalenza di malattie aumenta con l’età. Le malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza sono causa in tutto il mondo. Attualmente ci sono 44 milioni di persone che hanno il morbo di Alzheimer in tutto il mondo; inoltre, con una popolazione che invecchia e nessuna cura efficace attuale, tale numero dovrebbe salire a 76 milioni entro il 2030 e a 135 entro il 2050. Si ritiene che la tossicità del glutammato sia un fattore nella patologia della neuro degenerativa nei pazienti anziani. Alte concentrazioni di glutammato possono bloccare l’assorbimento della cistina nelle cellule, con conseguente esaurimento della cisteina intracellulare e del glutatione, un antiossidante cellulare.

una cifra di estensione statisticamente significativa in avanti. B. monnieri ha un esito positivo nel trattamento dell’Alzheimer. Per una revisione aggiornata degli effetti neuro-farmacologici e cognitivi di B.monnieri.

Ginko biloba

 L’estratto di ginkgo biloba è stato usato terapeuticamente per diversi decenni per aumentare il flusso sanguigno periferico e cerebrale e per il trattamento della demenza. L’estratto contiene composti come flavonoidi e terpenoidi che si pensa contribuiscano ai suoi effetti neuroprotettivi e vasotropici. Ginkgo biloba è indicato nel trattamento da deficit di  memoria velocità cognitiva, lesioni cerebrali traumatiche, Alzheimer, ictus, disturbi vaso-occlusivi e invecchiamento, edema, acufene e degenerazione maculare. Nella medicina cinese, Ginkgo biloba (Ginkgoaceae) è usato per trattare la perdita di memoria a breve termine, le vertigini e la mancanza di attenzione.

L’estratto di Ginkgo Biloba contiene flavonoidi (24%) e terpenoidi (6%). Questo estratto ha effetti neuroprotettivi, esercitati attraverso la sua funzione antiossidante. Il morbo di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo che colpisce il 2% della popolazione di età superiore ai 60 anni. Produce una progressiva perdita di neuroni dopaminergici e l’esaurimento della dopamina, portando a compromissione del movimento.

Ansia e stress sono causati da molti fattori, tra cui un ambiente stressante che potrebbe causare affaticamento e bassa qualità della vita. I rifugiati e i sopravvissuti alla guerra sono più a rischio di sviluppare problematiche connesse al sistema nervoso . L’estratto di ginkgo biloba è stato utilizzato come uno dei potenziali rimedi erboristici per migliorare le funzioni cognitive.
I partecipanti allo studio erano rifugiati iracheni, reclutati da tre centri medici della Caritas: Amman, Madaba e Zarqa. Il G. biloba è stato somministrato ogni giorno ai partecipanti per 6 settimane.

C’è stata una significativa diminuzione dell’ansia, dell’affaticamento fisico, dell’affaticamento mentale e della riduzione dell’affaticamento da attività.
L’aggiunta di G. biloba porta a un significativo miglioramento dell’ansia e di alcuni dei sintomi di affaticamento. Tradizionalmente, Ginko biloba è stato usato come agente nootropico e antiossidante nell’insufficienza cerebrovascolare, principalmente in pazienti con deficit cognitivo.  Nel presente studio, l’assunzione giornaliera di 120 mg G. biloba per 6 settimane ha ridotto i livelli di ansia in un gruppo di rifugiati, coerentemente con le ricerche precedenti. L’uso a lungo termine di G. biloba aumenta il neurotrasmettitore di monoammina, migliorando così l’umore. G. biloba svolge un ruolo antiossidante fondamentale che protegge gli eritrociti dai danni, consentendo quindi un maggiore apporto di ossigeno e produzione di energia.

È stato dimostrato che G. biloba migliora i sintomi della stanchezza, la resistenza fisica e le attività della vita quotidiana.

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