Archivio dei tag espettorante

DiAlessandra Zarone

Ficus carica L. , rimedio naturale per calli e verruche

Fico – Ficus carica L. ; Fam. Moraceae, rimedio naturale per calli e verruche:

Fico – Ficus carica L. ; Fam. Moraceae, rimedio naturale per eliminare calli e verruche,

fioritura maggio-settembre. Parti raccolte: foglie e frutti. Tempo balsamico: estate.

Simbologia biblica:

Un pianta fruttifera, simbolo, nei tempi biblici, di libertà, di prosperità, di vita gioiosa e ampiamente citata nei Vangeli e nel Corano, come realtà botanica e come simbolo della fertilità, della vita serena .

fig naturopatia como

Utilizzi e consigli :

  • Il decotto veniva usato come coluttorio in caso di problematiche dentali e stomatiti e la foglia contusa oppure il lattice venivano applicate su un porro, la cui base era legata con un filo per favorirne il distacco, applicato in impacco sugli ascessi; il lattice sulle punture d’insetti. La foglia contusa veniva applicata direttamente su un porro.
  • Gemme fresche: l’attività è da attribuirsi agli enzimi digestivi contenuti; regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale, soprattutto in soggetti con reazioni psicosomatiche a livello gastrointestinale.

ficus studio naturopatico donadoni inverigo

  • Foglie: raccolte da maggio ad agosto e fatte essiccare lentamente, contengono furocumarine, bergaptene, psoralene, cumarine, lattice; hanno proprietà emmenagoghe, antinfiammatorie, espettoranti e digestive; le furocumarine possono creare problemi con fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • Frutti acerbi: le  parti verdi e  i giovani rametti: il lattice che sgorga dai tagli contiene amilasi e proteasi, viene applicato per uso esterno per  calli e verruche per l’azione caustica e proteolitica; va usato con cautela: è ustionante ed irritante per la pelle.
  • Frutti freschi: assunti in quantità hanno un effetto lassativo. 
  • Frutti essiccati: ricchi di vitamine A e B, proteine, zuccheri, e sali minerali (potassio, magnesio, calcio) hanno proprietà emollienti, espettoranti e lassative.

figs naturopata lecco

Si ricorda comunque che anche le foglie hanno in parte caratteristiche irritative per il contatto di fregamento con la pelle, la sensibilizzazione è enfatizzata dal calore e dalla esposizione ai raggi ultravioletti, soprattutto in soggetti predisposti; è invece limitata da semplice risciacquo con acqua e permanenza lontano dall’irraggiamento solare, anche indiretto, per qualche ora.

È diffusa la credenza che il lattice del fico aiuti ad abbronzarsi. L’applicazione di lattice di fico sulla pelle e successiva esposizione di questa alla luce solare intensa comporta invece lesioni ed ustioni, anche gravi.


Se desideri un Consulto Naturopatico volto alla prevenzione delle patologie trattate, contattami.

DiAlessandra Zarone

Naturopatia Desio: Farfaraccio_ Rimedio naturale per la tosse e non solo

Naturopatia Desio: Farfaraccio_ Rimedio naturale per la tosse e non solo 

ll Farfaraccio bianco, è un rimedio naturale per la tosse e non solo.

nome scientifico Petasites albus (L.) Gaertn., 1791) è una pianta erbacea, rustica con numerosi capolini bianchi, appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

petasites

Farfaraccio nell’antichità:

Sembra che sia stato Dioscoride Pedanio (Anazarbe in Cilicia, 40 circa – 90 circa), medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone, a nominare per primo queste piante col nome di Petasites riferendosi alle grandi foglie simili al petàsos un cappello a grandi falde usato dai viaggiatori del suo tempo.Dioscorides01

Nome ripreso più volte in tempi moderni da vari botanici (Tournefort, Adanson o Gaertner) e comunque consolidato, come genere, da Linneo nel 1735 e collocato nelle “Corimbifere”.

Etimologia:

Il nome specifico (albus) fa riferimento alla colorazione dei fiori.Il binomio scientifico attualmente accettato (Petasites albus) è stato proposto da Carl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 –Uppsala, 10 gennaio 1778), biologo e scrittore svedese, e da Joseph Gaertner (Calw, 12 marzo 1732 – Tubinga, 14 luglio 1791), botanico tedesco, in una pubblicazione del 1791. In lingua tedesca questa pianta si chiama Weiße Pestwurz; in francese si chiama Pétasite blanc; in inglese si chiama White Butterbur.

540_Petasites_spurius
Con grande rizoma strisciante, è alta fino ad un metro. Le foglie sono grandi, rotonde o cuoriformi. I capolini di colore biancastro, hanno fiori tubulosi riuniti in una spiga apicale. Fiorisce in primavera. Comune lungo i ruscelli, i corsi d’acqua e i prati umidi. Vengono usati i piccioli delle foglie più grandi, carnosi e la raccolta può essere effettuata largamente purché si rispetti il fusto e si lascino le foglie apicali.

Petasites_hybridus_Etelänruttojuuri_naturopatia como

Cosa contiene:

Sono presenti nelle foglie inulina, un glucoside, resine, colina, olio essenziale, sali.

Rimedio naturale per tosse, mestruazioni, ferite, ulcere:

Nella medicina popolare queste piante vengono usate per le loro proprietà vulnerarie (guarisce le ferite), sedative (calma stati nervosi o dolorosi in eccesso), bechiche (azione calmante della tosse) ed emmenagoghe (regola il flusso mestruale). Le foglie hanno la proprietà di calmare la tosse, mentre invece appena raccolte vengono applicate sulle ulcere per ottenere una rapida cicatrizzazione.

Utilizzi alimentari:

L’uso alimentare è limitato ai carnosi piccioli delle foglie che, dopo cotti, vengono mangiati come asparagi, conditi con olio e aceto. Sono ottimi anche tagliati a pezzi non eccessivamente grandi per la preparazione di minestroni di verdura.

Vuoi approfondire le tematiche trattate? contattami qui per una consulenza naturopatica.