Erbe depurative ed etnobotanica _Spirea ulmaria

DiAlessandra Zarone

Erbe depurative ed etnobotanica _Spirea ulmaria

Erbe depurative ed etnobotanica

Spirea ulmaria

I fiori di Meadowsweet (Filipendula ulmaria (L.) Maxim.) e Dropwort (Filipendula vulgaris Moench) sono tradizionalmente usati per trattare vari disturbi, comprese le condizioni infiammatorie. Filipendula ulmaria (L.) Maxim (meadowsweet) è una pianta medicinale che si dice abbia diverse attività biologiche, tra cui proprietà antitumorali, anticancerogene, antiossidanti, anticoagulanti, anti-ulcerogene, antimicrobiche, antiartritiche e immunomodulatorie.

Tradizionalmente, è stata usata per la dispepsia atonica con bruciore di stomaco e iperacidità, cistite catarrale acuta, dolori articolari, diarrea nei bambini, e in particolare per la profilassi e trattamento dell’ulcera peptica. Nella medicina popolare  è usato come diuretico, per i reumatismi delle articolazioni e dei muscoli, per la gotta per le malattie della vescica e dei reni e per il mal di testa. L’erba Meadowsweet viene utilizzata per i disturbi di stomaco con iperacidità, profilassi e terapia delle ulcere gastriche e per la diarrea nei bambini.

Filipendula ulmaria (L.) Maxim (Meadowsweet) è una pianta medicinale usata nella medicina popolare per trattare diverse malattie infiammatorie, tra cui gotta, artrite reumatoide, trattamento tosse, bronchite, febbre, ulcere e raffreddori. L’uso della corteccia e delle foglie di salice per alleviare la febbre è stato attribuito a Ippocrate, ma è stato documentato più chiaramente da Edmund Stone in una lettera del 1763 al presidente della Royal Society. Proprietà simili sono state attribuite a Meadowsweet (Spiraea ulmaria), da cui deriva il nome Aspirina.

Un ottimo rimedio contenente Spirea ulmaria è Alato 7, disponibile in farmacia o qui

 

Info sull'autore

Alessandra Zarone administrator

Dott.ssa Alessandra Zarone Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso IULM, Milano. Diploma in Naturopatia Psicosomatica presso Riza, Milano, con una tesi dal titolo: “Dagli antichi erbari alla floriterapia: influsso greco-romano e celtico in Edward Bach, druido e medico di Myddvai”, con votazione 30 e lode. Nel Dicembre 2012 mi sono specializzata in Floriterapia conseguendo un Master in Floriterapia Psicosomatica, condotto dalla Dott.ssa Marilena Zanardi . Ciò che mi piace approfondire è la Floriterapia vibrazionale psicosomatica: "Per me è importante ritornare all'origine della Floriterapia e dell'Erboristeria, studiando approfonditamente gli antichi erbari per riapplicare con la conoscenza di oggi l'esperienza persa nei secoli, ma soprattutto mettendo in pratica il metodo di Bach, tramite solarizzazione dei fiori, nella preparazione delle mie miscele attraverso un metodo dedicato alla persona".

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