Castagno, varietà e tradizione folclorica

DiAlessandra Zarone

Castagno, varietà e tradizione folclorica

Castagno, varietà e tradizione folclorica

Castanea sativa

Castanea sativa (Fagaceae) Sweet Chestnut

Originaria del Mediterraneo, dell’Asia Minore e del Caucaso, la castagna dolce cresce liberamente in tutta Europa, compresa la Gran Bretagna. Viene coltivata per il suo legname e per le sue noci, che vengono raccolte in autunno.

Parti Usate:

Foglie, corteccia.

La castagna dolce contiene tannini, plastochinoni e mucillagini.

Il castagno dolce è stato trasportato dalla Turchia alla Sardegna e da lì successivamente si sia diffuso attraverso l’Europa, arrivando in Britannia con i Romani. Le noci sono un alimento nutriente che può essere tostato, candito o trasformato in farina. I fiori vengono talvolta aggiunti a miscele di tabacchi aromatici.

Azioni e usi medicinali

Un’infusione di foglie di castagno dolce viene presa per trattare la pertosse, la bronchite e la congestione bronchiale. Un decotto di foglie o corteccia è efficace in   gargarismi per il mal di gola e può essere bevuto per curare la diarrea. Le foglie sono utilizzate nel trattamento delle condizioni reumatiche, per alleviare il mal di schiena, i dolori alle articolazioni e  ai muscoli rigidi.

Specie correlate

I Mohicani del Nord America usavano un infuso ottenuto da foglie di castagno americano (C. dentata) per curare la pertosse. Nel suo Natural History of North Carolina (1737), John Brickell riferisce che “Le foglie o la corteccia dell’albero, bollite nel vino, sono efficaci per un sanguinamento eccessivo”.

Culpeper scrisse in “The English Physitian Enlarged (1653), che le castagne “provocano enormemente lussuria” e sono “un rimedio ammirevole per la tosse e lo sputare di sangue“.

Castanea sativa ‘Marron de Lyon’ e C. s. ‘Paragon’ producono frutti con un solo nocciolo, preferito per la produzione commerciale.

Castanea sativa (castagna dolce, castagna spagnola).

Parti utilizzate: Foglie, semi.

Rimedio   astringente che allevia la tosse e ha effetti antireumatici. Le castagne, ad uso culinario, sono utilizzate in salse, zuppe, ripieni e dessert e consumate arrostite o bollite come spuntino o verdura. Sono anche frullati (purea di marroni) e cristallizzati (marrone glacé).

Medicinale ad uso interno per tosse parossistica, pertosse, eccesso di muco, diarrea e reumatismi (foglie).

Esternamente, viene utilizzato in gargarismi per faringite (foglie).

Variante C. s. ‘Albomarginata’.

Le foglie vengono raccolte in estate ed essiccate per infusioni ed estratti liquidi. I semi vengono raccolti in autunno e cotti prima dell’uso.

Castanea sativa Mill, fagaceae

Sweet Chestnut Spanish o Eurasian Chestnut Kastanea era il nome classico di questo albero che produce noci più grandi e migliori solo se coltivate in un clima mediterraneo. Queste noci, una volta conosciute come kastana, sono ora chiamate marones e tradizionalmente fanno il miglior ripieno per il tacchino. Pianta originaria dell’Asia occidentale, dell’Europa meridionale e del Nord Africa, fu introdotta in America e in Europa.

Usi: noci.

La foglia fresca era una volta presa come decotto in caso di pertosse e la corteccia era precedentemente impiegata come antipiretico. Le noci sono bollite, tostate, macinate in farina e utilizzate in patè, crostate, pane e zuppe. Dall’albero si ottiene legname di buona qualità.

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Info sull'autore

Alessandra Zarone administrator

Dott.ssa Alessandra Zarone Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso IULM, Milano. Diploma in Naturopatia Psicosomatica presso Riza, Milano, con una tesi dal titolo: “Dagli antichi erbari alla floriterapia: influsso greco-romano e celtico in Edward Bach, druido e medico di Myddvai”, con votazione 30 e lode. Nel Dicembre 2012 mi sono specializzata in Floriterapia conseguendo un Master in Floriterapia Psicosomatica, condotto dalla Dott.ssa Marilena Zanardi . Ciò che mi piace approfondire è la Floriterapia vibrazionale psicosomatica: "Per me è importante ritornare all'origine della Floriterapia e dell'Erboristeria, studiando approfonditamente gli antichi erbari per riapplicare con la conoscenza di oggi l'esperienza persa nei secoli, ma soprattutto mettendo in pratica il metodo di Bach, tramite solarizzazione dei fiori, nella preparazione delle mie miscele attraverso un metodo dedicato alla persona".

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