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DiAlessandra Zarone

Naturopatia Desio: Cipresso

Naturopatia Desio: Cipresso:

Cipresso – Cupressus sempervirens L. – Cupressaceae

Fioritura: febbraio-maggio – Parti raccolte: foglie, rametti giovani, galbuli – Tempo balsamico: primavera.

 

Il Cipresso nell’antichità:

Il cipresso della Bibbia e della civiltà mediterranea è una conifera sempreverde dal portamento affusolato, probabilmente originaria dall’altipiano dell’Iran e attualmente coltivata in tutta l’area del Mediterraneo. A maturità forma un cono globoso, usato dagli Egizi per le sue proprietà astringenti, emostatiche e antinfiammatorie. Dalle foglie e dalla corteccia si estrae per distillazione un olio essenziale giallognolo impiegato in profumeria ed efficace per sedare mediante inalazioni una tosse convulsiva. In un testo medioevale si legge: “Contro le emorroidi, quando queste corrono troppo sia fatta una fermentazione di frutti e di foglie di cipresso cotte in acqua piovana, ed in quella stessa acqua si immerga il paziente e gli si da poi dell’acqua del decotto da bere: tutto ciò è molto utile”.

Proprietà medicamentose del Cipresso:

Le parti utilizzate dalla farmacopea popolare erano i ramoscelli freschi, da raccogliere in primavera e i galbuli ancora verdi e carnosi, per le proprietà astringenti, antidiarroiche, antisettiche, antiemorroidali, antireumatiche, vasocostrittrici.

Il Cipresso nella storia antica:

I Persiani vi coglievano il simbolo vegetale del fuoco per la sua forma evocatrice della fiamma e sostenevano che fosse il primo albero del Paradiso.
A queste caratteristiche simboliche corrispondono quelle medicinali grazie alle foglie e ai frutti che contengono, oltre a un elevato tasso di tannino, un olio essenziale molto aromatico con il quale i Romani preparavano profumi. La fama funeraria del cipresso (Cupressus sempervirens) è nata invece
dai poeti greci e latini che cominciarono a considerarlo l‘albero
dei defunti.

Il Cipresso nelle Metamorifosi di Ovidio:

 

Ovidio racconta nelle Metamorfosi che il giovinetto Ciparisso viveva in compagnia di un grande cervo dalle coma d’oro: monili adorni di gemme gli scendevano sul petto, sulla fronte gli pendeva,legata a un laccetto, una borchia d’argento, e sulle tempie
scintillavano due orecchini di perle che portava fin dalla nascita.

Tintura Madre di Cipresso:

 

Per il complesso dei suoi costituenti ha soprattutto un’azione vasocostrittrice e protettiva dei capillari. La tintura di cipresso, utilizzabile in infuso o decotto, è indicata per curare flebiti, varici, emorroidi, mentre l’essenza dei rami è antisettica e spasmolitica, utile come sedativo della tosse.


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