CromoFlowerTherapy (Trattamento o Miscela)

curarsi con i chakra

CromoFlowerTherapy (Trattamento o Miscela)

La CromoFlowerTherapy è un metodo da noi ideato, volto alla pulizia dei corpi sottili, dei chakra e loro riequlibrio, attraverso una sinergia di miscele floreali e Aromaterapia e Cromoterapia.

Il trattamento dura un’ora. Per chi è impossibilitato dal fare un trattamento, può richiedere una miscela personalizzata da applicare sui chakra.

Qualche cenno informativo:

Il primo chakra, Muladhara, in sanscrito,”Sostegno della base”, è legato all’elemento terra, al colore rosso. Terra intesa come prima materia, condensazione primaria di un’energia libera che racchiude infinita potenza primordiale e creatrice. La terra è l’elemento di sostegno che dà fiducia poichè fornisce un solido appoggio su cui costruire la nostra vita. Al concetto di terra è connesso anche il concetto di alimentazione, accoglienza, equilibrio, armonia, solidità, stabilità, sicurezza, concretezza, ricchezza. Al primo chakra governa gli organi sessuali, le gambe, le ossa, i piedi, il coccige, le funzioni escretorie, il naso. E’ associato al diritto di esistere e di avere tutto ciò che serve alla sopravvivenza psico- fisica, da questo chakra dipendono:

1. Il bisogno di cibo, sesso, sonno.
2. Il bisogno di conoscenza e curiosità intellettuali.
3. Il bisogno di autoconoscenza ma anche il bisogno di esplorare l’infinito, le esperienze mistiche.Quando questo chakra si blocca,il sostegno di base viene a mancare e si assiste a un crollo delle vitalità, sterilità, rigidità, durezza, instabilità, aridità, impotenza, rifiuto per i rapporti sessuali.

Se vi trovate in uno di questi disagi e volete sciogliere blocchi, permettendo all’energia di fluire, se desiderate accrescere il livello di energia nel vostro organismo, riacquisire fiducia in voi stessi e ritrovare stabilità emotiva, posso proporvi una miscela adatta.
Il secondo chakra Svadhistana in sanscrito significa dolcezza, è collegato all’elemento acqua e al colore arancio,corrisponde filogeneticamente alla coscienza vegetale. Collegati al secondo chakra : genitali, gonadi, utero, ovaie, milza, colon, reni, intestino crasso, colon, vescica, lingua. Ad esso è connesso il desiderio per la vita, il desiderio sessuale, la sua energia consente di operare le scelte che permettono il superamento dello stato precedente, attraverso il potere trasformativo della relazione tra il mondo interiore ed esteriore. Quando questo chakra è bloccato, l’individuo si sente bloccato, indebolito, isolato, iperemotivo, depresso, esposto a bruschi sbalzi di umore, perde la fiducia in se stesso, manifesta una paura ossessiva per la morte e per le malattie, attacchi di panico, stati di dipendenza da cibo, alcool, sesso, colite, cistite, vaginite, disturbi circolatori, disfunzioni ormonali, cisti ovariche. Tutto ciò è risolvibile attraverso le mie miscele floreali.

ll terzo chakra, Manipura, che significa in sanscrito: gemma rilucente, è localizzato tre dita sopra l’ombelico, nella zona del plesso solare, è caratterizzato dall’elemento fuoco, e dal colore giallo, rappresenta il simbolo della vita sociale e familiare. Il suo calore serve a plasmare e trasformare, raccoglie in sè l’energia illuminante e trasformatrice della coscienza, la volontà, ad esso sono connessi energeticamente: il sistema nervoso centrale, lo stomaco, il fegato, i reni, le ghiandole surrenali,l’intestino tenue, la milza, il pancreas, i condotti biliari, gli ormoni insulina e adrenalina,gli occhi. Questo chakra incarna la volontà personale volta alla realizzazione del progetto animico, è pensiero in azione, è il centro del potere e della capacità di distinguere ciò che è giusto da sbagliato in senso personale e non assoluto. Quando accade un blocco, l’individuo va incontro a una serie di disfunzioni organiche, a invidia, irritabilità, crudeltà, odio, inerzia, timidezza, passi, la viltà, la paura di agire.

Il quarto chakra, Anahata, significa in sanscrito: ciò che risuona senza essere colpito”. Situato nel petto dietro allo sterno, rappresenta l’elemento aria, crea un legame con tutte le creature.Quando questo chakra si blocca, la persona è depressa, in preda ad orgoglio ed egoismo, entra in un circolo vizioso. Gli organi che ne risentono sono: cuore, polmoni, bronchi, trachea, sistema immunitario, pelle, ghiandole endocrine, timo, malattie autoimmuni e degenerative, depressione, nevrosi, ossessioni mentali, avarizia, ipocrisia, irascibilità, sensi di colpa, crollo della speranza, gelosia, ipercriticismo. E possibile dissolvere le emozioni negative del cuore, restuisce al consapevolezza della forza dell’amore, del saper dare e accogliere amore,la profondità dei sentimenti, la generosità.

Il quinto chakra, Vissuddha, che in sanscrito significa “il purissimo”, situato nella gola, rappresenta l’elemento etere, collegato al colore azzurro chiaro. Rappresenta la capacità di comunicare, le funzioni vitali, la laringe, i linfonodi salivari, i polmoni, la gola, la mascella, il mento, la bocca, paratiroide e tiroide. Il blocco di questo chakra, causa otiti, influenza, angina, balbuzie, raucedine, nodo alla gola, problemi alle corde vocali, ipo e ipertiroidismo, incapacità di tradurre in pratica il pensiero, di relazionarsi, in modo equilibrato, di abbandonarsi al sentimento.

Il sesto chakra, Ajna, significa in sanscrito:” conoscere”, è il luogo psichico connesso al colore viola e blu scuro. Ajna è la sede della creatività .Connesso al cervello, al cranio, al senso, alla vista, all’ipofisi. L’Ipofisi sederne una quantità di ormoni che raggiungono e attivano le altre ghiandole: la Tiroide, le Surrenali, le ghiandole sessuali. Il buon funzionamento energetico di questo chakra è indispensabile per il funzionamento dell’intero organismo, corpo e mente. Le disfunzioni del sistema endocrino sul piano fisico si manifestano con una scarsa consapevolezza, con l’incapacità di percepire il proprio intuito, perdita di memoria, blocco decisionale.

Il settimo chakra, Sahasrara, che in sanscrito significa”Il loto dei mille petali”, è associato al colore bianco, è al centro della coscienza superiore e della spiritualità. In questa zona è attiva la ghiandola Pineale o Epifisi, che produce l’ormone Melatonina. L’Epifisi è un supercontrollore endocrino. Questo chakra è connesso alle aree superiori del cervello,alle cortecce associative cerebrali, dove si svolge la sintesi e il superamento della polarità destra-sinistra, dove avviene l’unità superiore del pensiero trascendente.E’ la sede della coscienza del Sè, consente di entrare in contatto con la coscienza collettiva e di utilizzare il proprio sapere in modo armonioso. Quando Sahasrara è bloccato o debole, la persona è in totale squilibrio psico-fisico.

Lo Studio Naturopatico Donadoni aderisce alla legge 14 gennaio 2013, n. 4 comma 1

 

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